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Network Marketing e SDL Centrostudi

Network Marketing e SDL Centrostudi

Network Marketing e SDL Centrostudi

Bentornati a tutti, oggi voglio condividere con voi una mail che ho trovato estremamente interessante, ricevuta a fine Luglio da A., che chiamerò Anna. Questa mail mi ha dato l’opportunità di andare a fare ricerche sulla questione Marketing Multi Level o Network Marketing (uguali) e capire di cosa si tratta. Ho trovato spunti di ragionamento per poter dare una valutazione personale sulla legge oggi in vigore, che regola questo metodo di vendita, e riflessioni sui prodotti che si possono tranquillamente commercializzare con questo metodo così come quelli per cui dovrebbe essere seriamente vietata la vendita con questo canale commerciale.

Anna è la moglie di quello che lei stessa definisce un “collaboratore” della società SDL Centrostudi, alcuni si autodefiniscono anche “consulenti”.

In realtà la corretta e giusta definizione sarebbe che Anna è la moglie di un venditore o procacciatore di affari di uno dei tanti uomini che vendono Perizie “Econometriche” e Servizi di Consulenza Legali in materia bancaria sul territorio nazionale attraverso un contratto che, come dichiarato nella mail, adotta come canale di commercializzazione proprio il Network Marketing. Lo scopo della vendita di queste consulenze è scovare illeciti commessi dalle banche nel rapporto che intercorre tra istituto di credito e correntista e il fine è quello di agire in via giudiziale per poter far valere il diritto del consumatore in caso di illecito.

Volutamente ho specificato l’oggetto della vendita e lo scopo per il quale un cittadino dovrebbe acquistare questo “prodotto”, solo in questo modo mi appare chiarissimo che questo “prodotto” va a collocarsi tra le vendite di servizi e non di beni materiali.
Fare una netta divisione tra servizi e beni materiali è fondamentale perché ci sono centinaia di società che adottano con successo il sistema di commercializzazione dei loro prodotti attraverso il canale Network Marketing ma va precisato precisato che il 99% di queste distribuiscono prodotti per la casa, prodotti di bellezza, integratori alimentari, aspirapolveri ecc; cose che si possono toccare.

La vendita del bene materiale determina un rapporto tra vendita e acquisto diretto e molto veloce: ti serve un prodotto, lo ordini, paghi ti arriva e lo consumi, punto. Il consumatore non ha grandi obblighi, ha il diritto di recesso e solo quando ti serve lo riordini, infine se ti sei trovato bene ne parlerai bene nel tuo contesto di relazioni personali fatto da parenti, amici, colleghi e clienti. Inevitabile!

Ecco qui dunque la divisione netta dei prodotti che a mio parere, in assoluta autonomia, colloca le Perizie “Econometriche” e Servizi di Consulenza Legali sui rapporti banca/cittadino indubbiamente nella categoria SERVIZI (io, pignola, aggiungerei Servizio Finanziario) dato di fatto che nessuno se le può spalmare addosso per capirne la consistenza, sentirne il profumo o pulire casa. Se per caso l’avete fatto per cortesia datecene testimonianza…ahahahah!

Il rapporto tra vendita e acquisto a questo punto è “indiretto” o meglio intricato, inoltre passa da varie mani e hai a che fare con più di una persona, è inesorabilmente lento perché i documenti li consegni al Dott. Tizio, la Perizia “Econometrica” la redige il Dott. Caio, i Servizi di Consulenza Legali sono affidati al Dott. Sempronio e anche se siamo riusciti a “saltarci fuori” da questo intricato puzzle di persone dobbiamo aggiungere i tempi del giudizio che spettano inevitabilmente al Magistrato per la decisione finale, il quale trarrà le conclusioni valutando anche la qualità della Perizia “Econometrica” e la competenza del Servizio di Consulenza Legale, determinando così vittoria o sconfitta in giudizio, differenza non di poco conto!

In rete ho trovato l’unica legge che regola la vendita attraverso il canale di distribuzione Network Marketing o Multi Level Marketing, si tratta della Legge 17 agosto 2005, n. 173 “Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 2 settembre 2005; che dire di questa ricerca?! 4 umili pagine da leggere, ci ho messo poco per farmi un’idea che in realtà non c’è scritto gran che!

