Mostra bottoni
Nascondi bottoni

AGCM, pesante sanzione contro Università Popolare di Milano

agcm-emette-una-pesante-sanzione-contro-universita-popolare-di-milano

AGCM – Provvedimento n. 26197 – UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO-TITOLI ACCADEMICI – PS10236 del 29 settembre 2016

Festa di Halloween con l’Università Popolare di Milano

trick-or-treat, dolcetto o scherzetto?
Credo sia la più celebre festa di origine celtica, ed è una festa particolare perché nasce dalla paura delle popolazioni locali che credevano anzi temevano che gli dei del male entrassero nelle loro case per distruggerle e uccidere bestiame ed abitanti. Così nel 1375 crearono il deathday, giorno dei morti (trasformato con il tempo in Halloween), una festa dove gli abitanti decoravano le loro case, travestivano se stessi in zombie, scheletri, orchi, ragni, streghe, etc…nel tentativo di scacciare gli spiriti maligni.

Il tema della perdita della casa, è ricorrente nei secoli e secoli e da sempre ci si avvale di ogni mezzo per tutelare ciò che si ha di prezioso, la casa e la famiglia.

Anche la legalità va tutelata!

PS10236-UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO-TITOLI ACCADEMICI – Provvedimento n. 26197 del 29 Settembre 2016

L’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato l’Università Popolare di Milano per un importo pari a € 50.000 (cinquantamila/€uro) giudicando le sue pratiche commerciali scorrette, questo per l’Università Popolare di Milano non è un dolcetto di sicuro, ma non è nemmeno uno scherzetto!

Mi sa che questa festa non la faranno!

Potete cliccare in questo link per poter leggere il provvedimento integrale e/o stamparlo – PS10236 – UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO-TITOLI ACCADEMICI – Provvedimento n. 26197 per semplificarvi un po’ la lettura vi riporto l’art. 54 e il 59 sulla decisione:

54. Alla luce di quanto sopra esposto, la pratica commerciale in considerazione deve ritenersi scorretta ai sensi degli articoli 20, comma 2, 21, comma 1, lettere a), b) ed f), e 22, comma 1, del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico dei consumatori, in quanto il professionista ha diffuso, sin dal primo contatto commerciale, informazioni ingannevoli sulla propria natura e le proprie qualifiche e ha altresì pubblicizzato i propri servizi fornendo ai consumatori un quadro informativo non chiaro né di immediata intellegibilità in merito alla natura e alle caratteristiche dell’attività svolta, nonché al valore legale dei titoli rilasciati all’esito dei corsi rientranti nella propria offerta culturale.

59. Sulla base di tali elementi, si ritiene di determinare l’importo della sanzione amministrativa pecuniaria applicabile all’Università Popolare di Milano nella misura di 50.000 € (cinquantamila euro).

Università Popolare di Milano e la SDL Centrostudi SPA

Eccoci di nuovo qui, vi riporto per un attimo indietro nel tempo, quando il 9 Dicembre del 2014 lo stesso Garante aveva già sanzionato un partner importante della Università Popolare di Milano, oserei dire il fornitore ufficiale di studenti, la SDL Centrostudi SPA, anche loro sanzionati per un importo pari a €100.000 per pubblicità ingannevole e comparativa con il provvedimento n. 25195 – PB783 SDL CENTRO STUDI-CONSULENZE LEGALI

Possiamo dire: “chi va con lo zoppo impara a zoppicare!” … ma soprattutto ora che facciamo? tutti questi Dottori, che non sono più dottori da cosa li facciamo travestire per la festa di Halloween? Infermieri?…Pierfelice Minoia e Stefano Pigolotti, caposala dell’ospedale horror per scacciare gli spiriti maligni che attentano alle nostre case con perizie certificate da una NON Università Popolare di Milano?

Stefano Pigolotti

Stefano Pigolotti

Pierfelice Minoia

Pierfelice Minoia

Stefano Pigolotti _ Prorettore Magnifico Caposala Università Popolare di Milano

Stefano Pigolotti _ Prorettore Magnifico Università Popolare di Milano

Eccoli qui, ospiti speciali

 

SDL Centrostudi SPA e Università Popolare di Milano

 

Un grande trionfo di trasparenza, chiarezza e integrità intellettuale come direbbe il Dott Piero Calabrò – Presidente della SDL Centrostudi SPA

 

 

MIUR e le regole di trasparenza in materia di istruzione

Vi riporto parte molto interessante del provvedimento nel quale è stato sentito anche il MIUR che con il suo intervento ha definitivamente chiarito delle banali regole da seguire in materia di istruzione

2) Le evidenze acquisite
i) Le informazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:

13. Il MIUR, nella sua risposta del 28 ottobre 201516 alla richiesta di informazioni formulata in fase preistruttoria, ha chiarito che le Università Popolari, di cui fa parte anche l’Università Popolare di Milano, “sono state istituite in Italia nei primi anni del ‘900 per diffondere l’istruzione tra il popolo tramite conferenze, dibattiti, distribuzione di libri e opuscoli, sono istituzioni che non rientrano nell’Ordinamento universitario italiano e non possono rilasciare titoli accademici al termine di eventuali ‘corsi’”. Le Università Popolari, infatti, hanno natura giuridica e competenze diverse da quelle delle Università degli Studi.

14. Il MIUR ha anche osservato che i titoli accademici (laurea, laurea magistrale, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca, master universitario di I e II livello, ai sensi dell’articolo 3, del DM 22 ottobre 2004, n. 270) possono essere rilasciati esclusivamente dalle Università degli Studi, statali e non statali legalmente riconosciute, istituite con decreto del Ministro dell’Istruzione nel rispetto della programmazione triennale del sistema universitario (articolo 2, comma 5, lettera c) del D.P.R. 27 gennaio 1998, n. 25 e articolo 1-ter del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito in legge 31 marzo 2005, n. 43)

15. Il MIUR ha altresì fatto presente che le denominazioni di università, ateneo, politecnico e istituto di istruzione universitaria, possono essere usate soltanto dalle Università degli Studi statali e da quelle non statali legalmente riconosciute (articolo 10, comma 1, D.L. 1 ottobre 1973, n. 580, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1973, n. 766) e che nessun’altra istituzione è legittimata a usare tali denominazioni.

16. Il MIUR ritiene che “l’Università Popolare di Milano millanta il riconoscimento come Università degli Studi e l’autorizzazione a rilasciare titoli accademici aventi valore legale in Italia, in virtù di una presa d’atto del 14.10.2011 del Ministero Istruzione, Università e Ricerca nella persona del sottosegretario pro-tempore”. Il MIUR, inoltre, rendeva noto che l’Università Popolare di Milano ha fatto pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 5ª serie speciale, n. 146 del 12 dicembre 2011, il bando di apertura “Facoltà per studenti – Università Popolare degli Studi di Milano” a firma del rettore pro tempore. Il MIUR, con riferimento a queste condotte, ha diffidato due volte (ministeriale prot. n. 1130 del 6 agosto 2012 e ministeriale prot. n. 20736 del 28 luglio 2014) l’Università Popolare di Milano a:

i) non realizzare iniziative volte al rilascio di titoli accademici, ritenendo sul punto che la presa d’atto del 14 ottobre 2011 non varrebbe come autorizzazione a rilasciare titoli accademici;
ii) rimanere nelle competenze proprie delle Università Popolari;
iii) sopprimere nella propria denominazione il termine “degli Studi”;
iv) rimuovere dai propri siti Internet ogni riferimento ad attività riservate esclusivamente alle Università degli Studi;
v) procedere alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di un avviso contenente la rettifica di “concessione giuridica d’esercizio ed apertura di facoltà universitarie

Università Popolare di Milano e le Università Africane

Nessuna paura per tutti i mancati dottori riconosciuti in Italia, qui è tutto più complicato.

Provate a questo punto a verificare il futuro dei vostri titoli di studio presso le Università affiliate alla Università Popolare di Milano:
l’affiliata Università Statale di Bouakè della Costa d’Avorio,
la Università Statale di Ouagadougou,
e la University of United Popular Nations a Ouagadougou con sede a Ouagadougou in Burkina Faso, scrivete a: “…Università Popolare degli Studi di Milano, sede dell’University of United Popular Nations UUPN, partner WOFA Worldwide Organization Foundation for Africa; Unit 117, Orion Mali, Palm Street, P.O. Box 825 Victoria, Mahe, Repubblic Seychelles (Africa).

e…chi avvisa il massimo esperto di usura bancaria Presidente dell’associazione D.E.C.I.BA. – Financial Solutions Srls – Sig.r Gaetano Vilnò

Gaetano Vilnò Presidente di DECIBA lauretao alla Università Popolare di Milano presso la sede di SDL Centrostudi a Mazzano

Gaetano Vilnò Presidente di DECIBA lauretao alla Università Popolare di Milano presso la sede di SDL Centrostudi a Mazzano

 

Rispondi

57 pensieri su “AGCM, pesante sanzione contro Università Popolare di Milano

  1. Grappeggia nonostante gli ultimi video di denuncia pubblicati su YouTube, sta attraversando un periodo non certo florido. Il sito della UUPN http://www.uupn-edu.net risulta sospeso (gravissimo per una Universita’ che eroga lezioni e servizi online). Pensate che il 30/09/2017, Grappeggia dovra’ lasciare lo stabile di viale Tunisia 43 sede della Università Popolare di Milano. Anche Pigolotti con la sua Vikyanna srl dovra’ fare le valige e lasciare l’elegante immobile di due piani. Se qualcuno fosse interessato all’immobile lo puo visionare qui http://www.lapiramideimmobili.it/annuncio/?idAnnuncio=61992834
    Nelle foto e video dell’annuncio si vedono chiaramente le bandiere della UUPN e della UPM oltre ad’immagini di Papi e personaggi in toga.

