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Il blog deborahbetti.it sotto attacco hacker

La vostra paura è il mio divertimento!

Il 2018 è trascorso così. E’ stato decisamente un anno tranquillo per deborahbetti.it e volontariamente mi sono presa una piccola pausa dal pubblicare post su questo piccolo blog.

Così la redazione si è limitata a soli due articoli nell’anno 2018, giusto per dare continuità e risalto alle sole notizie principali, come l’inizio del procedimento penale presso il tribunale di Brescia avverso i Sigg Stefano Pigolotti e Serafino Di Loreto fondatori della SDL Centrostudi di Brescia.

Ho pensato che questo potesse essere il minimo sindacale per poter mettere da parte ogni divergenza e astio personale e, con un voluto silenzio, di dare così spazio e risalto alla problematica sociale relativa ai comportamenti truffaldini che si celano dietro finti e sedicenti professionisti che millantano di difendere i cittadini dai poteri forti.

La domanda che spesso mi faccio è: ma Deborah perché pensi?
Non ho ancora, all’alba dei cinquanta quest’anno, una risposta intelligente a questa domanda.
E…ancora oggi riesco a stupirmi quando mi capita di veder commettere ogni tipo di nefandezza da taluni esseri umani al fine di far valere ragioni idiote e soprattutto controproducenti per se stessi.

Siamo arrivati anche a questo, deborahbetti.it è sotto attacco hacker guarda caso dal 25 ottobre 2018.

La vicenda giudiziaria di deborahbetti.it

Se qualcuno si fosse perso le puntate precedenti, premetto che deborahbetti.it ha aperto nel gennaio 2015 al solo scopo di esercitare un sano diritto di critica laddove l’informazione in capo alla difesa dei cittadini nella guerra giudiziaria contro le banche era un tantino sbilanciata e pregna di pubblicità redazionale a pagamento ingannevole, sponsorizzando millantate facili vittorie giudiziarie contro le banche, da qui la storia giudiziaria di questo blog:

  • nel Luglio 2015, la SDL Centrostudi spa, oltraggiata dai contenuti dei post, deposita al Tribunale di Milano, un procedimento cautelare ex art. 700 cpc, una tutela d’urgenza richiesta al giudice, al fine di far chiudere totalmente il blog deborahbetti.it, giudicato dall’azienda diffamatorio.
    Il Giudice preposto, la dott. Serena Baccolini, dopo attenta e discussa disamina dei fatti reali e degli atti, nel settembre del 2015 esprime il suo parere e:
    – rigetta il ricorso proposto da SDL Centrostudi spa nei confronti di Deborah Betti;
    – condanna SDL Centrostudi spa al pagamento delle spese di lite in favore di Deborah Betti. Qui trovate il documento integrale da consultare

“Non finisce qui!” Tuona, così, sul web e sui giornali la SDL Centrostudi SPA.

  • nel settembre 2015 SDL Centrostudi spa presenta reclamo presso il Tribunale di Milano, verso la sentenza sopra allegata, che finisce dinnanzi ad una commissione presieduta dal Giudice Dott Roberto Bichi, anche presidente del Tribunale di Milano, che a fine gennaio 2016 si conclude con la seguente pubblicazione:
    – respinge il reclamo promosso da SDL Centrostudi spa contro Deborah Betti;
    – condanna di nuovo la SDL Centrostudi spa al pagamento delle spese di lite nei confronti di Deborah Betti.
    Qui trovate il documento integrale da consultare

Su questa ordinanza mi preme sottolineare la seguente citazione presente nel documento

“…Nel caso di pecie il tenore delle pubblicazioni rinvenibili sul blog di cui la Betti assume pacificamente la funzione di gestore appaiono fortemente improntate alla diffusione di informazioni, aventi anche fonte giudiziaria, storicamente riscontrabili e destinate alla diffusione su larga scala: sono pubblicate sentenze in formato integrale, passi relativi a procedimenti giudiziari, in corso o definiti, indicazioni concrete di comportamento per l’ipotesi in cui si debba avere a che fare con consulenze e perizie di cui si asserisca la “certificazione”.
Tali informazioni, oltre che volte a trasmettere informazioni su fatti storicamente accaduti, rappresentano all’evidenza uno strumento volto al fine di consentire ai cittadini di svolgere una adeguata e prudente attività di critica verso chi pubblicizza prodotti apparentemente produttivi di facili guadagni a chi si trova in difficoltà economiche. …”

  • nell’anno 2017 è l’associazione D.E.C.I.BA. e il suo fondatore Gaetano Vilnò a depositare un nuovo procedimento cautelare ex art. 700 cpc, dichiarandosi offesi e diffamati dalla redazione di alcuni post dove andavo anche a ricostruire anche il sodalizio lavorativo tra l’associazione D.E.C.I.BA. e la SDL Centrostudi spa. Anche questo si conclude con la vittoria di Deborah Betti, il Giudice Dott Martina Flamini:- rigetta il ricorso promosso da D.E.C.I.BA, Gaetano Vilnò e Financial Solutions srls contro Deborah Betti;
    – condanna le parti ricorrenti D.E.C.I.BA, Gaetano Vilnò e Financial Solutions srls al pagamento delle spese di lite in favore della resistente Deborah Betti.
    Qui trovate il documento integrale da consultare

In seguito l’ associazione D.E.C.I.BA., il suo fondatore Gaetano Vilnò e la SDL Centrostudi spa si sono separate optando per un tempestoso divorzio finito in un simpatico e vicendevole SPUTTANAMENTO web da renderli persino simpatici tanto si sono resi RIDICOLI.