Ora usando un minimo di buon senso, sarebbe migliorativo integrare la legge con una lista di prodotti per il quale è consentita la commercializzazione attraverso canale Network Marketing e quelli per cui dovrebbe essere tassativamente vietata inserendo, a mio giudizio, sicuramente i Servizi Finanziari come le Perizie “Econometriche” e Servizi di Consulenza Legali; per giocare al gioco “Scopri l’illecito Bancario” abbiamo bisogno di un professionista, ma prima di tutto abbiamo bisogno di sentirci dire la VERITA’ e Anna stessa testimonia con una frase chiara ….”qualche volta  bisogna mentire sapendo di mentire!”… riferendosi a questo tipo di tecnica commerciale.

Andando avanti nella ricerca trovo un documento molto interessante del 13 maggio 1998, “vecchietto” ma autorevole a mio giudizio, è la relazione di un seminario organizzato nell’ Università di Torino dal titolo “IL MARKETING MULTILIVELLO: LA NUOVA FRONTIERA DEL MARKETING. Aspetti economici, giuridici e sociologici,” un po’ più impegnativo nella lettura ma vi assicuro, se l’argomento vi interessa anche come sbocco professionale, ne vale la pena.

Ospite del convegno Amway Italia, e torniamo al prodotto, da qui altra riflessione, ma ci sarà un motivo per cui gli americani nel 1934 (anno non certo) hanno inventato questo tipo di vendita per commercializzare integratori alimentari?! Integratori alimentari, certo nel 1934 SDL Centrostudi non c’era e nemmeno al convegno all’Università di Torino del 1998, ci sono le Sentenze contro le banche del 1998 ma non l’azienda (non siate permalosi, è una battuta e ridere migliora la vita!).

Tornado al punto sul convegno dell’Università di Torino hanno trattato la materia Marketing Multilivello dal punto di vista economico, giuridico e sociale, non mi pare poco. In sintesi per voi:

il punto di vista economico:

spiega che è un lavoro per cui avrete doppia remunerazione regolata attraverso il sistema delle provvigioni, la prima proviene dalla vendita diretta del prodotto e la seconda proviene da tutte le persone che voi riuscirete a reclutare come futuri venditori – che è flessibile, quindi lavori quando ti pare – nessun capo, voi siete il capo di voi stessi – che dovete essere organizzati, motivati e abili insomma dei veri imprenditori perché avrete un doppio ruolo, quello di vendere il prodotto e quello di fare formazione alle persone che avete reclutato per organizzare e far guadagnare la vostra rete di vendita.

Il punto di vista giuridico:

segnalo da pag.39 “La tutela del consumatore nei confronti delle vendite dirette e delle vendite piramidali” non va assolutamente saltato, #musthave! Ecco i punti su cui riflettere, sono evidenziati in giallo:

…“La vendita diretta può presentare, tuttavia, anche aspetti negativi per il consumatore. Tali aspetti si configurano in un vizio della volontà di chi compie l’acquisto facendo affidamento su operatori che si siano avvalsi di metodi di vendita aggressivi. Il consumatore può essere indotto ad acquistare un bene o un servizio che non intende effettivamente acquistare.”…

Esempio di vendita aggressiva è quando induci un consumatore con un mutuo sulla casa ad andare in giudizio contro la banca attraverso una perizia senza asseverazione da parte del  professionista che la redige. Se per caso fosse sbagliata stai creando un pericoloso danno al consumatore. Sentenza Tribunale di Padova, dott. Giorgio Bertola 10-03-2015 n.739.

…” Una ipotesi di consenso viziato può essere riscontrata nella situazione in cui la merce non sia stata vista dal consumatore, bensì gli sia stato presentato un campione di prodotto dalle caratteristiche qualitative superiori a quello scelto, con il solo scopo di persuaderlo all’acquisto; …”

Esempio vendita di perizia Certificata dal Dipartimento di Economia dell’Università di Bologna

…” In altre ipotesi il consumatore può essere soggetto a pressioni da parte del venditore, che tenta di convincerlo all’acquisto recandosi nella sua abitazione e trattenendosi fino al perfezionamento della compravendita. Può accadere che il cliente sia talmente influenzato da compiere l’acquisto senza ponderazione, non potendo contare sulla possibilità di confronto con beni analoghi reperibili nelle strutture di vendita tradizionali.”…

