I Tribunali di tutta Italia tutti concordi:
“le perizie della SDL Centrostudi Spa, del Dott Alessandro Cotturri, con i “pro-veritate” dell’Avv Massimo Meloni e le “note esplicative” dell’Avv Biagio Riccio, sono infondate e prive di prove”

Provvedimento R.G. 129_2014 Dr Savona 25 maggio 2015


Quanto sopra rilevato, manca del tutto il fumus boni juris che deve sorreggere un eventuale provvedimento cautelare di sospensione della procedura e, pertanto, il ricorso è infondato e deve essere rigettato.

Peraltro, la circostanza che l’opposizione de qua sia basata sul colpevole travisamento degli orientamenti espressi della Corte di cassazione (vedasi la pretesa sommatoria degli interessi corrispettivi e moratori), su dichiarazioni apodittiche (vedasi affermazione dell’avv. Meloni di gratuità dei mutui o l’affermazione  della natura anatocistica dell’ammortamento alla francese), su allegazioni del tutto prive di prova (vedasi l’affermazione dell’ usurarietà del calcolo degli interessi di mora sull’intera rata scaduta), appalesano la natura meramente dilatoria del ricorso e la sua finalità defatigatoria, nonché la circostanza che la parte ha agito in giudizio, quanto meno, con colpa grave.

Da ciò ne discende che la Mxxxxx s.r.l. e Fxxx Txxx Exxxx s.r.l. dovranno essere condannate non solo alla rifusione in favore del Bxxxx xx Sxxxxxxx x.x.x. delle spese della presente fase cautelare del giudizio, ma anche al pagamento del risarcimento del danno ex art 96 c.p.c., liquidato come in dispositivo, in misura pari ad un mezzo delle spese del giudizio.

P.Q.M.

visti gli artt. 615 e 624 c.p.c.

rigetta

la domanda di sospensione dell’esecuzione;

condanna

  • la Mxxxxx s.r.l. e Fxxx Txxx Exxxx s.r.l., in solido fra loro, a rifondere il Bxxxx xx Sxxxxxxx x.x.x. delle spese del presente giudizio, che si liquidano in euro 20.000,00, oltre spese generali nella misura del 15% e accessori di legge;
  • la Mxxxxx s.r.l. e Fxxx Txxx Exxxx s.r.l., in solido fra loro, a pagare ex art. 96, comma 1, c.p.c. al Bxxxx xx Sxxxxxxx x.x.x.. la somma di 10.000,00 euro;

visti gli artt. 616 e ss. c.p.c.

assegna

il termine perentorio di 90 gg. per l’introduzione del giudizio di merito, secondo le modalità previste in ragione della materia e del rito, previa iscrizione a ruolo, a cura della parte interessata, osservati i termini a comparire di cui all’art. 163-bis c.p.c., o altri se previsti, ridotti della metà;

Oristano, 25 maggio 2015                         Il Giudice dell’Esecuzione dott. Gaetano Savona

La storia di una azienda e il suo calvario con il Decreto Ingiuntivo inviato dalla banca:

Siamo in Sardegna, precisamente ad Oristano come voi stessi avete letto nelle parti scritte sopra provenienti dall’ordinanza che vi ho inserito in questo articolo.
I protagonisti sono due grosse società che, evidentemente in difficoltà economica, si trovano ad affrontare la problematica di come pagare il debito contratto con una banca sotto forma di finanziamenti o mutui.
Ed ecco che i protagonisti, probabilmente non potendo attivare tutta una serie di procedure che potevano sospendere le rate dei mutui, si vedono recapitare il fatidico Decreto Ingiuntivo.

Che cos’è un Decreto Ingiuntivo?

Il decreto ingiuntivo viene emesso dal giudice di un Tribunale ed è un ordine attraverso il quale si intima ad un debitore di adempiere al pagamento del debito che ha contratto, in questo specifico caso delle rate dei mutui e del finanziamento. Il giudice stesso determina anche il periodo (normalmente sono 40 giorni) entro il quale il debitore deve adempiere a questa obbligazione.

