La Corte d’ Appello di Venezia con Sentenza nr 2754/2015 emessa il 30/11/2015 rigetta l’appello sulla Sentenza del Tribunale di Padova nr 739/2015 del 10/03/2015 – Dott Giorgio Bertola.

Nessuna traccia!

Era il 30 Novembre 2015 quando è stata emessa questa importante Sentenza dalla Corte d’Appello di Venezia, eppure passati 4 mesi dalla sua emanazione nessuno ne ha fatto parola, non un commento…nessun articolo.

Nel sito e nel nuovo neo nato blog di SDL Centrostudi di questa notizia non vi è traccia, solo il silenzio.

Come se il silenzio possa in qualche modo lenire, attenuare la portata di questa novità e far dimenticare i vecchi comunicati stampa, la violenza delle parole spese, i gridi di guerra contro la magistratura italiana e contro le banche pagate dai cittadini italiani.

Bene facciamolo qui insieme un passo indietro e ripassiamo la storia che ci riconduce all’importanza di questa notizia.
Era il 14 Ottobre dell’anno scorso quando ho scritto un articolo sull’art ART. 96 CPC (RESPONSABILITÀ AGGRAVATA) dal titolo “Mutui e Usura! NO, alla Lite Temeraria. Padova 10/03/2015”. ho inserivo in quel post un elenco di Sentenze che erano state emesse da vari tribunali italiani all’interno delle quali era stata applicata la grave sanzione Art 96 CPC “malafede o colpa grave” in capo alla parte soccombente, erano tutti cittadini le parti soccombenti.

Ricorderete che la più importante dal punto di vista della pubblicazione e della natura del contenuto era quella del Tribunale di Padova nr 739/2015 del 10/03/2015 – Dott Giorgio Bertola che era anche l’unica ad aver avuto una sorta di Comunicato Stampa a firma dell’Avv Prof. Serafino Di Loreto, proprio perchè l’attore non era solo un cittadino come noi ma anche una persona molto vicina alla società SDL Centrostudi, allora avevo ipotizzato fosse proprio uno dei loro procacciatori d’affari, uno dei loro lavoratori e …non avevo sbagliato!

Ai tempi varie voci confermavano che a questa Sentenza del Tribunale di Padova gli Avvocati di SDL Centrostudi si sarebbero fermamente opposti pronti a presentare ricorso alla Corte di Appello, e come vediamo oggi le voci sono assolutamente confermate.

Nello specifico vediamo le date:
il 10/03/2015 viene emessa la Sentenza di Primo Grado dal Tribunale di Padova nr 739/2015,
il 30/11/2015 la Corte di Appello di Venezia emette la Sentenza nr 2754/2015
266 giorni dopo!
Perdonatemi la battuta, alla faccia della lentezza della giustizia italiana, io comincerei a parlare della lentezza delle informazioni VERE invece!

Quindi la domanda che mi sono posta è perché SDL Centrostudi non ha dato seguito alle novità che riguardano la storia di questa sentenza? …poi ho letto il dispositivo e la risposta mi si è palesata in modo cristallino.

Considerata senetenza scomoda perchè l’APPELLO E’ STATO RIGETTATO dichiarandolo INAMMISSIBILE ai sensi dell’art. 342 CPC. 

Vi riporto dalla lettura della Sentenza questi passaggi importanti per le vostre opportune valutazioni:

“…vista la nuova disciplina che regola l’appello che richiede, a pena l’inammissibilità:

1) l’indicazione delle parti del provvedimento che si intende appellare e delle modifiche che vengono richieste alla ricostruzione del fatto compiuta dal giudice di primo grado;

2) l’indicazione delle circostanze da cui deriva la violazione della legge e della loro rilevanza ai fini della decisione impugnata;

considerato che nella fattispecie l’atto di appello non contiene dette indicazioni dal momento che non sono state indicate le parti del provvedimento oggetto di censura e neppure le modifiche alla ricostruzione dei fatti compiuta dal giudice, da ritenere essenziali nella nuova disciplina in aggiunta alla necessità di una serrata e specifica critica del provvedimento impugnato; 

che anzi l’atto di appello è formulato in maniera del tutto svincolata dal ragionamento del giudice,

ivi continuandosi a far riferimento alle argomentazioni di primo grado senza mai provvedere alla stringata critica che caratterizza l’appello …

che l’eccezione di incostituzionalità dell’art. 342 cpc proposta all’udienza di precisazioni delle conclusioni contiene generico riferimento a norme costituzionali ed è affatto priva di qualsiasi argomentazione illuztrativa, onde deve considerarsi inammissibile;

che pertanto l’appello proposto, unitariamente considerato, deve considerarsi inammissibile; …”

Uno degli autori di questo atto di appello è l’Avv Biagio Riccio, che conosco molto bene dato che è stato il legale assegnatomi da SDL Centrostudi nel “rappresentarmi” e “difendermi” nel procedimento contro la Banca Popolare di Milano, concluso anche questo con una sonora sconfitta sul Tribunale di Milano con la Sentenza di Soccombenza nr 64615/2013.

Chissà se l’Avv Biagio Riccio si ricorda il nostro appuntamento del 29 Luglio 2013 tenutosi a Mazzano durante il quale mi offriva la sua assistenza, ovviamente spese TUTTE a carico mio, per presentare a mia volta un ricorso in appello sul mio provvedimento, quanta insistenza, quanti richiami a super blasonati e rilevanti articoli di giornale sulla materia bancaria, quante parole senza mai rispondere seriamente all’unica domanda che gli avevo posto: “Avv Riccio perchè mi propone solo l’appello per sistemare questo problema che mi avete causato, quali sono gli elementi di questa sentenza che rendono concreto un eventuale successo in appello?”

Aspetto ancora una risposta dall’Avv Biagio Riccio e dalla SDL Centrostudi, ma ora non mi serve più, so di aver fatto allora la scelta giusta!

Ora mi ha risposto la Sentenza nr 2754/2015 della Corte d’ Appello di Venezia!