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Dignità dei figli abbandonati, Buon Natale SDL Centrostudi SPA.

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Auguri di Buon Natale ad SDL Centrostudi SPA, al Presidente Dott Piero Calabrò e ai proprietari Avv Serafino Di Loreto e Sig Stefano Pigolotti.

Gentile Dott Piero Calabrò, presidente della “famiglia” SDL Centrostudi SPA,
ho ricevuto una mail alla quale per la prima volta non non ho ancora risposto e con tutta franchezza sa che le dico: per la prima volta non so cosa rispondere.

La condivido con lei, la legga con me, sono stanca di portarmi sulle spalle da sola tutto questo fardello di indignazione e dolore.

Francamente spero (idealista sognatrice) di risvegliare in lei gli stessi sentimenti che l’hanno portata ad essere per tanto tempo un magistrato, un uomo di legge e che con questa sua scelta ha condizionato tutta la vita alla tutela di uno dei più grandi DIRITTI UNIVERSALI che è anche allo stesso tempo uno dei più importanti DOVERI UNIVERSALI:

la DIGNITA’. La tutela della DIGNITA’.

Restituisca la DIGNITA’ alle famiglie di questi bambini, restituisca ai bambini il DIRITTO di vivere dignitosamente il Santo Natale in serenità, le chiedo di intervenire con un fondo a copertura degli errori commessi dai periti, dagli avvocati e dalle assicurazioni, le chiedo di far rispettare i contratti che con fiducia queste famiglie vi hanno pagato in anticipo, talvolta indebitandosi speranzose di vedere i loro problemi risolti.

Tuteli la DIGNITA’ delle persone, siano esse clienti, lavoratori o collaboratori della Società che lei rappresenta…il 31 Marzo di questo anno al nostro incontro a Mazzano mi aveva garantito grandi cambiamenti…

Buongiorno Sig.ra Betti, mi chiamo Axxxx Cxxxxxx e sono di xxxxxx, cuoco di professione da circa 18 anni, come ben saprà lavorare nei ristoranti può dare grandi soddisfazioni, ma nello stesso tempo ti occupa per un sacco di tempo e si lavora duro nei fine settimana e soprattutto durante le festività.

Nonostante ami il mio lavoro, qualche anno fa misi in discussione la mia “scelta di vita” e cercai di cambiare lavoro per avere più  tempo libero e dedicarmi alla cura dei miei  affetti personali.

Fu’ cosi’ che mi venne presentata SDL Centrostudi Spa, partecipai ad un loro Workshop a Bologna e ne rimasi entusiasta, mi informai un po’ di più  sul tema delle anomalie finanziarie e sulla ditta che in quei tempi spopolava fra servizi delle Iene, Striscia la Notizia e fatturati che salivano vertiginosamente e infine decisi che quella poteva essere la mia nuova  strada (non sapevo ancora a quello che andavo incontro).

A distanza di due settimane mi recai a Mazzano per il mio corso tecnico, oggi preferisco chiamarlo lavaggio del cervello.

Rimasi affascinato dalla “mission” proposta e per uno come me, sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli quello mi sembrò il mio lavoro ideale, e non lo feci per soldi ma per quel senso di giustizia che ognuno di noi cova nel proprio intimo e che troppo spesso viene represso.

Caddi completamente nella trappola di questi “incantatori di serpenti”, non sapendo ancora quanto dolore avrei creato nel tempo a venire, e a fine giornata eccomi, un nuovo paladino della giustizia bancaria era stato creato.

Nelle settimane successive feci molta formazione nell’area riservata del sito di  SDL Centrostudi  e con tutto lo staff dell’azienda preposto per la formazione di noi novelli tra i quali ricordo soprattutto Valter Bariselli ed un’ altro personaggio del quale al momento mi sfugge il nome.

