Primo Report Nazionale “Sanzione Responsabilità Aggravata Art. 96, comma 3.”
Indiscusso il record della SDL Centrostudi S.p.a., alla società bresciana va il primo premio nazionale.

Tribunale di Mantova – Sentenza n. 588/2016 pubbl. il 16/05/2016 RG n. 797/2013

…parte attrice deve essere condannata a rifondere a parte convenuta le spese processuali dalla stessa sostenute a seguito della sua costituzione in giudizio, considerato che tali spese sono state determinate dalla coltivazione del procedimento operato della controparte, nonostante la controversia fosse stata transatta in data anteriore a quella della prima udienza

Sussistono, altresì, i presupposti per la condanna ai sensi dell’art. 96 c.p.c., considerato che parte attrice ha  coltivato il giudizio quantomeno con colpa grave, non avendo dichiarato in prima udienza (né nelle udienze successive e  fino alla costituzione della convenuta) che la controversia era stata transatta nel corso del procedimento di mediazione, introdotto successivamente alla notifica dell’atto di citazione e conclusosi prima della data fissata per la prima udienza.

Al contrario, la parte ha insistito per l’ammissione delle proprie istanze istruttorie (in particolare, per l’ammissione della CTU tecnico contabile), sostenendo che la mediazione aveva avuto esito negativo e producendo all’uopo il relativo verbale, datato 12.07.2013 (contenente la dizione “esito negativo”), tanto che il precedente G.I., considerate le contraddizioni contenute nel documento (che,  a questo punto, deve ritenersi affetto da un errore materiale), ha disposto un nuovo invio delle parti in mediazione.

Va evidenziato che solo a seguito della costituzione di parte convenuta, è emerso che la mediazione aveva avuto, in realtà, esito positivo e che, alla data del 12.7.2013, la controversia era stata effettivamente mediata.

Ai fini della liquidazione deve tenersi conto, oltre che della condotta processuale gravemente colpevole tenuta da parte attrice, anche della durata del processo, pendente per tre anni, nonostante la causa fosse stata transatta nel luglio 2013

PQM

Il Tribunale di Mantova, definitivamente pronunciando, ogni altra eccezione, deduzione, istanza rigettata o assorbita, così dispone:

  • dichiara la cessazione della materia del contendere fra le parti
  • condanna parte attrice a pagare alla convenuta Xxxxxxxxx Banca S.p.A. le spese processuali, che liquida in euro 5.534,00 a titolo di compenso, oltre al 15% sul compenso, all’IVA e al CPA come per legge e alle spese per bolli e notifiche;
  • condanna parte attrice a pagare alla convenuta Xxxxxxxxx Banca S.p.A., ai sensi dell’art. 96, comma 3, c.p.c., una somma equitativamente determinata in euro 5.534,00.

Mantova, 13 maggio 2016      Il Giudice       dott.ssa Silvia Fraccalvieri

Altra grande figuraccia giudiziaria, gli attori sono ancora una volta gli Avvocati Serafino Di Loreto e Valerio Astuni, i nostri Super Eroi, i rappresentanti d’eccellenza del mitologico motto pubblicitario: “con SDL Centrostudi o si vince o non si perde!”, ora più che mai una “pinocchiata” d’ eccellenza.

Le parole scritte dal Giudice Dott.ssa Silvia Fraccalvieri che vi ho riportato qui sopra basterebbero a chiudere qui questo post, facendo calare un elegante silenzio su questa vicenda che vede coinvolti azienda e banca nella sua espressione massima della sua tragicità, anche professionale degli avvocati.

Ahimè, noi tutti abbiamo imparato a nostre spese personali che la SDL Centrostudi è solita a comportamenti poco etici e professionali sia nei confronti dei propri clienti, che nei confronti delle controparti o verso altri professionisti, sia verso gli stessi propri lavoratori e in ultimo anche verso gli organi istituzionali come Tribunali. Inutile quindi il silenzio, meglio un dettagliato resoconto affinché ci sia chiaro il più possibile anche il livello di scarsissima qualità del lavoro professionale che questa società distribuisce in tutta Italia.

Dunque la storia inizia così, ve la riporto per date che ritrovate nella lettura completa della Sentenza allegata a questo post in testata; le date sono fondamentali per comprendere la vicenda:

  • 7.02.2013, la “Società Tal dei Tali”, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Serafino di Loreto e Valerio Astuni della SDL Centrostudi SPA portano in giudizio la “Banca XY”, deducendo l’applicazione al contratto di conto corrente n. xxxxxxx, di interessi illegittimi usurari, anatocistici ed ultralegali e chiedendone quindi al Giudice l’accertamento della nullità/inefficacia/invalidità del contratto e dell’illegittimità degli addebiti per interessi anatocistici, usurari e ultralegali e, per l’effetto, la condanna della banca convenuta alla ripetizione delle somme indebitamente percepite, oltre interessi, e al risarcimento del danno, con vittoria di spese

Retroscena, il verbale di mediazione fantasma:
  • 12.07.2013 AVVENUTA MEDIAZIONE TRA la “Società Tal dei Tali”, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Serafino di Loreto e Valerio Astuni della SDL Centrostudi SPA di fatto CHIUSO il contendere 

  • 1.10.2013, è la data che ha fissato il Giudice come prima udienza e nella stessa viene attestata la regolarità delle notifiche e viene dichiarata la contumacia della “Banca XY” convenuta – traduco il “legalese” in lingua italiana per tutti noi, la banca non si presenta in giudizio pur avendone l’obbligo