Esempio il venditore è tuo fratello/a o il tuo migliore amico/a

…” La direttiva 577 del 1985, che è stata recepita in Italia nel 1992, prevede una serie di strumenti di protezione dei consumatore, … Altro strumento di tutela molto forte è l’obbligo di informazione imposto a chi vende per via diretta. Nel momento della stipulazione dei contratto si deve consegnare al consumatore un testo scritto in cui sia evidenziata la possibilità di far valere il diritto di recesso. … Le imprese stesse, quando vogliono essere trasparenti nei confronti della clientela, offrono un periodo di recesso molto più lungo di quello previsto per legge. La stessa autodisciplina dei settore pone delle regole ancora più tutelanti per i consumatori, quali periodi di ripensamento più lunghi….”

Esempio di Contratto con diritto di recesso BEMA/SDL Centrostudi (scherzavo!) 
Giuro ho provato a restituirla ad SDL la Perizia ma è andata male, nemmeno loro l’hanno rivoluta indietro!

…” la direttiva 577 recepita poi dall’Italia, … è stata emanata nel 1997. … L’azienda che si avvale della tecnica del Marketing Multilivello dovrà rispettare i requisiti posti dal decreto. Dovrà anche rispettare tutta una serie di ulteriori requisiti normativi, ed in particolare alcuni di recente introduzione, gli articoli 1469 bis e seguenti dei Codice Civile, che riguardano la trasparenza dei contratti standard, ovvero la tematica delle clausole vessatorie, per le quali precedentemente vigeva l’obbligo della doppia firma sui contratti standard … Questi articoli del Codice Civile recepiscono la direttiva 93/13: essa dichiara vessatorie e quindi inefficaci le clausole che determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, che pongono in una situazione di inferiorità il consumatore rispetto al venditore. Dunque, colui che, avvalendosi di una tipologia di vendita diretta, impiega un contratto standard, deve attenersi a tale normativa.”

Esempio di contratto con requisiti di trasparenza…CERCASI!

…” I prodotti venduti direttamente, come quelli venduti secondo le tecniche tradizionali, devono rispettare poi tutti i requisiti in materia di sicurezza e qualità del prodotto: in particolare, per l’ordinamento italiano, il decreto legislativo 115 dei 1995, che recepisce la direttiva di Sicurezza generale dei prodotti di consumo dei 1992, la quale pone al produttore e al distributore oneri significativi, per quanto definiti in termini generali. Al produttore è imposto l’obbligo generale di sicurezza, cioè l’obbligo di introdurre sul mercato esclusivamente prodotti che presentino un livello di sicurezza accettabile. Il produttore è inoltre soggetto all’obbligo di informare il consumatore riguardo agli eventuali rischi non immediatamente percettibili che il prodotto presenti. Chi distribuisce il prodotto, pur non influendo sui suoi aspetti di sicurezza, è tenuto a collaborare alla realizzazione pratica dell’obbligo generale di sicurezza e, in particolare, a campagne di avviso ai consumatori o di richiamo prodotti, qualora siano stati distribuiti prodotti pericolosi.”…

Esempio di prodotto che non causa danni al consumatore, perfettamente in linea con le linee generali di sicurezza e qualità da chiedere a Raffaella

Le conclusioni a Voi, Io mi prendo tranquillamente la responsabilità di quello che scrivo e ribadisco fermamente che prodotti come le Perizie “Econometriche” e Servizi di Consulenza Legali, cosi come piani di Previdenza Assicurativi NON devono essere venduti con questo sistema di commercio denominato Network Marketing o Multi Level Marketing! Aspetto i vostri commenti.

Il punto di vista sociologico:

L’intervento è affidato al Prof. Domenico De Masi, ed è basato principalmente sull’analisi di quanto possono essere felici le persone che intraprendono la loro carriera lavorativa presso le aziende che hanno adottato la tecnica del Network Marketing, in contrasto però con la testimonianza di Anna che descrive un uomo, senza dubbio buono e generoso, spinto dalla voglia di fare qualcosa di bello per se stesso, per le persone che ha intorno e per il suo paese e nel tentativo di costruire un così ambizioso progetto porta un fardello così pesante sulle spalle che di certo non lo fa essere felice, soprattutto quando per farlo deve mentire o quando usa violenza in primo contro se stesso per poter vendere un prodotto in cui forse non crede più nemmeno lui.