Ricordo ancora i: “teniamo  le banche per le palle, SDL funziona, lavoriamo per una ditta rivoluzionaria ed etica, creati una rete commerciale e ti arricchirai da far schifo”.
Cosa che non feci mai perché  come ripeto il mio obbiettivo era aiutare le famiglie in difficoltà  e non arricchirmi, infatti  in contemporanea non abbandonai il lavoro di cuoco.

Furono bravissimi ad affinare le mie tecniche di vendita e persuasione, i prodotti che vendevo erano pero’ tossici.

Nelle settimane successive arrivarono i primi risultati, ero talmente convinto delle “stronzate” che dicevo da riuscire a convincere anche i più  scettici, SDL mi “addestro” benissimo ed ero totalmente lobotomizzato.

Ricordo ancora i volti dei malcapitati ai quali riuscivo ad accendere un barlume di speranza, volti che mi vengono a trovare ogni notte nei miei sogni.

Svolsi l’attività  di procacciatore SDL per circa sei mesi e ne scaturirono  circa 12 contratti, 3 dei quali venduti ad un  mio caro amico padre di 4 splendidi bambini a cui ho rovinato la vita,  ma di lui ti parlerò più tardi.

I primi dubbi arrivano dopo la vendita dei primi contratti in quanto constatavo un servizio postvendita della società  praticamente inesistente, alla faccia del:  “Voi acquisite clienti che a tutto il resto pensiamo noi” come tuonava il Sig. Stefano Pigolotti al mio corso tecnico.

Sollevai questo problema più e più volte sia alla mail della SDL, sia ai colleghi e ai miei formatori di grado più alto del mio , mi dissero:”cerca di comprendere l’azienda cresce più  veloce di quanto non si poteva immaginare, ma stiamo lavorando per voi e per migliorare il servizio offerto” ed io stupido come ero mi bevvi anche questa.

Poco dopo arrivarono le primi liti temerarie ed il mondo mi cadde addosso, ricominciai a spulciare il web alla ricerca di testimonianze di clienti SDL e mi accorsi di come tutto ero cambiato, il suo blog in particolare mi sveglio’ dall’incantesimo Di Loreto.

Interruppi  subito l’attività e chiamai tutti i clienti in procinto di fornirmi le documentazione a cui dissi di diffidare dall’azienda, ma per me ed i miei clienti era già  troppo tardi, la mia vita cosi’ come la conoscevo termino’ in quel momento, persi l’entusiasmo di vivere e cominciai a vivere nella paura, col tempo imparai che oltre ad essere un ingenuo ero anche un vigliacco, non riuscii a chiamare nessuno dei clienti già  acquisiti per spiegargli come involontariamente ero riuscito a truffarli, mi limitai a pregare sperando che tutto si sarebbe risolto per il meglio.

Avevo paura a camminare per strada, temevo le reazioni dei clienti e temevo per la mia incolumità  fisica.

Fu cosi’ che decisi di emigrare per gli Stati Uniti alla ricerca della serenità che avevo perduto  dove attualmente vivo, ho lasciato la  famiglia, lavoro ed amore ma mi sono però accorto presto che non esiste un buco talmente profondo per un verme come me.

Vivo nello sconforto e non c’è  giorno che il mio pensiero non vada in Italia, l’idea di farla finita e’ sempre più  attuale.

Pochi giorni fa ho saputo che il mio caro amico a cui ho venduto 3 perizie ha perso la causa contro la sua banca ed il CTU in questione non ha rilevato alcuna anomalia nei due mutui e nell’affidamento contestato, e pensare che io volevo solo aiutarli…

La famiglia  era in difficoltà ma nonostante tutto riusciva a forza di sacrifici ad andare avanti con 4 bimbi piccoli da mantenere ed un solo misero stipendio sudato dal capofamiglia, un eroe moderno, la famiglia si trova ora a dover rinegoziare il debito con la banca in questione nella migliore delle ipotesi, ma c’è anche la possibilità che rimangano senza una casa, non riesco ad esprimere il senso di vergogna che provo in questo momento, ho tolto la serenità  a questa famiglia che grazie a me passerà  un Natale all’insegna della paura.