Su questa vicenda giudiziale tra l’ associazione D.E.C.I.BA., il suo fondatore Gaetano Vilnò contro Deborah Betti è DOVEROSO sottolineare che ad oggi, ne D.E.C.I.BA, ne Gaetano Vilnò e tantomeno la società Financial Solutions srls, hanno corrisposto e onorato le spese di lite determinate in sentenza dal Magistrato Dott Martina Flamini, quindi ad oggi nei confronti di Deborah Betti e della legge italiana sono di fatto INSOLVENTI, vicenda che tratterò in seguito.

E non è ancora finita!

  • nel luglio 2017 è il Giudice Dott Livio A. Cristofano ad archiviare altra denuncia per il reato 595 c.p. – Diffamazione, dal tribunale civile siamo passati al tribunale penale, che Serafino Di Loreto, fondatore, proprietario e socio della SDL Centrostudi spa aveva presentato contro deborahbetti.it, lagnandosi ancora una volta per presunta diffamazione oltretutto di commenti di cittadini non ascrivibili alla mia persona.Di fatto non ho bisogno di nick name falso per dirti quello che penso di te Serafino Di Loreto, te lo dico in faccia tranquillamente.
    Qui trovate il documento integrale da consultare

Riflessioni sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto deborahbetti.it

Se avessi voglia di scherzare e fossi in ambito ricreativo definirei le quattro vicende giudiziarie, ricordo TUTTE VINTE DA DEBORAH BETTI, un bel poker d’assi.

Riflettendoci seriamente invece sarebbe più serio ampliare con una nuova ascrizione al reato definito STALKING inserendo anche le molestie assillanti a mezzo giudiziario, una sorta di “stalking giudiziario”, considerato soprattutto che negli atti depositati in questi procedimenti, TUTTI i documento, le deposizione e le affermazione dei promotori sono documentalmente false e atte solamente non a sostenere un giudizio in virtù di un qualunque diritto leso bensì tutte finalizzate deliberatamente e violentemente alla eliminazione di una scomoda voce che risulta essere una cattiva pubblicità per queste aziende e per altre realtà anche professionali.

Questo attacco hacker diretto al blog deborahbetti.it ne è l’ennesima prova, partito il 25 ottobre e tutt’ora in corso, molti di voi infatti mi hanno contattato sui social, è una nuova problematica che mi trovo ad affrontare, una ulteriore denuncia presso gli enti competenti, e rinnovato impegno anche tecnico da parte mia che si sottrae alla normalità della mia vita lavorativa nel difendere il diritto di critica contenuto in questo spazio.

Questo nuovo post è l’ennesima dimostrazione di quanto questi F A L S I professionisti fintamente impegnati nella difesa del cittadino conto i poteri forti finanziari, si sentano al di sopra della legge e nonostante il giudizio di ben quattro stimati Giudici, invece di farsi un bagno di umiltà, si permettono di pagare anche un hacker privato per attaccare questo spazio violando ancora una volta liberamente la legge, violando il vostro diritto di informavi e il mio diritto di esercitare la critica.

Conclusioni ed invito esplicito all’azione aperto tutti i lettori e gli amici di deborahbetti.it

La vedete la mia foto sopra?
Ecco, la foto esprime esattamente quello che è il mio pensiero reale su questi sedicenti F A L L I T I paladini della giustizia, che millantano la nostra difesa in termini, finti avvocati, finti periti, finti professori, finte certificazioni, finti software, gente senza nessuna competenza ne specifica ne culturale, che campa scientemente e artatamente nella convinzione di fregare il prossimo, e di vivere al di sopra di ogni regola o legge.

Sarebbero questi quelli che portano a casa risultati eclatanti nella guerra contro le banche?
Seriamente pensate che siamo così stupidi da pensare che i Giudici, che voi disprezzate liberamente con questi atti vi diano retta?

La mia espressione manifesta esattamente
– quanto vi rendiate R I D I C O L I agli occhi dei cittadini;
– quanto ci fate divertire quando arrivate con i F I N T I risultati, le menzogne che vi raccontate e a cui ora credete solo voi. Di fatto se vi fa così tanta paura una donna e il suo piccolo blog da arrivare a pagare un hacker per rompere le palle, come pensate di ridimensionare lo strapotere bancario, regalando dei marron glacé al presidente di Banca d’Italia? 
– quanto io sia certamente stressata ma anche lusingata dalle vostre continue moleste attenzioni, punto sul quale torneremo in futuro;
quanta pena provo per voi poveri S E R V I (altro che paladini…ahahah, i nuovi SCHIAVI) della vostra arroganza e del denaro quale unico mezzo per contare di sistemare qualsiasi controversia e schiacciare ogni diritto altrui.

Il prossimo passo qual’è chiamate l’FBI, la CIA o il MOSSAD?

Invito tutti simpatizzanti, amici e lettori di questo spazio a manifestare apertamente e sostenere il blog, a riunirvi in gruppi ed agire giudizialmente contro chi non solo non è utile alla società, non è autore di alcun cambiamento oggettivo ma, anzi portatore di una cultura del malaffare che sta morendo, piano, ma sta morendo, e sta morendo grazie a tutte le attività dei cittadini onesti e coesi.

Stupidi, stolti idioti, non lo avete ancora capito che i buoni VINCONO e i cattivi PERDONO SEMPRE?

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