Per poter affrontare il problema sociale di mescolare relazioni personali e di parentela con la vendita di prodotti e servizi con il metodo Network Marketing quindi ho cercato altre fonti, quella che mi pare più autorevole è di Robert L. FitzPatrick, insegnante e autorità riconosciuta a livello internazionale in programmi di marketing multi-livello e frodi su vendite piramidali, autore di vari libri e articoli tra i quali  “The 10 Big Lies of Multi-Level Marketing”, vi posto qui quello che secondo me è il più grosso danno sociale di questa tecnica di vendita, con particolare accento sempre sul tipo di “prodotto” trattato che allo stesso tempo è la più ricca risorsa economica dell’azienda che adotta questo canale commerciale.

Bugia #6: Il successo nel Multi Level Marketing è semplice. Amici e parenti sono gli aspiranti naturali. Quelli che ti amano e ti sostengono diventeranno i tuoi clienti per la vita.

Verità: la commercializzazione dei rapporti familiari e di amicizia o l’utilizzo di “calde persuasioni”, necessarie nel programma di vendita del Multi Level Marketing sono un elemento distruttivo del senso di comunità e molto dannosi per gli individui coinvolti.Capitalizzare sui legami familiari e sulla fedeltà degli amici allo scopo di costruire un’attività, può distruggere la base sociale dell’individuo.Ciò mette a dura prova rapporti che non torneranno mai più alle loro primitive caratteristiche di amore, lealtà e solidarietà. Oltre a questo aspetto socialmente distruttivo, l’esperienza mostra che poche persone gioiscono o apprezzano nell’essere sollecitate da amici o parenti all’acquisto di prodotti.

…e mentre la vita sociale del venditore o procacciatore di affari Network Marketing di Perizie “Econometriche” e Servizi di Consulenza Legali si fa complicata forse anche infelice i bilanci 2013 e 2014 volano e con gli utili si possono relizzare i sogni…si può comprare anche una squadra di calcio!

Grazie Anna, per tutti i chiarimenti sulla filiera commerciale di un’azienda che vende Perizie “Econometriche” e Servizi di Consulenza Legali in materia bancaria con metodo Network Marketing.

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15 pensieri su “Network Marketing e SDL Centrostudi

  1. Aggiungo! La SDL centro studi ha inserito una polizza di tutela legale totale, ovvero con l’importo che il cliente dovrà anticipare per sottoscrivere un contratto di perizia che si aggira sulle 2800,00€ per spese di perizia e quant’altro se il cliente non dovesse vincere la battaglia con la banca la compagnia in causa ( itas ass.ni) rimborsa il dovuto e non solo; Ovvero: La polizza copre tutte le eventuali spese di soccombenza a seguito di eventuale sentenza negativa e comprende:Il rimborso del costo/spesa sostenuto per la redazione della perizia. Il pagamento della parcella del legale di Controparte. Il pagamento della parcella di Parte. Il rimborso dei costi di mediazione. Il rimborso delle spese relative al CTU (Consulenza Tecnica di Ufficio). Il rimborso delle spese relative a CTP (Consulenza Tecnica di Parte). Il rimborso del contributo unificato (Tasse e Bolli per la Causa). IL MASSIMALE E’ DI € 100.000,00. Una compagnia di assicurazione avrebbe contratto una copertura del genere se fosse in rosso? Mi risponda grazie, Antonio.

    • Risponda lei come mai non sono stati risarciti i clienti?
      Facciamo la spunta organizzativa insieme:
      1) contratti con inclusa poliza Itas = ok li ho
      2) nomi e cognomi dei clineti = ok li ho
      3) sentenza di soccombenza legata al contratto di cui al punto 1 = ok li ho
      Ora mi spieghi lei come mai ITAS non ha risarcito
      Se ha risarcimenti li invii e come nella precedente risposta li pubblichiamo
      Rinnovo non sparisca, sia costruttivo fino in fondo.
      Attendo grazie mille

    • strano perché invece a me risulta che molti clienti non sono stati risarciti ed in più sono stati anche raggirati perché sul contratto stipulato con SDL sono previsti, per privati senza partita iva con la polizza Roland n° 82.0008104, massimali superiori rispetto a quelli realmente garantiti dalla compagnia come si evince dalla scheda tecnica richiesta dagli stessi clienti alla compagnia e che SDL si vista bene di sottoporre all’attenzione del cliente prima della sottoscrizione del contratto.