  • 1.07.2014, successiva udienza gli Avv.ti Serafino di Loreto e Valerio Astuni della SDL Centrostudi SPA insistono con la richiesta di ammissione della CTU tecnico-contabile. Il precedente G.I., però rileva la mancanza in atti di una serie di documenti e rileva anche l’insufficienza della documentazione prodotta da parte attrice in ordine all’effettivo esperimento del procedimento di mediazione, (obbligatorio come ben ci hanno insegnato) quindi va ad assegnare un ulteriore termine alla parte attrice per la produzione degli originali degli avvisi di ricevimento e della documentazione relativa alla convocazione della banca convenuta dinnanzi all’Organismo di Mediazione

  • 14.10.2014, successiva udienza il Giudice attesta l’avvenuto deposito della documentazione che aveva richiesto ed in questa ulteriore occasione dichiara la contumacia di “Banca XY”
Il Giudice ha dei dubbi seri:
  • 25.10.2014, il G.I. rileva che il verbale di mediazione negativo del 12.07.2013, depositato da parte attrice, presenta qualche cosa che non va, oltre ad avere, sempre secondo il Giudice un contenuto contraddittorio, perché da una parte da atto ad una proposta di transazione che lo stesso correntista pare abbia accettato, dall’altro, invece indica che il procedimento di mediazione si era concluso con “esito negativo”. …il Giudice non ci vede chiaro, c’è qualcosa che non quadra, quindi dispone per un nuovo procedimento di mediazione, ai sensi degli artt. …

Colpo di Scena arriva la “Banca XY”
  • 20.02.2015, colpo di scena, arriva la “Banca XY” e si costituisce in giudizio è arrabbiata, porta con se le seguenti deduzioni ed eccepisce quanto segue:

    a) che in data 12.07.2013 la controversia tra “Società Tal dei Tali” e la “Banca XY” stata di fatto mediata, il tutto è accaduto dinnanzi all’Organismo di Mediazione ANPAR, e che alla “Società Tal dei Tali”, parte attrice era stato corrisposto un importo pari a € XX.XXXX, regolarmente versato tramite la consegna di un assegno circolare, come da documentazione versata in atti; b) di non essersi costituita tempestivamente in giudizio perché il 25.09.2013 era la data fissata per la prima udienza quindi decisamente successiva a quella in cui la controversia era già stata definita; c) che parte attrice non aveva dichiarato in prima udienza che la controversia era stata composta, ma, al contrario, aveva coltivato il giudizio, introducendo, altresì, un ulteriore procedimento di mediazione, avente ad oggetto i medesimi petitum e causa petendi del precedente. Pertanto, la “Banca XY” quindi chiede al Giudice la declaratoria della cessata, dal “legalese” l’annullamento, della materia del contendere, essendo questa stata mediata in data 12.07.2013, con condanna di parte attrice al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno per responsabilità aggravata, ex art. 96 c.p.c.

E…dopo DUE ANNI e TRE MESI dall’inizio del procedimento giudiziale
  • 31.03.2015, parte attrice, ossia gli Avv.ti Serafino di Loreto e Valerio Astuni della SDL Centrostudi SPA che rappresentano in giudizio la “Società Tal dei Tali”, certificano “in via definitiva” che la controversia si era conclusa in data 12.07.2013, allegando il verbale di conciliazione sottoscritto dalle parti e chiedendo una pronuncia di cessata materia del contendere, a spese compensate 

Tra le domande serie tragiche: sulla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, riporto,

ARTICOLO 6
Diritto a un equo processo

1. Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale sia chiamato a pronunciarsi sulle controversie sui suoi diritti e doveri di carattere civile o sulla fondatezza di ogni accusa penale formulata nei suoi confronti. La sentenza deve essere resa pubblicamente, ma l’accesso alla sala d’udienza può essere vietato alla stampa e al pubblico durante tutto o parte del processo nell’interesse della morale, dell’ordine pubblico o della sicurezza nazionale in una società democratica, quando lo esigono gli interessi dei minori o la protezione della vita privata delle parti in causa, o, nella misura giudicata strettamente necessaria dal tribunale, quando in circostanze speciali la pubblicità possa portare pregiudizio agli interessi della giustizia

gentile Dott Piero Calabrò attuale presidente della SDL Centrostudi, lei che ha lavorato in passato in ambiente giudiziario per un lungo periodo, ha voglia di spiegare a tutti noi quanto costano allo stato italiano in termini di multe e sanzioni la lentezza dei nostri Tribunali nei procedimenti giudiziari dovuta anche e soprattutto all’intasamento degli uffici dovuta all’approdo di cause INUTILI?
Quante tasse si potrebbe far risparmiare a tutti noi cittadini, voi compresi, se azionassimo i provvedimenti giudiziari in maniera seria, professionale ed onesta?

Tra le estive domande ironiche: ma se tanto mi da tanto, in termini di organizzazione degli uffici SDL Centrostudi devo pensare che il cliente abbia versato il 25% del recuperato sulla mediazione all’azienda pattuito in contratto e poi abbia anche onorato le spese del procedimento sanzionato da Lite Temeraria… non c’è che dire, un buon affare?!

Tra gli eventi d’estate: direi che sono maturi i tempi per organizzare il grande evento nazionale per la consegna del premio estivo in materia di controversia bancaria alla società che ha collezionato il maggior numero di Sanzioni per Lite Temeraria, colpa grave o mala fede… il primo premio a targa SDL – Somari Della Legge …(prego perdonate l’estiva vacanziera battuta 😉 …spirito goliardico tipico delle tifoserie da squadra)

Buone vacanze a tutti