Il giudice emette il decreto ingiuntivo su richiesta del creditore, in questo caso una banca, che è disciplinato dagli articoli 633 e ss. del c.p.c. e richiede, perché il giudice lo emetta, la verifica della sua sussistenza e di altre particolari condizioni tra le quali vi è la necessità che il credito sia provato, certo, mediante prova scritta.

Contro un decreto ingiuntivo è possibile fare opposizione nei termini previsti dallo stesso decreto, normalmente 40 giorni, trascorso questo termine, il decreto diventa esecutivo e il creditore può procedere al pignoramento dei beni del debitore.

I nostri protagonisti si sono rivolti alla SDL Centrostudi Spa per fare opposizione al Decreto Ingiuntivo

ed il Giudice il Dott Gaetano Savona applica la legge e scrive quanto segue nella sua ordinanza:

…L’onere della prova del fumus boni juris, traduco dal “legalese” con “parvenza di buon diritto” più nello specifico la possibilità che il diritto vantato esista in concreto, nella realtà, spetta ai nostri protagonisti. Chiamati gli opponenti (chi si oppone al Decreto Ingiuntivo) devono dimostrare la presenza di pattuizioni usurarie e queste società si presentano in questo procedimento, al fine di provare che esiste appunto questo diritto con ben sette diverse relazioni tecniche (ossia le perizie) a firma SDL Centrostudi Spa.

Sette relazioni tecniche, sette perizie per dimostrare al giudice che i contratti di mutuo e di finanziamento firmati da queste due società sono viziati da pattuizioni usurarie.

Le prime tre sono state redatte dal dott. Alessandro Diana, (il dott. Diana non collabora con la SDL Centrostudi Spa) mentre le altre quattro consulenze di parte che sono state prodotte in giudizio sono state redatte dalla Blue Line Consulting, a firma del dott. Alessandro Cotturri, a tutti noi ben nota, visto che anche noi abbiamo acquistato perizie dalla SDL Centrostudi Spa a marchio Blue Line Consulting e firmate dal Dott Alessandro Cotturri.

Relativamente a queste ecco casa scrive il giudice:

A) In disparte la struttura non lineare degli elaborati peritali (basati sul richiamo ad una laconica affermazione di usurarietá dei contratti dell’ avv. Massimo Meloni, che a sua volta allega “note esplicative sulla componente degli interessi moratori al fine del calcolo del TEG” dell’avv. Biagio Riccio), si rileva subito come il dott. Alessandro Cotturri non abbia in alcun modo motivato l’affermazione della gratuità del mutuo ex art 1815, comma II c.c., limitandosi a darlo per assodato in forza di quanto affermato dell’avv. Massimo Meloni.

Come detto, l’avv. Massimo Meloni, più che esprimere un motivato parere, rilascia una dichiarazione di poche righe: “si può affermare che …il contratto in oggetto è da ritenersi a titolo gratuito ex art. 1815 c.c., secondo comma e che la clausola relativa alla pattuizione di interessi usurari è nulla.
In ciò si sostanzia il parere sulla base del quale il dott. Alessandro Cotturri rilascia la propria consulenza di parte.

All’affermazione dell’avv. Massimo Meloni, sono poi allegate le già cennate “note” dell’avv. Biagio Riccio: alle stesse pertanto si fa riferimento, nel tentativo di comprendere il percorso logico giuridico delle consulenze.
Ebbene, l’avv. Biagio Riccio afferma a più riprese, richiamando la sentenza della Corte di Cassazione n. 350 del 2013, che, al fine della verifica dell’usurarietá degli interessi pattuiti, devono sommarsi i tassi degli interessi corrispettivi e di quelli moratori (pagg. 3, 6 e 8 delle “note” allegate alla consulenza tecnica di parte ).

Trattasi di grave travisamento di quanto affermato dalla Corte di cassazione nella sentenza 350/2013, già ampiamente chiarito dalla giurisprudenza di merito e di legittimità.