    Seraficamente vi saluto

    • A me risulta che il sito sia aperto e funzionante e per l’ufficio (ho semplicemente chiesto) hanno aperto l’ufficio operativo in centro ancora più grande ancora più bello l’unica cosa che hanno chiuso e il rapporto con Sdl in quanto sono persone serie !

  2. Volevo informare i lettori di questo blog che il sito della University of United Popular Nations, ad oggi, risulta sospeso. Ricordo che Presidente e Fondatore di questa società a responsabilità limitata nel Burkina Faso fu proprio Marco Grappeggia, oggi invece figura alla presenza della moglie originaria della Somala. L’autorizzazione della UUPN a cui fanno spesso riferimento i coniugi Grappeggia, ossia la 85-498/CN/PRES/ESRS del 29 Marzo 2009, al sottoscritto e’ sempre risultata un pò anomala.
    Mi spiego meglio per coloro i quali non hanno a che fare con la funzione pubblica.
    Se fate caso al numero di protocollo iniziale 85-498, il numero 85 indica l’anno (1985) mentre 498 indica il numero di protocollo vero e proprio.
    Nel 1985 la UUPN non era stata minimamente pensata e l’allora diciannovenne Grappeggia era a New York, a dovuto poi tornare in Italia l’anno seguente per il servizio di leva (senza nessun esame sostenuto all’Università si era costretti a partire per la naja).
    Ma allora di cosa si tratta?
    Si tratta effettivamente di un decreto ma non del 2009 bensi del 29 Agosto del 1985 che riguardava la ricostituzione dell’Università di Ouagadougou (Les réformes à l’Université de Ouagadougou).
    Tra il 1985 ed il 2009 corrono 24 anni e non certo pochi mesi. Ricordo anche quando Grappeggia ringraziava sul vecchio sito UUPN (interamente salvato) il Ministro dell’Istruzione Superiore per l’autorizzazione concessa. Il Burkina Faso e’ un paese che e’ stato sconvolto da numerosi Golpe (colpi di stato) anche negli ultimi anni. Golpe e controgolpe del 2014 e del 2015. In tutto questo la UUPN e’ stata una delle poche società a responsabilità limitata a sopravvivere ed operare in un clima destabilizzante e privo di democrazia. ???? Ricordo quando Grappeggia gridava ai 4 venti che la sua Yorker University era accreditata e riconosciuta negli USA. Fu fantastico quando lo smascherarono e scoprirono che la sede Americana della Yorker era in una una casella postale di un noto corriere espresso. Grappeggia si presentava come Dottore della Columbia University ma non ha mai ottenuto un diploma di laurea alla Columbia come si evince dal documento fornito dalla prestigiosa Università Newyorkese.
    Chiunque può farne richiesta per avere la conferma degli studi di un qualsiasi individuo. Grappeggia figura come “only enrollment” (sola iscrizione) e nessun titolo conseguito. Per questo di li a poco si “butto'” su altro…..

    Non vi voglio annoiare per questo Seraficamente vi saluto

    • Sul vecchio sito della UUPN http://www.uupn.org (ora non più attiva ma da me salvato su memoria rigida) si fa riferimento all’ Arrête n°2009-068/MESSRS/SG/DGERS/DEPr
      Di tale documento se ne potrebbe potrebbe verificare la veridicita sulla “Gazzetta” del 2009 del Burkina Faso http://www.legiburkina.bf tuttavia consultando i vari giornali (uno a settima quindi 52) non ve ne è’ traccia (es. giornale 51 del 2009 http://www.legiburkina.bf/m/Sommaires_JO/JO_2009_51.htm ). Comunque anche se si reperisse il testo, ciò non toglie che la UUPN non sia più attiva da anni e pertanto cadrebbe l’affiliazione con la Universita Popolare di Milano, quindi convenzione di Lisbona e via dicendo. Un professionista Forense del Burkina Faso che ha vissuto in Italia è’ disponibile per verifiche ed invio di dossier. A quel punto se l’esito fosse negativo (UUPN non più esistente) si dovrebbe prontamente contattare il MIUR ed il Cimea in quanto come scritto sopra, l’affiliazione alla UUPN sarebbe inefficace ed il riconoscimento di titoli in base alla convenzione di Lisbona non risulterebbe possibile.

      Seraficamente vi saluto

  3. Ho letto recentemente l’articolo apparso sul blog Prospettive relativo ad una contestazione contro il blog Presto New. L’articolo è ben strutturato e pieno di link per approfondimenti e tratta ancora il tema delle Università, nello specifico accoglie le contestazione della Università Popolare degli Studi di Milano che accusa il blog Presto News di essere diffamatorio anche nei confronti di altre Università quali la Bocconi, la Liuc e La Sapienza.

    Cito da articolo: “…ARRIVANO LE PRIME CONDANNE
    .
    “La prima sentenza dal tribunale arriva subito e si fa sentire severamente!” ci spiega il presidente di Ateneo.
    “Il tribunale di Verbania ha condannato infatti a 9 mesi in sede penale e l’esito futuro in sede civile di 800.000€ di danni saranno donati per cause di ricerca scientifica”. …”
    Onore all’Università Popolare degli Studi di Milano che devolverà questo ricavato in beneficienza.

    Vi metto il link per leggere articolo completo qui:
    http://www.deborahbetti.it/wp-content/uploads/2017/07/Presto-News-il-sito-“farlocco”-che-diffama-le-Università-Liuc-Bocconi-e-La-Sapienza-_-Centro-Studi-Prospettive.pdf

    Io però sono curiosa e mi piace leggere ed informarmi, quindi ho commentato l’articolo perché nonostante la ricchezza di link di approfondimento, l’allegato della sentenza non c’è, e manca anche il numero di RG di riferimento.

    il commento risulta ancora in moderazione e non è stato approvato.

    Ho chiesto dati pubblici

    Se qualcuno è così gentile da inviarmela, ringrazio anticipatamente

  4. La mia esperienza con l’Università Popolare di Milano, che ho frequentato alcuni anni fa, è stata senza dubbio positiva. Tutti molto preparati, esami difficili ma non insormontabili grazie all’aiuto dei tutor.

    Possibilità di studiare a distanza e assistenza continua tutto l’anno, anche i mesi di luglio agosto che per sono sempre quelli più liberi per studiare.

    Preso la laurea nei tempi stabiliti e titolo riconosciuto senza problemi dalla mia azienda.
    Ho alcuni amici che hanno frequentato con me e che potranno testimoniare che non c’è stata alcuna difficoltà e che la laurea ha titolo e valore legale in Italia. Saluti.

    • Ciao Maria,
      l’azienda per cui lavori è privata o statale?
      Io volevo partecipare ad un concorso per un bando del Comune di Milano, ma non mi hanno accettato il titolo di laurea, quindi non mi hanno fatto partecipare al concorso.
      Andrea

      • è ovvio che non te lo abbiano accettato. difatti il titolo conseguito presso UPSDM è un titolo legale secondo il trattato di lisbona, poichè UPSDM è una università di diritto internazionale e NON università italiana. quindi, prima di partecipare ad un concorso statale, o nel caso in cui tu volessi fare l’esame di stato per la libera professione e successiva iscrizione al’albo di categoria, DEVI necessariamente prima procedere con l’iter di riconoscimento:presso il ministero competente.