    • strano anche che metta in mezzo la Itas assicurazioni visto che da “fonti interne” sono venuto a sapere che Calabrò vuole fare causa alla Itas proprio perché non paga i risarcimenti. Itas che fa bene a non pagare visti i modi ed i presupposti con cui sono fatte le perizie che lascerebbero intendere che le prime ad essere danneggiate dal “sistema SDL” sono proprio loro …..e le banche ridono

  2. Faccio fatica a capirLa mi creda! E’ perchè parla in negativo della SDL, le scrivo le ultime tre realtà di successi che sono avvenuti nella mia Regione Abruzzo:Il 30.12.2015 il giudice Sergio Casarella ha condannato una banca a restituire ad un imprenditore 200mila€ sul giornale il Centro; Il 16.09.2015 il tribunale di Teramo ha condannato un’altra banca a restituire la somma x… più è stato condannato il direttore della medesima banca; Un mio conoscente in zona Vasto (ch) per un affidamento bancario è stato rimborsato per aver applicato anatocismo la banca nel suo conto corrente. Mi fermo qui e se gradisce sarò a disposizione per eventuali chiarimenti, Antonio.

    • Disponibile al confronto e al dialogo come sempre.
      Le sentenze sono pubbliche mi mandi il materiale all’indirizzo [email protected] e se corrisponde a VERITA’ ciò che lei afferma … pubblichiamo con un bell’articolo
      Resto a sua dispozione, la prego non sparisca come tutti gli altri
      Per favore favorisca Sentenza e Perizia
      Grazie mille

  3. Io son tornato ora dal Workshop e non mi hanno convinto. Le cose dette da Max sono perfette. Io conosco la PNL e ho capito subito che dovevo andarmene.
    Come azienda però secondo me è abbastanza seria, ha pro e contro:
    Pro = la pre analisi dà una idea secondo me di quello che uno avanza dalla banca.
    Contro = non mi fido di questo metodo perché non sono del settore e mi piace sapere tutto di una cosa.
    Max stai tranquillo il contratto non ti vincola mandi una raccomandata con ricevuta di ritorno e sei fuori. Almeno io ho letto questo.
    ps: signoraggio e riserva frazionaria sono due bufale, potrei parlarvene mezz’ora.
    Certo esistono ma non negli effetti né nelle dimensioni che si sente dire in giro…
    Purtroppo è facile descriverle in poche parole per quello che non sono mentre a dire come in realtà funzionano se ne deve parlare per 15 minuti. Per questo continuano ad essere credute.

    • Ciao Paolo,
      grazie per la tua testimonianza, ho però dei dubbi e vorrei capire se riusciamo a dare maggori info anche attraverso la tua fresca esperienza.
      Pro = ma se nelle preanalisi non c’è scritto nulla come in quelle pubblicate come fanno a darti un’idea di quello che uno avanza dalla banca?
      Il contratto vendite non ti vincola? In che termini sostieni questo? Ho analizzato bene le carte che molti mi hanno inviato e mi chiedo ma se un domani un cliente in fase di causa civile dovesse rivalersi anche sul venditore per la scarsità del prodotto o per le nullità del contratto tipo la famigerata Certificazione del Dipartimento di Economia dell’Università di Bologna?
      Che implicazioni avrebbe il venditore?

    • gentile paolo in questo blog può vedere sia una loro pre-analisi su mutui che su conto corrente; mi può gentilmente spiegare dove riscontra la serietà

      1) in una pre-analisi su mutui che non indica né la somma “potenziale” da recuperare né il perché ma che comunque presenta un “usura della madonna” ( cit. commento signor Giuseppe fatto in questo blog )

      2) in una pre-analisi su conto correnti dove si utilizzano Software certificati e precisi al centesimo ( cit. contratto SDL e Serafino di Loreto ) dove vede la serietà se le somme in pre-analisi divergono da quelle in perizia di circa il 13% ?senza contare il 50% circa era di usura soggettiva calcolata alla SDL ?