Infatti, dall’affermazione che anche gli interessi di mora devono sottostare alla disciplina antiusura, non si può ricavare (e infatti la Corte di cassazione non l’ha mai fatto) che i tassi degli interessi corrispettivi e moratori convenuti debbano essere sommati per la verifica dell’usurarietá della pattuizione. …

B) A tale errore metodologico, si aggiunge quello del raffronto fra il tasso di mora convenuto e il tasso soglia rilevato dalla Banca d’Italia per gli interessi corrispettivi. Procedimento ritenuto da questo Giudice erroneo, …

C) Altresì, appaiono erronee le conclusioni del dott. Alessandro Cotturri laddove afferma che l’ammortamento alla francese (previsto nei contratti in questione) sia di per sé foriero di meccanismi anatocistici. …

D) La restante parte delle consulenze tecniche della Blue Line Consulting, tutte identiche da consulenza a consulenza, si sono rivelate mere affermazioni di carattere generale, prive di rilievo nel caso di specie e/o fuorvianti. …

Infine si evidenzia che le consulenze tecniche rilasciate dal dott. Alessandro Diana e quelle rilasciate dal dott. Alessandro Cotturri, giungono a conclusioni numericamente contrastanti relativamente alle somme che l’istituto di credito dovrebbe restituire alle opponenti, sebbene entrambi concordino nell’affermazione della gratuità dei contratti di mutuo.

Che dire…meglio non commentare ulteriormente? O commentare?

Commento l’Avv Massimo Meloni e il grande (come lui stesso si definisce) Avv Biagio Riccio che, come ben evidenziato dalle parole di questa ordinanza sono un insulto alla professione della categoria degli avvocati.

Queste aziende hanno pagato a SDL Centrostudi Spa ben € 13.320,00 + IVA per avere altre 4 perizie tutte uguali con la “NOTA ESPLICATIVA SULLA COMPONENTE DEGLI INTERESSI MORATORI AL FINE DEL CALCOLO DEL TEG” a firma Avv Biagio Riccio, tutte uguali, e pensavano di fermare il Decreto Ingiuntivo richiesto dalla banca con questo scritto di 8 pagine che inizia con queste parole:

Premessa storico-ontologica: la rivoluzione copernicana nella valutazione del momento generico del reato di usura: rilevanza della pattuizione e della promessa, ad onta dell’esecuzione-dazione. Dal reato in contratto al reato contratto.

La vera filosofia della rivoluzione copernicana è che fortunatamente esiste il Web, scaricate gratuitamente il documento che vi ho allegato e conservate i soldi per andare in banca a trattare prima che questi attivino il Decreto Ingiuntivo, e qualora succeda andate dal giudice dicendogli la verità…e non dicendogli che Copernico ad un certo punto della sua vita ha elaborato la teoria che il Sole è posto al centro del sistema delle orbite dei pianeti, stiamo parlando di soldi e di difficoltà finanziarie di famiglie e aziende! Siamo seri!

La professione del Magistrato quando GIUDICE in breve:

Attività del GiudiceDescrizione e finalità dell’attività del Giudice
Legge gli atti depositati dalle controparti, li esamina e valuta la documentazione depositataIl fine è quello di raccogliere e valutare tutti gli elementi utili per la conduzione dell’udienza e per far luce sui fatti, valuta ed esamina le leggi relative ai casi
Conduce le udienzeDirige l’iter del processo (assunzione di testimoni, interrogatori delle parti) per verificare gli elementi depositati in causa ed esamina le posizioni delle parti
Emette le sentenze e/o predispone misure cautelari nei casi di urgenzaEmette le sentenze in base alle domande richieste negli atti e in maniera coerente con le valutazioni degli stessi e delle prove presentate dalle parti

Chiedo scusa ai magistrati per aver dato la visione del vostro lavoro in una maniera così essenziale, scarnificando un po’ il vostro operato quotidiano, chiunque volesse implementare la tabella sopra rendendola fruibile al cittadino ma meno superficiale, sarò felice di riadattarla.

Un promemoria per tutti noi, questa causa è stata persa perché le prove a sostegno delle domande erano infondate e le relative perizie che dovevavo “certificare” le prove a sostegno lo erano ancora meno!

Un ringraziamento speciale a Voi Avv Massimo Meloni, Avv Biagio Riccio e Dott Alessandro Cotturri le banche ridono e vi ringraziano. 

Buon Ferragosto