      • certo, ma tutto si trova sul sito del Miur e del Cimea Naric. http://www.cimea.it/it/servizi/procedure-di-riconoscimento-dei-titoli/procedure-di-riconoscimento-dei-titoli-overview.aspx

        ad ogni modo, non entro nel merito della differenza fra “valore legale del titolo” e “autorizzazione ad emettere titoli legali” (c’è differenza) ma di fronte ad un titolo legale MA NON appartenente all’ordinamento italiano (vedi appunto UPSDM che non appartiene all’ordinamento italiano, anche se è stata autorizzata ad emettere titoli legali secondo il trattato di lisbona) per poter accedere ad un concorso pubblico, per poter svolgere una professione che richiede esame di stato e iscrizione all’albo di categoria (riconoscimento professionale) o nel caso si volesse proseguire gli studi (riconoscimento accademico) occorre:
        PRIMA seguire un iter di riconoscimento; i riconoscimenti professionali spettano invece al ministero competente (grazia e giustizia…. ecc..) per quanto concerne il riconoscimento accademico spetta alle singole università appartenenti all’ordinamento italiano, che sono autonome ed ognuna ha un proprio statuto (quindi si….è possibile nel caso in cui si volesse procedere con questo iter, e si è particolarmente sfigati, occorra armarsi di pazienza e abbonamento del treno/aereo per andare da campione d’Italia siano alla Sicilia per trovare un ateneo che lo riconosca).
        Stessa cosa per quanto concerne i concorsi pubblici; se uno vuole partecipare ad un concorso, PRIMA di fare domanda deve farsi riconoscere dal ministero di pertinenza il titolo di studio, DOPO che si è ottenuto il riconoscimento, si può fare domanda per quel concorso. Ovviamente se il ministero non lo riconosce….. non vi si può partecipare (la domanda viene rigettata.. come nel caso di Andrea). Generalmente i tempi di riconoscimento sono variabili a seconda del titolo ottenuto e una volta che il titolo sarà riconosciuto verrà pubblicato ufficialmente sulla gazzetta ufficiale, a quel punto il titolo è a tutti gli effetti riconosciuto. Si evince quindi che se una persona possiede il titolo UPSDM è si in possesso di un titolo reale e legale (concesso dalla presa d’atto via trattato di Lisbona) ma che comunque non fa parte dell’ordinamento italiano, poiché UPSDM è stata autorizzata come università di diritto internazionale con affiliazione ad università estere, e quindi NON può accedere direttamente a concorsi pubblici, esami di stato…. proseguimento degli studi senza prima avere ottenuto il riconoscimento.

    • Cara “Maria” non credo a mezza parola di cio’ che hai scritto. Ci sono.decine e decine di testimonianze di agenti SDL Laureati alla UPM che non hanno aperto mezzo libro. Vai ora a via Tunisia e dimmi chi c’e’ in “Ateneo”. Oppure dammi la pagina del sito web con l’orario delle lezioni. E’ ridicolo il modo in cui vi arrampicate sugli specchi. E’ grottesco il modo in cui cercate di portare avanti un business nonostante vi abbiano smascherato e
      Sanzionato. Scrivici il nome della tua azienda che gli spieghiamo bene noi al direttore del personale che “Università” hai frequentato. Non ne hai bisogno….vero Grappe’ ;-))))

  5. Riprendo una bella frase di un comunicato stampa pubblicato sul sito SDL: “Serafino Di Loreto si pregia di essere docente dell’Università Popolare di Milano”.
    Avvocati del Presidente Calabro’ che leggete questo blog con attenzione, mi rivolgo a Voi. In quanto professionisti e non benefattori immagino siate restii a comunicare con il pubblico non pagante di questo blog, tuttavia non ci scomponiamo ne ci attendiamo un Vostro commento gratuito. Potete però riferire al vostro cliente ( o superiore dir si voglia) che questa frase “cozza” con il brusco ed improvviso oscuramento del sito http://www.sdlcorporateuniversity.it
    Di Loreto nel 2017, si pregia o non si pregia piu’ di essere un docente della Università Popolare di Milano? Per chiarezza e correttezza nei confronti di chi legge, non intendo certo quella storica presieduta da Ermanno Arslan che Vi ricordo e’ sempre a disposizione per chiarimenti e delucidazioni.

    Seraficamente Vi saluto

  6. Carissima Deborah, scrivo questa mail poiché ho visto che vi sono diversi commenti a nome “warren” ma voglio chiarire che il mio ultimo commento è datato 2 dicembre 2016 alle 19:13.

    Tutti gli altri commenti (al momento vedo commenti del 12 dicembre e del 13 dicembre), sempre firmati da tale warren, sono stati fatti però da qualcun’altro che ha utilizzato il mio stesso nick.
    Era doverono chiarirlo.

    Grazie, Cordialmente.

  7. Caro Warren scrivi messaggi troppo lunghi per non essere coinvolto. Non credo più che la tua sia una semplice curiosità. Ateneo significa a ben altro. Non occorrono giri di parole e prese d’atto. Sei libero di credere a Grappeggia e se vuoi chiama ora il numero dell’ ‘”ateneo” (a minuscola), non ti risponderà nessuno. Recati in “segreteria” non ci sarà nessuno. Recati al museo dell’universita popolare di Milano” non esiste più.
    La questione fondamentale e’ che delle persone senza nessuna utorizzazione hanno creato ad arte un dualismo tra una storica Università Popolare ed una fabbrica di titoli con lo stesso identico nome. La sanzione c’e’ stata, Grappeggia non e’ un Professore nel Belpaese ed in nessuno stato estero. Io ho una coscenza e dei principi e mi vergognerei.

    Seraficamente tu saluto

    • Carissimo Il Serafico,

      Mi spiace contraddirti ma non ho nulla a che fare con la UNIPMI, la mia è sola e semplice curiosità dal momento che ho visto negli ultimi mesi fiumi e fiumi di messaggi sul web inerenti alla UNIPMI; chi ne parla male e chi ne parla bene, da qui la mia curiosità. Tutto qui.

      Purtroppo io, a differenza tua, non ho il dono della sintesi e quindi spesso mi dilungo, chiedo venia.

      Ma se anche avessi avuto qualcosa a che fare con l’UNIPMI che problema ci sarebbe stato? Al massimo sarei stato uno studente iscritto che cerca di tutelare ciò che sta portando avanti con determinazione. Non credo che UNIPMI punti la pistola alla testa per iscriversi.

      Detto ciò, siamo passati a parlare di titoli fino addirittura al furto di nomi e loghi (senza che io abbia trovato una denuncia in merito) tra poco chissà.. salterà fuori che gli stessi fanno anche parte dell’ISIS.

      Si badi bene: NON sto difendendo niente e nessuno, ma non conoscendo i fatti e i personaggi implicati, non voglio entrarne nel merito.

      La chiudo qui, come ho scritto più e più volte io non commento ciò che non conosco e non commento fatti che riguardano singoli personaggi o enti convenzionati; ma giusto per precisare, visto che mi hai incuriosito anche con SDL, hai visto nel loro sito nel link convenzioni con quante associazioni/enti sono convenzionati? ritieni che anche questi associazioni/enti siano in malafede?

      Di concreto rimane che AGCM ha sanzionato UNIPMI per pubblicità fuorviante e non per titoli fasulli ne per altro.

      Cordialmente

      W.

      • Credi che coloro i quali leggono i tuoi messaggi siano degli imbecilli? Cosa c’entra poi l’ISIS? Spunti dal nulla dopo la sanzione del Garante scrivi di non voler difendere nessuno ma l’ultima parola e’ sempre da garantista. Se non riesci a farti il quadro della situazione non e’ certo colpa mia. Se sei veramente assetato di sapere chiama il Dott. Ermanno Arslan vero presidente della vera Università Popolare di Milano. Ti spiegherà ogni cosa punto per punto sin dal principio. Fammi sapere se hai bisogno del percorso accademico di Grappeggia negli USA perché e’ tutto nero su bianco.

        Warren con me non attacca

    • la segreteria esiste, Il museo esiste ma sopratutto
      Di concreto rimane che AGCM ha sanzionato UNIPMI per pubblicità fuorviante e non per titoli fasulli ne per altro.
      W

      • Caro Warren,

        sei in grave errore:
        La Università Popolare di Milano è stata multata PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
        forse ti sei confuso con la precedente sanzione pubblicità ingannevole alla SDL Centrostudi
        Le pratiche commerciali scorrette si riferiscono agli incassi derivati dalla vendita di qualcosa
        ossia alla vendita del TITOLO di STUDIO, leggi attentamente!
        Leggiti la lettera della stessa Università sul loro sito, cito a “…la nostra autonomia di avente valore legale secondo la convenzione
        di Lisbona…”
        Visto che mi sembri piuttosto erudito in materia, vuoi spiegare una volta per tutte cosa significa realmente questa frase?
        Attendo tue

      • Spiegarti la convenzione di Lisbona? Sarebbe molto difficile in poche righe e tempo, anche se gente come te Betty, passa intere giornate settimane mesi ,anni, in una crociata del tutto personale castigando insieme al tuo amico “il Serafico” SDL e UNIPMI non è così per tutti.
        Ripeto e sottolineo l’importanza dei termini
        UNIPMI è stata sanzionata da AGCM per pubblicità fuorviante e non per titoli fasulli.
        W.