  4. Buongiorno a tutti,
    sono l”Anna” menzionata nell’articolo della Sig.ra Betti, che ringrazio sentitamente per avermi ospitata nel suo blog.
    Un doveroso ringraziamento va anche al Dott. Russo che mi ha incoraggiata a esternare i miei pensieri.
    Quello che il Sig.Max illustra così bene nel suo intervento, non sono altro che il frutto delle manipolazioni alle quali accenno nella mia mail, integrata nell’articolo.
    Nel mio messaggio ho volutamente trascurato di dilungarmi su questo aspetto.
    Ho voluto evidenziare soprattutto le difficoltà e l’impatto sulle relazioni personali che questa forma di lavoro comporta.
    Nel network marketing la situazione descritta dal Sig.Max è il fulcro del sistema.
    Tutto si basa sulla cosiddetta Programmazione Neuro Linguistica,ampiamente usata per addestrare venditori,capi di stato,etc.
    In rete si trovano miriadi di informazioni a riguardo.
    Il problema è che,spessissimo,chi partecipa ai corsi delle aziende che operano con questo sistema non si rende conto di tutto ciò e si ritrova a fare cose che,prima, non avrebbe mai pensato di fare.
    Come testimonia il Sig.Max che,fortunatamente,sì è reso consapevole di come,in realtà, stiano i fatti.
    Un cordiale saluto e buon lavoro a tutti

  5. le prime tre righe di questo intervento sono il senso di tutto quello che è SDL…ma commenteremo anche le “presunte” vittorie di SDL e vedremo come in realtà le cose non stanno esattamente come viene descritto nel “massimario” presente sul loro sito in corrispondenza di ogni sentenza/ordinanza pubblicata.

  6. Buongiorno Sig.ra Deborah,
    le scrivo perchè sono arrivato al suo blog dopo aver cercato in internet informazioni riguardo “SDL Centro Studi” con cui ho avviato un contratto come procacciatore proprio ieri a Bologna.

    Ho letto qualche articolo del suo blog e ho notato subito il tono critico e allarmistico sull’attività svolta da SDL. Cercando in internet ho trovato informazioni discordanti sul loro conto ed ammetto di essermi spaventato!

    Purtroppo non sono riuscito a capire di cosa lei si occupi ma sembra che conosca bene SDL. Se le è possibile, mi piacerebbe avere la sua opinione in merito a questa azienda e sapere se ha avuto esperienze negative che l’hanno indotta ad essere così critica nei loro confronti.

    Grazie
    Emy

    • Buongiorno Emy,

      lavoro per una casa editrice di libri universitari.
      Sono stata una cliente SDL Centrostudi e ho una sentenza di soccombenza con la banca
      Per le informazioni su SDL Centrostudi la invito a leggere attentamente le notizie su internet e a leggere il blog con tutte le sue testimonianze.
      Grazie e buona giornata

  7. Buongiorno Deborah,
    ovviamente non ho visto sentenze… cioè, ci hanno detto di andare sul loro sito e leggerle ma allo stesso tempo ci hanno fatto desistere dicendo che sono scritte in un modo a noi incomprensibile.

    Ho letto l’articolo ieri sera e l’ho trovato interessante. Al di là del livello qualitativo del lavoro svolto da SDL che, come per ogni azienda, immagino che a volte sia eccellente ed altre volte meno, quello che mi ha trovato più d’accordo è l’aspetto psicologico e sociale del modello di marketing multi-level, unito all’opportunità di far vedere certi tipi di servizi tramite questo modello.

    Loro non mettono l’accento su questi aspetti e fanno molto leva sul fatto che la platea di clienti è vastissima, perchè il sistema messo in atto dalle banche è seriale e sistematico; che è un lavoro onesto, ETICO; che si possono aiutare tante persone in difficoltà; che ci sono ampie possibilità di crescita professionale ed ovviamente economica.

    Io non ero mai stato a incontri del genere e non avevo mai conosciuto aziende che facessero business in questo modo ma devo ammettere che pur essendo scettico mi sono ritrovato a firmare un contratto. Credo che loro siano molto bravi a dipingere un quadro che colpisce alla pancia delle persone: signoraggio bancario, creazione del denaro, le anomalie della banca d’italia per poi arrivare alle pratiche truffaldine delle banche che sfociano in usura e anatocismo… Voglio dire, ti fanno arrabbiare, ti fanno sdegnare e poi ti dicono che TU assieme a loro puoi cambiare tutto questo! Puoi diffondere il verbo e soprattutto puoi aiutare le vittime di questo sistema… e mentre lo fai puoi guadagnare! Non è fantastico? Non è il sogno di tutti? Sono dei geni o no!? 🙂

    Io sono uno che si è sempre detto “diffida di chi ti promette soldi troppo facilmente” e qui devo dire che non è che te la mettano proprio così. Però… come posso dire… te la mettono in modo che tutto luccica, tutto è patinato, attraente… non so se riesce a capire.