Non potrò  più ritornare al mio paesello a trovare i miei genitori, il senso di colpa e’ troppo grande, per loro sarà  difficile incrociare gli sguardi di alcune persone e dovranno camminare a testa bassa anche perché  nel mio paesino sono tutti più o me no imparentati, proprio loro che nella loro vita sono state sempre persone correttissime e che mi hanno educato a certi valori che io ho tradito.

Non potrò  mai perdonarmi per quello che ho fatto anche se forse ho ancora una possibilità di redenzione, Sig.r a Betti sono disposto a raccontare la mia storia in tutte le sedi opportune se ci sarà  bisogno, voglio che questi personaggi paghino per ciò che mi hanno fatto credere e perché  hanno sfruttato le paure delle persone per arricchirsi, ovviamente fra questi ci sono anche io che pagherò, anche se penso che le mie responsabilità possano essere minori.

Le chiedo gentilmente un favore, potrebbe contattare la Famiglia Sxxxxxxxxx, li immagino stanchi ed impauriti, vorrei chiamarli per dargli un po’ di conforto, ma queste persone non si fidano più di me, anzi al contrario vorrebbero linciarmi come merito, d’altronde come biasimarli io stesso ho messo in discussione la mia capacita’ di giudizio.

Spero che un giorno ci sarà una class action contro SDL Centrostudi vorrei farne parte.

In attesa di un suo gentile riscontro le auguro buona giornata

Albert

Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 3, 1947
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Se la ricorda ancora, Dott Calabrò?

PS: Caro Albert, ho già contattato la famiglia che mi hai segnalato, ti terrò aggiornato e spero davvero di poter essere di supporto e di non deluderti. A presto

 

Rispondi

5 pensieri su “Dignità dei figli abbandonati, Buon Natale SDL Centrostudi SPA.

  1. Esperimento: togliete dal testo SDL ed inserite SSI: sono le stesse storie di quindici anni fa, di quando Serafino a multi-livello vendeva le polizze e non le perizie e le cause. I danni per i venditori erano gli stessi: tempo, danaro ed amicizie perdute. Solo che i danni per i clienti erano minori rispetto ai disastri che sta combinando adesso, e quindi anche i danni per i venditori sono amplificati come quelli arrecati ai clienti. Il tutto col sigillo di Mister Calabrò con l’accento sulla Q!

  2. Questa storia, ancora più delle altre, deve essere adeguatamente pubblicizzata, Ho già suggerito in altre occasioni a Deborah come potrebbe fare, e questa vicenda può essere la testa di ariete.

  3. Caro Albert, mi permetto di darti un consiglio. Io sono come te, con la differenza che sulla coscienza ho moltissimi più clienti e migliaia di collaboratori . Anch’io ho vissuto e vivo tuttora il tuo disagio. Ma la strada giusta non è scappare.
    Affronta i clienti con la testa alta perché tu hai fatto tutto nella piena onesta’! E anzi aiutali a far valere le proprie ragioni nei confronti di una realtà truffaldina.
    Loro capiranno. Come hanno capito i miei.
    Noi siamo stati vittime come loro.
    Quelli che sono ancora lì dentro, ora che hanno le prove, e che continuano ad andare in giro a raccontare bugie (Calabro’ non menta: nulla è cambiato!) – quelli che sono ancora lì sono COMPLICI !! .
    Notte Albert. Siamo in tanti. Vinceremo!

    Gianmario Bertollo ex DA

  4. Signora Betti il dottor Calabro’ se lo ricorda. Solo che poi il 27 del mese controlla l’estratto conto, vede il sostanzioso bonifico che l’illustrissimo ex abogadillos gli fa per il lavoro di imbiancatura e dimentica tutto compresa la dignità di ex magistrato.

    Con affetto

    Dr. Antonio Russo