      • Cito il provvedimento in forma integrale:
        PS10236 – UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO-TITOLI ACCADEMICI
        Provvedimento n. 26197
        L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 29 settembre 2016;
        SENTITO il Relatore Professor Michele Ainis;
        VISTA la Parte II, Titolo III, del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante “Codice del Consumo” e successive modificazioni (di seguito, Codice del Consumo);
        VISTO il “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie” (di seguito, Regolamento), adottato dall’Autorità con delibera del 1° aprile 2015;
        VISTO il proprio provvedimento del 20 luglio 2016, con il quale, ai sensi dell’articolo 7, comma 3, del Regolamento, è
        stata disposta la proroga di trenta giorni del termine di conclusione del procedimento;
        VISTI gli atti del procedimento;…”

        Come aveva previsto “il Serafico” sei uscito allo scoperto e ti sei giocato in 3 righe la tua autorevolezza!
        Noi spendiamo anni in crociate? Ma fammi il favore!
        Piuttosto leggi a voce alta le parti che ti ho sottolineato in grassetto che non sono certo di mia pugno ma di chi ha un’autorità anche superiore alla TUA
        Ripeto e sottolineo l’importanza dei termini!

        Un saluto

  8. Buonasera a tutti. è da diversi mesi che sto seguendo con molta attenzione tutta la manfrina sulla UNIPMI e mi permetto di dire la mia, e assolutamente non sto difendendo niente e nessuno ma solo vorrei capire di più; anche perchè a fronte di tanti, magari in malafede, ce ne sono tanti altri che in buona fede sono iscritti alla UNIPMI per realizzare un proprio sogno, perchè magari in gioventù non hanno potuto proseguire gli studi per problemi economici, familiari ecc.. trovo altresì presuntuoso additare tutti gli iscritti come “persone incapaci di ottenere un titolo in via normale” poichè la storia/vita di ognuno varia ed è spesso molto difficile. Tutto ciò anche a prescindere da chi ha avuto problemi con SDL.

    In merito al valore legale dei titoli rilasciati dalla UNIPMI occorre a mio avviso fare alcune distinzioni, però fondamentali, tra valore legale in italia e valore legale del titolo in senso generale. Il valore legale in italia lo si ha quando una università (o politecnico o accademia universitaria, statale o privata ecc..) viene autorizzata dal Miur ad emettere titoli legali ITALIANI.

    Altra cosa è essere autorizzati ad emettere titoli legali stranieri NON facenti parte del sistema universitario italiano. Una sottile differenza che però merita un approfondimento.

    Nel primo caso il Miur autorizza l’ente/istituzione ad emettere i titoli italiani, e validi sia per fini accademici, per fini professionali che per finalità valide alla partecipazione dei concorsi. Nel secondo caso, la presa d’atto, invece sta ad identificare che quell’ente/istituzione (leggi università) non è una bottega, o una copisteria, ma è una una reale università che può emettere titoli, che fino a quando non sono riconosciuti non possono essere legali.

    La presa d’atto in se serve a solo a dire “ok riconosco che tu sei un ente/università che emette titoli reali” ma non che il titolo sia italiano e facente parte dell’ordinamento italiano e quindi automaticamente legale in italia. Ed infatti i titoli rilasciati dalla UNIPMI NON fanno parte dell’ordinamento italiano e quindi NON riconosciuti automaticamente sul nostro territorio, ma ciò NON significa che siano carta straccia e quindi siano titoli stampati in cantina con la stampante.
    Per intenderci, se hai studiato al MIT (per esempio) avresti un “problema” analogo, ossia il titolo NON fa parte dell’ordinamento italiano e quindi non riconosciuto automaticamente in italia, se non dopo aver fatto tutto l’iter necessario di riconoscimento del titolo. Giusto per estremizzare la cosa, Stephen Hawking in italia non potrebbe fregiarsi di dottore, poichè non ha un titolo italiano! (!!?!?!!?).

    Nel caso in questione, e la sanzione di 50.000 euro sta in questo, non viene di per se contestata la legalità del titolo straniero emesso dalla UNIPMI, ( non essendo riconosciuti automaticamente, e fino a quando non si procede e si ottiene il riconoscimento, devono essere considerati tipo “corsi specialistici di alta formazione di rango universitario estero”) ma semmai il fatto che sul loro sito non viene indicato che in assenza di riconoscimento, il titolo in italia non ha valore legale (vedi punti 52 e 53 della delibera); poichè l’UNIPMI non è una università che fa parte dell’ordinamento italiano. Difatti, dal loro sito sembra che il titolo emesso sia già automaticamente riconosciuto. Quindi le cose sono un po’ diverse… un conto è emettere un titolo SENZA una presa d’atto ministeriale che in un qualche modo avalla la validità dell’ente/istituto che emette dei titoli esteri (e quindi in tal caso sarebbe una vera e propria carta straccia, come se io me lo stampassi a casa) un conto è emettere un titolo straniero, in PRESENZA di una presa d’atto ministeriale, che da conferma che l’ente/istituto erogante è una vera e legale “entità di rango universitario”, la presa d’atto è una sorta di “garante”. Altra cosa ancora è il valore legale del titolo in italia, poichè l’UNIPMI non eroga titoli italiani e quindi non è riconosciuto come tale dal Miur ne tanto meno le sedi ufficiali ubicate in stati esteri affiliati alla UNIPMI, hanno stretto accordi bilaterali/governativi con riconoscimento automatico.

    Ma la vera questione secondo me è questa: dopo aver preso il titolo alla UNIPMI, è realmente possibile procedere presso il ministero competente al riconoscimento (per mezzo della famosa convezione di lisbona)del titolo? il ministero competente, quando si ritrova sul tavolo un titolo di studio della UNIPMI che fa? lo “considera” senza batter ciglio e da il via a tutto l’inter di riconoscimento oppure lo rigetta immediatamente poichè non lo considera come titolo di rango universitario estero?

    La “sottigliezza”, per modo dire, secondo me sta qui. Perchè il titolo UNIPMI non ha valore legale fino a quando non viene riconosciuto ufficialmente (e viene riportato ciò sul provvedimento emanato dall’AGCOM), ok, ma il titolo è davvero “tanto legale” al punto che vi è la concreta possibilità di riconoscerlo come titolo universitario legale in italia senza intoppi?

    Grazie a tutti.

    • Grazie Warren, in linea di massima sono d’accordo con te sulla questione.
      Di fatto AGCM pone la sanzione di € 50.0000,00 nei termini di “pratiche commerciali scorrette”, non si parla gran che dei titoli di per se, se non con l’intervento chiarificatore del MIUR che da le indicazioni sul corretto uso della lingua italiana nella definizione degli enti e del loro programma didattico non che dei titoli.
      Se uniamo questa sanzione a quella precedente di € 100.000,00 che AGCM ha deliberato a carico della SDL Centrostudi SPA “pubblicità ingannevole” sita in Mazzano Brescia con amplia documentazione fotografica sui Social da parte di tutti i laureati in questo posto e mettiamo insieme tutti i personaggi che avrebbero dovuto tutelare gli studenti…il quadro si fa però disarmante e porta inevitabilmente a pensare che ci sia davvero poco di limpido in questa vicenda, non trovi?
      Ti invito a leggere la precedente sanzione http://www.deborahbetti.it//wp-content/uploads/2015/08/AGCM_SDL-Centrostudi-Provv-Nr-PB783_25195.pdf vedrai che i due soggetti si arrogano anche il potere di emettere Perizie Certificate dalla UNIPMI – vedi paragrafo 3) Le argomentazioni difensive del professionista:
      – riguardo alla “Certificazione peritale” essa consiste in un rapporto i cui calcoli sono effettuati con un software certificato dall’Università popolare di Milano (faccio notare che a piè di pagina sono stati consegnati dei documenti per argomentare le difese di SDL Centrostudi SPA, il che consiste nel pensare che la UNIPMI si sia prestata anche a questa buffonata) … la mia domanda è quindi: seriamente pensi che io sia portata a pensare che chi si presta a questi giochi che mettono a repentaglio vite di famiglie intere sia degno di rispetto?

      • Naturalmente con me spalanchi una porta aperta: sono pienamente d’accordo con te quando si parla di truffatori, di persone che hanno agito in malafede e hanno avuto atteggiamenti intimidatori verso collaboratori, o/e che hanno praticato e anche approfittato di gente ignara e in buonafede succhiando via a loro soldi.

        Però consentimi che questo è a prescindere dalla UNIPMI e/o da qualsiasi altro ente/istituto/bottega/ristorante ecc… chi commette un atto illegale deve essere punito, punto.

        Nella tua risposta fai riferimento ad un altro ente e a due persone specifiche; che io non conosco ne ho seguito la loro storia, ma che possono essere, come dici tu e da quanto leggo negli altri commenti, persone che hanno agito scorrettamente. Onestamente non ho mai avuto a che fare con loro ne con SDL, quindi il mio commento era rivolto solo ed unicamente all’ente UNIPMI (che non è solo composto dalle due persone) ma proprio all’Ente in sé, nella sua indipendenza e non al solo rettore o al presidente di turno che può agire o meno in malafede/buonafede e che da oggi a domani può andarsene, un po’ come se fosse un allenatore di calcio.