    Poi si passa alla parte che io chiamo “il videogioco”. Quando iniziano a spiegarti il sistema piramidale mi sembra di essere proprio in un videogioco dove parti dal livello 1 poi, mano a mano che risolvi delle missioni, acquisisci esperienza e aumenti di livello. E poi ci sono le sfide! Se in tot tempo raggiungi il tale obbiettivo hai diritto ad un bonus… e più cresci e più guadagni! Più aumenta la tua rete, più guadagni! E’ fantastico!!! Ripeto, sono dei geni o no!? 🙂

    E dovrebbe vedere l’entusiasmo e la grinta che ci mettono, gli applausi, le loro mosse prima di presentare le sfide… è tutto molto “americano”! Mi ricorda le convention delle grande multinazionali dove ci sono personaggi, anche di 50 e 60 anni, carichi come delle molle, euforici, drogati di entusiasmo nei confronti della loro azienda. A me scappa sempre da ridere quando vedo queste cose e mi dico sempre “ma come sono messi?”… ma porca miseria ero lì con loro!

    Alla sera, tornato a casa ero ancora frastornato da tutta questa energia, tutte queste informazioni e tutti questi luccichii… ho iniziato anche a fare la famosa “lista di nomi”: l’arma di ogni procacciatore! Mentre la scrivevo leggevo un ebook che mi era stato inviato dal mio “manager”. 20 pagine di fuffa ripetuta all’infinito con le classiche sottolineature in giallo e concetti come “non ti devi abbattere”, “se non sei convinto allora non fa per te”, “se sei arrivato fino a qua sei un grande”, “sei ad un passo dal successo”. Insomma una delle cose più fastidiose che abbia mai letto… non me le sopporto proprio! Però l’ho letto e la lista con una sessantina di nomi l’ho fatta!

    Poi ho cominciato ad immaginarmi mentre parlavo alle persone di quella lista, chiedermi ma perchè… perchè devo andare “come amico” o “come conoscente” o “come fornitore” a vendere questi servizi? Cosa c’entra con quello che faccio? Cosa c’entra con la persona che tutti conoscono? Cosa c’entra con il mio carattere e con il mio modo di vedere questo genere di marketing? NIENTE!

    L’incantesimo si era spezzato? L’euforia era tornata a livelli terreni?
    Ho iniziato a fare ricerche su SDL ed ho trovato cose che mi hanno fatto storcere un pò il naso: metodi discutibili, multe dell’antitrust, dirigenti dal passato torbido… però dall’altra parte c’erano trasmissioni alla tv, servizi dei tg, c’erano tutti i numeri che loro ci hanno mostrato all’incontro, i nomi noti e illustri che li sostengono…
    Tante informazioni, tante e discordanti. “Ma forse se vanno contro il sistema devono avere per forza dei nemici?” “Se le banche sono così potenti come si crede, dovranno pur aver attuato una loro strategia per difendersi?”. Sì, forse… però rimane quella sensazione di posticcio, di troppo bello per essere vero che ha completamente smorzato qualsiasi interesse per tutta la faccenda.

    Forse me ne frega poco di tutte le cose “non positive” che ho letto su SDL, forse è che il loro modo di essere, apparire e fare business mal si adatta alla mia visione. Sarà che mi vergogno a provar di vendere qualcosa del genere ad un mio amico, parente o cliente che sia… ho paura che dopo mi veda in modo diverso. Sarà che mi sentirei buffo e ridicolo a comportarmi come facevano loro. Sarà che mi sento incapace di apprendere correttamente tutto quello che c’è da sapere sul mondo che ruota attorno ai loro servizi… anche perchè verrei istruito “a senso unico – il senso di SDL”.

    Ad ogni modo ho deciso che non voglio andare oltre e spero anzi che il contratto che ho firmato non mi causi problemi.

    Scusi per la lunghezza ma mi andava di condividere questi pensieri con lei. Magari le tornano utile per qualche suo articolo.

    Max