        Anche perchè se estendessimo il discorso e parlassimo solo di persone in malafede…beh troveremmo una sequela di persone indagate, inquisite, infinocchiate ovunque ecc.. anche fra le varie cattedre di prestigiose Università Italiane riconosciute dal MIUR.
        Del resto quanti politici dopo essere stati beccati con le mani sporche di marmellata sono poi ritornati beatamente a scaldare la loro sedia in una qualche prestigiosa Università italiana? tantissimi.. però quando accade ciò (quasi) mai nessuno attacca l’Università, caso mai si attacca la persona che ha commesso il fattaccio. (vedi anche i vari prof che hanno avuto relazioni con studenti e studentesse ).

        Ti faccio un esempio dei più recenti che mi vengono in mente e in particolare presso l’Università di Verona.

        Ebbene si è parlato di concorsi truccati, dove il Rettore ha avallato, diciamo, le decisione del preside che a sua volta ha agevolato palesemente una ricercatrice a discapito di altri talentuosi studiosi, ed in particolare un italiano che ha la cattedra presso un prestigioso college inglese e ad Oxford. il quale ha vinto la causa contro di loro più volte.

        Ora, mica si è andati ad attaccare l’Ateneo ma si è andati a beccare il diretto interessato… che, come nelle più classiche scene da cartone animato in stile Tom &Jerry, ha bofonchiato ed è sgaiattolato via rimpallando scuse.
        Chiaramente nessuno, giustamente, si mette a discutere la serietà dell’Ateneo di Verona e quindi tutto il governo accademico dell’Università di Verona stessa, ma si va a beccare chi è in fallo. Nota bene: si parla anche qui di ricorso vinto al Tar e conferma del consiglio di stato…

        Facendo un parallelismo con UNIPMI, anche in questo caso se qualcuno della UNIPMI ha commesso qualcosa di illecito.. beh lui dovrà pagare. Lui stesso in persona, ma non tutto l’ente UNIPMI. Non tutti coloro che ci lavorano e presumo, anche se non conosco, anche seriamente.

        Ad oggi abbiamo visto che AGCM ha dato una pesante sanzione per “pratiche commerciali scorrette” ma non per altro, non ha dato sanzioni per “titoli fasulli”.
        Il che significa che tutto il resto, ossia ciò che riguarda determinati singoli personaggi e/o facenti parte di altri enti partner o meno devono essere valutati e perseguiti giuridicamente in un altro canale.

        Tu fai riferimento a ciò che ha postato il MIUR in relazione alle indicazioni sul corretto uso della lingua italiana nella definizione degli enti e del loro programma didattico non che dei titoli. Certo, ma qui torniamo al discorso di prima:
        ovvero le indicazioni del MIUR sono in relazione alle disposizione per Atenei che vengono riconosciuti dal MIUR abilitate a rilasciare titoli legali ITALIANI, ovviamente ciò non rientra l’UNIPMI, poichè non è un Ateneo che fa parte dell’ordinamento italiano.
        Come detto la sola presa d’atto firmata dal MIUR serve “solo” a dire che tale Ente è autorizzato a rilasciare titoli reali (esteri e non facenti parte del sistema italiano), ossia che i titoli esteri rilasciati non sono carta igienica, ma titoli reali ma che a sua volta NON rientrano nell’ordinamento italiano. Sono cose distinte.

        Inoltre ciò che qui viene pubblicato a capo pagina (che riprende la sentenza del garante) non sono altro che le evidenze acquisite dal garante stesso dal MIUR così come le ha raccolte dalla UNIPMI per poter procedere all’analisi; Tutto ciò che è sottolineato in grassetto è semplicemente ciò che il MIUR chiede (in rosso) o stabilisce nel proprio statuto per Atenei italiani, ma non è tutto ciò che gli viene concesso dalla delibera o che UNIPMI non rispetta (a ragione non essendo un ente che rilascia titoli Italiani).

        Personalmente ritengo anche che a seguito dei numerosi interventi del MIUR prima, dei vari ricorsi, contro ricorsi, TAR, AGCM ecc.. l’istituto UNIPMI sia stato abbondantemente sotto la lente di ingrandimento, e se oggi ancora opera credo perchè la carte in loro possesso gliene danno diritto, e probabilmente nulla è illegale ad oggi (e se non la forma con cui hanno pubblicizzato i loro corsi; da cui la sanzione) e che la presa d’atto, TAR, la conferma del consiglio di stato siano valide e che diano pieno diritto alla UNIPMI di emettere titoli esteri validi per essere riconosciuti nel nostro territorio.

        Per intenderci non siamo a livello della Università San Tommaso D’aquino dove davvero stampavano le laurea in cantina.

        Per concludere, rimane sempre in ombra la mia precedente domanda: ma una volta ottenuto il titolo presso UNIPMI, lo stesso titolo è realmente valido per essere riconosciuto da un’altra Università Italiana o dal Ministero di competenza? si o no? sarebbe curioso trovare qualcuno che si è cimentato a fare ciò… perchè nel caso in cui il titolo della UNIPMI a tutti gli effetti viene convalidato e riconosciuto… beh credo che UNIPMI sia in regola, nel caso contrario…. allora si che si solleverebbe un vero polverone atomico!

        (Discorso diverso invece, come detto prima, se qualche singolo personaggio ha operato male e in malafede per vie trasversali e ha messo quindi in cattiva luce UNIPMI e chi ci lavora seriamente)

        Grazie ancora e chiedo venia per il lungo commento.

        W.

    • Caro Warren che ci segui da mesi,

      Se credi sia lecito difendere la creatura di Marco Edgardo Grappeggia, allora ti consiglio di specializzati alla Albert University.
      Do per vero che tu sia un appassionato studente in cerca della verità. Allora ti pongo questa domanda: ma se i titoli della Innominabile Universita’ fossero legalmente validi, ti sembra che babbo Grappeggia non stampava qualche etto di lauree per i suoi 2 figliuoli? La femmina ad esempio e’ laureata alla Bocconi, e da ragazza intelligente, sul suo curriculum non menziona lauree/master a marchio registrato “UPM”. Sa bene che si tratta di titoli tarocchi che screditerebbero il suo percorso Universitario.
      Signori guardatevi intorno e fatevi due domande se avete avuto la sfortuna di versare migliaia di Euro nelle casse della Innominabile università.

      Seraficamente vi saluto

      • Caro Il Serafico,

        Prima di tutto non seguo voi da mesi, ma seguo la faccenda che riguarda la sola UNIPMI da mesi.

        Detto ciò, ti ringrazio del consiglio su eventuali corsi da seguire, ma sono già a posto così.

        Deponi l’ascia di guerra, qui niente e nessuno difende UNIPMI o altri soggetti. Semplicemente mi ha incuriosito la faccenda, mi hanno incuriosito i vostri commenti, mi sono documentato e ho esposto i miei punti di vista corredati da dati di fatto oggettivi (la delibera AGCM).
        Quindi non voglio fare polemiche ne difendere nessuno.

        Il fatto che la “femmina” sia laureata alla Bocconi e sul suo curriculum non menziona lauree/master a marchio registrato “UPM”, poco importa poichè la UNIPMI non si presenta come Università riconosciuta nell’ordinamento italiano e tanto meno come università “convenzionale”. Ma essa si presenta come Università rivolta essenzialmente ad un pubblico adulto, già introdotto nel mondo del lavoro, ossia professionisti qualificati, che vogliono veder certificata la loro esperienza con un titolo che attesti la loro competenza. Persone che per svariati motivi non hanno potuto seguire un corso universitario tradizionale e oggi almeno vorrebbero vedere certificata la loro competenza. Punto.

        Ed il titolo emesso, è un titolo NON italiano ma che è stato autorizzato assieme alla UNIPMI ad essere emesso grazie ad una presa d’atto firmata dal MIUR (oltre alla conferma del consiglio di stato) e quindi il titolo, che ti piaccia o no, è autentico ed è (..dovrebbe essere..) valido per essere riconosciuto nel nostro paese. Questi punti sono distinti, nettamente distinti.

        Leggendo il loro sito non v’è scritto da nessuna parte che è una Università parificata alle Università Statali. Ok, come giustamente dice il garante tali informazioni non sono visibili nella home page e quindi sono a “consultazione eventuale” (da cui la sanzione), ma ci sono.

        Dopodichè, ripeto, a me delle singole persone che hanno commesso o meno illeciti non mi interessa trattare in questo post. Poichè, come ho scritto chiaramente sopra, NON conosco la storia di queste persone ne di SDL ne di altri enti affini; oltre tutto ho scritto che se qualcuno ha commesso atti illeciti (di qualsiasi sponda, ente istituzione ecc..) è giusto che la legge faccia la sua parte e devono essere puniti, ci mancherebbe!

        Fatte queste debite considerazioni, torniamo a parlare della UNIPMI come Ente, come Ente formato da più persone e professionisti che ci lavorano seriamente e NON per il singolo che può o meno aver commesso per vie trasversali atti illegali. Se questi hanno agito scorrettamente non significa che tutto il “sistema” UNIPMI sia legato a questi soggetti, ognuno ha le proprie mele marce in casa.

        Ad oggi, concretamente, abbiamo visto che AGCM ha dato una pesante sanzione per “pratiche commerciali scorrette” ma non per altro. Non ha dato sanzioni per “titoli fasulli”. Tanto meno è stata fatta richiesta per chiudere il portone alla UNIPMI per truffa.
        La sanzione è relativa al fatto che i loro corsi e titoli sono stati pubblicizzati in modo equivoco e non immediatamente intellegibili poichè parevano già automaticamente riconosciuti nel nostro ordinamento. Stop. AGCM non menziona nello specifico Tizio Caio Sempronio hanno fatto bla bla bla… AGCM parla della UNIPMI e della UNIPMI sto e voglio parlare.

        Rimane sempre in sospeso la mia precedente domanda: ma una volta ottenuto il titolo presso UNIPMI, lo stesso titolo è realmente valido per essere riconosciuto da un’altra Università Italiana o dal Ministero di competenza? si o no? È questo il nocciolo di tutta la frittata.

        Perchè nel caso in cui il titolo della UNIPMI a tutti gli effetti viene convalidato e riconosciuto… beh credo che UNIPMI sia in regola, nel caso contrario…. allora sì che tutto ciò che oggi dite troverebbe conferma!
        Ma fino a quando non abbiamo una prova concreta che il titolo non è riconosciuto da nessuno, va confermato alla UNIPMI che i documenti in loro possesso gli consentono di operare in regola e quindi che sta esercitando legalmente.

        Ogni altra osservazione su Tizio Caio o Sempronio implicati in giri e raggiri NON sono oggetto del mio post.

        Cordialmente

        W.

  9. Ora che il Garante ha sanzionato l’ “Università Popolare degli Studi di Milano”, gli studenti “paganti” devono fare la loro parte. Oltre al fatto di essere stati spennati ed ingannati, per lo Stato Italiano si potrebbe configurare il reato di truffa aggravata. Anni fa si verifico’ un fac-simile con la tarocca Università “Carolus Magnus”. Vi invito a leggere un breve articolo: http://www.vitadidonna.org/cronaca/7583-falsa-universita-scoperta-da-gdf-a-verona-4-indagati-per-truffa-7583.html
    Non si tratta di solo essere indignati. BISOGNA denunciare alla Guardia di Finanza l’accaduto e fare i nomi di chi vi ha spinto ad iscrivervii garantendovi che si trattasse di un titolo con valore legale. Le diffide del Miur hanno una data ed un numero di protocollo. Carta canta. Il Garante ha emesso una sentenza. Carta canta. Non pensateci troppo su ed agite richiedendo tutti i soldi indietro e che vengano puniti gli autori di tali atti. VI ricordo che il Presidente ha il nome del Sig. Marco Edgardo Grappeggia. Figurano tra la dirigenza/rettorato i nomi del Sig Pigolotti Stefano, Sig. Catapano Giuseppe, Dott. Di Loreto Serafino e comunque potete aggiungere i nomi di chi vi ha istigato o costretto all’immatricolazione. Fatevi anche due conti con le dare di quando Pietro Calabro’ e’ entrato in SDL. Se la.matematica.non e’ un’opinione per un annetto sotto la sua dirigenza, SDL corporate university ha operato senza alcun freno. La sede di Mazzano eaiste ancora o SDL si e’ dissolciata da tale operato? Ha provveduto ha denunciare Marco Gtappeggia? Signori studenti fatevi rimborsare tutto e denunciate l’accaduto alla Guardia di Finanza perche temo che nessuno la.fara’ in SDL. Prepareremo lettere informative sia per gli Indiani incolpevolmente coinvolti e per ogni sportivo e persona che ha ricevuto lauree ad honorem.
    Vediamo se Calabro’ che la legge la conosce meglio di noi, proporrà un patteggiamento sia per quanto riguarda gli studenti della UPM che per coloro i quali da anni richiedono solo di “vedere” una perizia pagata e mai mostrata e che ora capita finalmente la situazione, intendono essere interamente risarciti con tante scuse ed interessi maturati.

    Seraficamente vi saluto

    • Qualora vogliate denunciare alla Guardia di Finanza il Sig. Marco Edgardo Grappeggia, fate presente che il tipo e’ recidivo. Fu coinvolto in uno scandalo di lauree internazionale tra Italia e Nicaragua nel periodo compreso tra il 2005 ed il 2007. Si trattava di un “giochetto” tra la sua tarocca Yorker University e l’Universidad Paulo Freire. Fu beccato e mise nei guai l’allora Rettore Adrian Meza. Grappeggia pensate che dichiarò’ di voler denunciare l’Ambasciata Italiana di Managua…….Anche in quella occasione il Garante lo sanziono’ con il provvedimento 11296 (PI3701).
      Se masticate un po’ di Spagnolo fatevi un giro sul sito del quotidiano “El Nuevo Diario”
      http://www.elnuevodiario.com.ni/nacionales/11202-escandalo-diplomas/
      ovviamente questo non è’ uno di quegli articoletti che compaiono sui siti come “Gravità-Zero”‘

      Seraficamente vi saluto

      • Ciao Sera,
        ho già ricevuto parecchie richieste per eventuali denuncie, sai com’è € 4000,00 per studiare non son pochi, vorrei una mano per coordinare il tutto in un gruppo unico. Che ne pensi?

    • Il Presidente, quello con l’accento sulla Q, si gode il suo congruo assegno mensile e se ne fotte di tutto il resto. Ha amaramente scoperto di contare come il 2 di spade quando la briscola è bastoni….

      • Quando volete partire fatemi sapere. Ho altra documentazione “inedita” di supporto. Grappeggia essendoci gia’ passato con le sanzioni del Garante, tirera’ in ballo il TAR del Lazio ed il Consiglio di Stato. Ricordo a tutti che per quanto riguardo la Yorker University, il ricorso fu considerato “inammissibile” ed oltre alla sanzione ci si aggiunsero ulteriori spese legali. C’e’ diversa letteratura sul sito del Garante che servira’ senza dubbio alla Guardia di Finanza:

        Yorker University (ricorso su presentato dalla “centro divisione marketing srl”)

        http://www.agcm.it/consumatore/consumatore-delibere/open/C12560D000291394/F6B967E421F004FDC1257F17004DD1AF.html

        Diploma center (ricorso presentato dalla Ulisse srl)
        http://www.agcm.it/consumatore/consumatore-delibere/open/C12560D000291394/35706FBACDF2D10CC1257F170050D28B.html

        C’e’ un fattore da non sottovalutare affatto che per me e’ stato sempre di estrema importanza. Bisogna rendere noto alla Guardia di Finanza che la “VERA” Universita’ Popolare di Milano non ha mai autorizzato Grappeggia e soci ad utilizzare il suo nome e la sua storia. Per chi non lo sapesse esiste l’atto di un notaio Romano in cui dei signori rifondarono l’Univerista’ Popolare di Milano senza alcuna “AUTORIZZAZIONE” dell’allora Presidente. Grappaggia pio ebbe la faccia di registrarne addirittura il marchio. Esistono 2 universita popolari con lo stesso identico nome. Scandaloso a dir poco. Chi volesse conoscere tutta la storia nei dettagli puo’ contattare il Presidente della VERA Universita’ Popolare di Milano, Dott. Ermanno Arslan per email erarslan@tin.it o per tel/fax al 02 8056612. Non diffondo il suo cellular per privacy.

  10. Sara’ forse morto il webmaster della SDL o qualcuno per vergogna ha calato la saracinesca della SDL Corporate University? Il sito http://www.sdlcorporateuniversity.it sembra a lutto, insomma non ci faccia preoccupare caro Sig. Pigolotti. Comunque io da mesi ho salvato e stampato tutto, quindi se vi servissero testi ed immagini non esitate a contattarmi. E pensare che il padre di un vecchio amico per scherzare bonariamente sulla Bocconi, la chiamava “”Università Buffoni’ di Milano”. Bisognerebbe informare il Sig. Marco Grappeggia che il marchio nazionale risulta disponibile e volendo si potrebbe registrare. Io proporrei ‘ Università degli Studi dei Buffoni di Milano” ed avrei anche qualche idea sul Magnifico anzi “Magico Rettore”.

    Seraficamente vi saluto

  11. Leggo purtroppo ancora poca indignazione…
    Possibile che tutti quelli che hanno speso migliaia di euro, e hanno pure perso centinaia di ore per studiare (si studiare, mica tutti si chiamavano Vilno’, Minoia o altri nomi “illustri”…), non abbiano il coraggio di alzare la testa e ribellarsi alla dittatura del Nano da Mazzano?
    Avete paura che vi tratti come ha trattato me finora ?
    Beh, ve lo dico con il cuore in mano perché alcuni di voi li considero ancora amici: ogni mail diffamatoria che quel delinquente spara, innalza di mille punti la mia autostima, perché come dice proprio lui: se non fossi nessuno non mi attaccherebbe nessuno!(Cit Serafino Di Loreto)
    E il buon Presidente che dice? Tutto ok? Tutto legale? Certo dall’alto del suo bello stipendio un occhietto si può anche chiudere…
    Vero giudice? Niente vergogna?
    Avanti così! Allineati e coperti. Senza dignità!

    • Se non fossi nessuno non mi attaccherebbe nessuno! (Cit Serafino Di Loreto)

      Molti nemici, molto onore! (Cit. Fratelli Colella, i fruttaiuoli del mercatino qui affianco che tra i vari cartelli appesi hanno pure ciò.).

    • Caro Gianmario ricordati che il loro motto e’ “Crediamo di poter contribuire ad un mondo migliore”.
      Ad ogno modo invito sempre i personaggi in questione a smentirmi con titoli alla mano, non con prese d’atto od evanescenti affiliazioni .

      Invito anche Pietro Calabro’ a controllare di persona i titoli dei Professori dell’Universita’ Popolare degli Studi di Milano & Co.

      Vada sul sito del MIUR o direttamente all’ url http://cercauniversita.cineca.it/php5/docenti/cerca.php ed inserisca in sequenza:

      Marco Edgardo Grappeggia (non pervenuto)
      Stefano Pigolotti (non pervenuto)
      Giuseppe Catapano (non pervenuto)
      Luca Filipponi (non pervenuto)
      Giancarlo Rinaldi (non pervenuto)
      ecc, ecc,

      Seraficamente vi saluto

  12. Ancora più assurdo che la situazione sia avallata da Mister Calabrò con l’accento sulla Q, il quale ai tempi non solo si è laureato davvero ma ha anche e soprattutto superato il tostissimo concorso per l’accesso in Magistratura, dove le lauree albanesi e le crocette spagnole non hanno alcuna importanza. Regalino: https://www.youtube.com/watch?v=1yjMIFBtYhg

  13. Il “Dott.” Vilnò lo avrà capito che la sua laurea è più finta di lui ? questo pseudo professionista non si vergogna a millantare titoli che non ha? lo sa che millantare titoli che non si posseggono è un REATO ?

  14. Il Garante non ha fatto in tempo ad emettere la sentenza che già è nato un nuovo “Polo Universitario”. Si chiama AUGE Accademia Universitaria degli Studi Giuridici Europei (tenete a mente “Europei” mi raccomando). Solita presentazione alla Camera dei Deputati come per l’Universita Popolare degli Studi di Milano, stessa solfa, stessi professoroni (alcuni dalle cattedre insolite o non pervenute), insomma tutta la solita sapienza ed ufficialita’ sfoderata quasi ad intimorire chi avesse dubbi in merito. Bene questa “Accademia” in collaborazione con l’ASSICONT vuole formare professionisti del contenzioso bancario. Il fine è’ semplice. Far pagare prima il corso e poi creare una rete di procacciatori stile SDL. Ma sapete chi è la mente nonché la punta di diamante? Ma sì proprio lui l’ex Magnifico Rettore dell’Università Popolare degli Studi di Milano, il pregiudicato Giuseppe Catapano ( Presidente del tarocco Osservatorio Parlamentare Europeo). Lo vedevamo con Serafino di Loreto, Marco Grappeggia e Stefano Pigolotti “intogati” e sorridenti. Ridevano così tanto che gli si vedevano perfino le capsule e le otturazioni. Chissà’ quanti progetti, quante cene e bei momenti passati insieme. Poi quando arrestarono Catapano, Grappeggia dichiarò ufficialmente che Quest’ ultimo non aveva mai ricoperto alcuna carica all’interno dell’ Università Popolare degli Studi di Milano. Azzo! Nemmeno Giuda sarebbe stato più veloce. Nessuno degli amiconi in toga aveva mai visto prima il povero Catapano. La rete è’ piena di articoli su Catapano Rettore e Professore (ma di cosa?), addirittura il Corriere del Mezzogiorno ne narra le gesta e pubblica foto mentre distribuisce Lauree ad Honorem. Come fece Pigolotti con gli sportivi. Un’ottima merce di scambio promozionale non c’è che dire.
    Come vedete non perdono il vizio. Partiamo quindi con altre segnalazioni al garante ed a questo punto anche la Unicusano deve prendere provvedimenti nei confronti di Pigolotti in quanto non ha una laurea con valore legale, pertanto e’ innegabilmente illecito l’uso del titolo di Professore. Che si muova subito la Unicusano ed intervenga anche nei confronti di Di Loreto.
    Credo sia tempo di ulteriori segnalazioni al Garante.
    Per Pietro Calabro’ tutto ciò è normale? Non dico legale ma solo normale.

    Seraficamente vi “salutò” (con l’accento sulla o)

  15. Le lauree dell’ Universita Popolare degli Studi di Mipano sono solo carta straccia non ci sono dubbi, ne possibilità di altre interpretazioni. In Italia ma anche in India vero Grappeggia & Pigolotti? Ebbene si cari signori, perché pochi lo sanno ma i 2 “mandrake” nostrani hanno preso per i fondelli anche gli Indiani….non ci credete che siano spinti cosi oltre? e allora fatevi un giro sul sito http://www.unipmi.in
    Lauree ad honorem a go-go, condite da toghe in acrilico gialle e rosse. Imbarazzante oltre che grottesco. Se leggete la brochure c’e anche il logo della Repubblica e tutto quanto smascherato d.Garante e dal Miur.

  16. Ex colleghi, esimi dottori, è finito il tempo di sperare! È finita! Avete ancora la possibilità di sentirvi uomini (e donne). Uscite allo scoperto. Quelle poche migliaia di euro che ancora ricevete non valgono l’umiliazione di dover andare in giro a prendere per il culo clienti che già sono in difficoltà.
    RIBELLATEVI !!!

    • Eh no!
      Esimi signori, non dottori!
      Ormai il MIUR ha chiarito definitivamente:
      14. Il MIUR ha anche osservato che i titoli accademici (laurea, laurea magistrale, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca, master universitario di I e II livello, ai sensi dell’articolo 3, del DM 22 ottobre 2004, n. 270) possono essere rilasciati esclusivamente dalle Università degli Studi, statali e non statali legalmente riconosciute, istituite con decreto del Ministro dell’Istruzione nel rispetto della programmazione triennale del sistema universitario (articolo 2, comma 5,lettera c) del D.P.R. 27 gennaio 1998, n. 25 e articolo 1-ter del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito in legge 31 marzo 2005, n. 43).
      NON BASTA UNA PRESA D’ATTO! Una presa d’atto del 14.10.2011 del Ministero Istruzione non varrebbe come autorizzazione a rilasciare titoli accademici.
      Intesi?
      Traduco, non basta dire: “ehi Ministero dell’Istruzione guarda che io sono una Università!” per essere riconosciuti

  17. Grappeggia non sa fare altro nella vita. In un futuro relativamente prossimo lo ritroveremo all’opera tra pubblicazioni pseudo manageriali e sistemi di aggancio clientela legati alla Convenzione di Lisbona. Spero che in Burkina Faso una volta ricevuta comunicazione della sanzione, qualche domanda se la faranno. Anche la UUPN (University of United Popular Nations) è una chiara e non velata allusione alla UUN (University of United Nations). Tutto ideato per confondere il consumatore e le istituzioni stesse. Archiviato Grappeggia, mi dedicherò a Gaetano Vilnò. Il quadro che mi sono fatto è mediocre ma completissimo sia dal punto di vista politico che professionale. Nei video più recenti pubblicati su Youtube, alla sua sinistra si possono notare Laurea e medaglietta dell’Università Popolare di Milano. Sinonimo che ne è orgoglioso e ci crede profondamente, perché cosi Vilnò si presenta al mondo. Avrei preferito che avesse mostrato qualche coppa di calcetto, ma si sa che per conquistarle bisogna sudare. Di lui sappiamo che è un esule della Destra di Storace e cacciato dai 5 stelle. Ovunque andasse veniva immediatamente inquadrato e scartato. Registrò addirittura domini a nome di Pinco Pallino e si faceva passare per tal Massimo Dini. Ma queste sono informazioni che potete trovare tutti su Internet in pochi secondi. Il bello verrà, non vi preoccupate (movimento Revolution compreso). Chi legge questo forum ha avuto più danni da Vilnò e compagnia bella che dalla banche. Questo deve essere ben chiaro.
    Ora ci leggono anche togati, avvocati, ingegneri, ragionieri, periti e consulenti. Qualcuno ha un brivido, altri si incazzano, e c’è chi invece inizia a capirci qualcosa.
    SDL è una grande famiglia. A Mazzano si tratta di tutto,ma alla fine della fiera il prodotto sono i clienti ed i consulenti stessi. “El grinta” Pigolotti ha imparato molto laureandosi alla Yorker University ma sul suo curriculum scrive “Laureato alla YU”. E comperale un paio di vocali cribbio 😉 Con tutti i soldi che hai fatto. Serafino invece che dice? Mah sfoggiava il suo titolo di Abogado, poi di Avocat (fuorviante av.) ed in fine di Avvocato stabilito quale immenso conoscitore della cultura e lingua Iberica. Ho forti dubbi che sappia ordinare un panino col prosciutto in un autogrill Spagnolo. Ricordatevi comunque questo giorno perché, qui lo dico e non lo nego, tra non molto anche Calabrò sarà costretto a mollare. Cerco di farvi un esempio. I tribunali sappiamo che non sono velocissimi. Immaginate una persona prossima alla pensione che per tutta la vita ha dettato alla segretaria ciò che voleva. La segretaria prendeva appunti e successivamente batteva il testo a macchina. Tornava e glielo rileggeva. Lui poi commentava e diceva ciò che andava integrato o corretto. Lei correva a ribatterlo a macchina. Fatto questo glielo rileggeva ed infine se andava bene lo metteva alla firma con gli altri documenti. Più di un’ora per un’operazione che oggi uno studentello di prima ragioneria può svolgere in pochi minuti inviando una semplice email. Una persona che è stata abituata a lavorare in un certo modo ed ad un certo livello, se ha veramente capito con chi e cosa ha a che fare, non può che scendere dal carrozzone e lavarsene le mani prima che la sua reputazione ne venga seriamente coinvolta. Capisco i procacciatori occasionali che al primo accenno di problema se ne lavavano le mani per incapacità o per paura di rimetterci la provvigione. Ma qui parliamo di un ex Magistrato. Di un togato. Di una persona che ha dimostrato di avere le palle……prima di entrare in SDL.

    Come sempre Seraficamente vi saluto

  18. Comunque in tema di Università non potranno mai battere quello che è il capo supremo nel settore, vale a dire il Magnifico Rettore dell’Isfoa…ma questo è un altro discorso.

  19. Tutti i nodi arrivano al pettine e troppi ne arriveranno !!!
    Lo avevamo capito bene obbligare un procacciatore con mansioni dirigenziali ad iscriversi obbligatoriamente ad una fantomatica Università per ricattarlo che non avrebbe preso le provvigioni a riempimento della rete commerciale in effetti un pó strideva da solo.
    Oggi finalmente le nostre intuizioni sono diventate realtà !!!
    Vergognatevi !!!
    La cosa che non capisco veramente è chi ancora vive di illusioni collaborando ancora con una società che si vantava di essere paladina dell’etica e grande professionalità ma che, non è ne l’una e ne l’altra dal momento che sta collezionando una miriade di insuccessi legali, motivati dalle numerose liti temperarie e clienti che sono stati abbandonati completamente dopo aver pagato profumatamente tutti i compensi fra “perizie” spesso giudicate inammissibili nei tribunali, e legali spesso non all’altezza della situazione con negligenze professionali anche gravi !!!
    Ex colleghi !!! Ma aspettate ancora un’altra spilletta o vivete solo di riconoscenza sociale?
    In taluni casi è una patologia psicologica, da prendere in seria considerazione da un bravo professionista.Quando tutto questo avrà fine, pensate sempre ai clienti che non sono limone da spremere ma persone che nella loro difficoltà si sono affidati a voi con fiducia !!!
    Professionalità non è un contratto di perizia portato a casa !!! Professionalità è anche rinunciare quando non ci sono i presupposti e dire le cose come stanno.

  20. Serafino di Loreto ha costretto RA e Da ad iscriversi a Questa fantomatica Univerista che rilascia Titoli Farlocchi.
    Pena provvigioni non pagate.
    Facciamo 2 conti?
    5000 euro per 80 procacciatori anno 400.000 euro Sottratti a coloro che hanno creduto a tutte le Bugie dette da Pinocchio.
    VERGOGNA.
    Prima o poi la Giustizia terrena o Divina arriverà.

  21. Noi…quelli che voi definite disperati, i finiti, gli economicamente morti.
    Noi facciamo queste cose!
    Serafino, dimmi, ma quanta bile stai travasando al lontano pensiero del nostro primo incontro in quel freddo Gennaio 2013?
    Avresti dovuto ascoltare il tuo istinto ed essere onesto almeno in quella occasione, perchè io lo sono stata con te, e con onesta ti saresti risparmiato un sacco di rotture di scatole.
    Tu lo avevi capito perfettamente chi avevi davanti, mi hai solo sottovalutato
    Ti insegno una cosa che mi ha insegnato il mio nonno:
    “non devi mai giocare con il fuoco, prima o poi ci si scotta”

    • Come ho già scritto, Serafino ha sottovalutato tutto. Credeva fosse facile come per le polizze ed anche ciò dimostra che personaggio è. Se fosse stato un vero esperto di finanza, non sarebbe incappato nella overconfidence, come dicono a Canosa di Puglia.

    • Cara Deborah, sono veramente orgoglioso perché questa vittoria non è solo una tua/vostra vittoria, ma una sconfitta di una truffa, addirittura smentita dal Ministero: se c’è arrivato pure lui a tanto, vuol dire che proprio il fondo era stato toccato perché il Miur non brilla per acume né per tempestività. Conoscendoti, ero sicura che ce l’avresti fatta e senza abogado e avocat, ma solo con ratt e cat. Un abbraccio affettuoso. Paolo Farinella, prete

      • Ciao Don,
        lo so che qui c’è anche il tuo zampino con qualche preghiera qui e là!
        Scherzi a parte sono orgogliosa come te di tutti i cittadini che si sono uniti in questa battaglia di legalità e trasparenza, soprattutto in questa materia bancaria che spezza le vite delle persone se sbagli anche solo a mettere una virgola mentre parli con le banche.
        Certo c’è da dire che se fosse più facile avere un rapporto lavorativo normale con una banca tutto questo non sarebbe accaduto.
        Ti mando un abbraccio e dato che non è ancora finita …per favore contiamo sulle tue preghiere.
        Ti voglio bene
        Un abbarccio

  22. Caro Marco Edgardo Grappeggia ci sei ricaduto di nuovo mannaggia…..dopo lo scandalo Internazionale delle lauree false, dopo la tarocchissima Yorker University (frequentata dal Pigolotti) ed un paio di sanzioni del Garante, ecco che arriva la terza e da ben 50.000 Euro. Ma non ti conveniva seguire le orme di papa’? Il mobiliere e’ un lavoro serio. E invece di faticare e studiare non ti andava proprio. Te ne sei andato in America, bella vita e poi ti sei imbattuto nelle prime fabbriche di titoli. Hai fiutato l’affare ed hai iniziato a darti da fare spingendoti fino in Sud America. Con l’Ermellino al collo e la toga aboccavano tutti. Nessuno si immaginava che in Italia non avevi lo straccio di una laurea. Ti hanno beccatto ma non ti sei dato per vinto e visto che mamma’ il Francese te ho hai insegnato perché non spingersi in Centro Africa vista la facilita’ di contatti con Pare’ (uno tra i politici più corrotti della storia del Buona Faso) . Notevoli i tuoi rapporti con Forza Italia e con il figlio della Lagostena Bassi. Il museo della Università Popolare di Milano con articoli presi su Ebay (non e’ uno scherzo) aveva sede in un circolo di Forza Italia….
    Hai solo sbagliato ad unirti ad SDL. Non avresti dato fastidio a nessuno se avessi volantino basso. Avevi confuso tutti, sembrava tutta “roba buona”. Ora sai come si sente ad essere fregati. Sappi che Pigolotti ha rovinato tanta gente incluso te.
    Questo e’ solo l’inizio perché ora si può lavorare fornendo documentazione ed assistenza legale al presidente della vera Università Popolare di Milano.
    Non ho nulla contro di te ma SDL tempo fa, mi ha prrso in giro facendomi perdere tempo e speranze. Mi ha fatto vendere un orologio a cui tenevo tantissimo per pagare la perizia. Mi ha tolto il sorriso e non mi ha risarcito di nulla. Ora invece rido e non voglio nemmeno un centesimo dei loro soldi.
    Non avete a che fare con disperati senza cervello. Qulacuno di noi ricopre anche incarichi molto delicati e particolari. Sarebbe bastato poco ma ci avete riso in faccia e Vi siete voluti godere i nostri soldi.
    Io sto seduto sull’argine del fiume pensando al giorno che pagherai quei cinquantamila/00 Euro.
    Ti lascio perché devo contattare il Fatto Quotidiano.
    Seraficamente ti saluto caro Marco

  23. Truffatori Seriali! Da rinchiudere il prima possibile e buttare le chiavi.
    Miserabili che ha lucrato sulle spalle delle persone che per loro avrebbero dato la vita.
    Sporchi Miserabili Truffatori!

  24. Però Mister Calabrò con l’accento sulla Q avrebbe dovuto immediatamente accorgersi della mancanza di valore legale alla carta…(auto-censura)…alla carta pergamena dell’Università Popolare di Milano. Ed invece, nisba. Vabbè, 50mila di Agcm qui, 30mila di lite temeraria lì, 28mila di clinica ortopedica dopo che passa qualche cliente inferocito…sempre spiccioli sono.