Analisi degli “Estratti Peritali” e Perizie sui Mutui – Parte 1° – Buon Compleanno!

Cara Sig.ra Betti grazie innanzi tutto per l’ospitalità.

Mi è giunta voce, anzi meglio sarebbe dire mail che la nostra SDL Centrostudi  si appresta a festeggiare in grande stile i primi 5 anni di attività.

Certo l’Avv. Av. Phd Prof. Serafino Di Loreto ed il socio “Pro-Rettore Magnifico” Prof. Stefano Pigolotti hanno avuto una caduta di stile a mio avviso a non invitare lei e tutti gli ex-clienti che sarebbero stati ben felici di partecipare all’evento e “FARE LA FESTA” unitamente a tutti i soci e commerciali.
Non vorrei che non foste stati invitati perché si è deciso di risparmiare su patatine e gazzosa in vista delle prossime 50 €uro da spendere per l’acquisto di qualche altra stampante, (mi permetta la battuta!).

Riguardo al sottoscritto pur non essendo stato invitato, vorrei comunque dare la giusta celebrazione all’evento con un cadeau che sarà molto utile a tutti compresi i “cari amici”.
Approfitto quindi della sua sempre squisita disponibilità e porto come dono un’analisi dell’usura e dell’anatocismo nello specifico su mutui così come rilevata, meglio venduta, nelle perizie considerate di “elevato valore” nei contratti di SDL Centrostudi, ridando ad esse una connotazione nuova, alternativa e da dove potremo trarre le varie conclusioni finali magari anche grazie ai commenti dei tanti tecnici che seguono questo blog.

Data la complessità dell’argomento ho deciso di suddividere questa approfondimento in due, forse tre interventi così diamo il tempo a tutti di metabolizzarli e passatemi il sarcasmo, do il tempo anche al mio “emulatore” o meglio “scopiazzatore” del mio nickname usato nel forum Finanzaonline.com di farsi imbeccare qualche spiegazione per poi venircela a propinare di pari e patta come se fosse sua tra i vari commenti ... chiunque tu sia e qualsiasi sia la tua professione, visto che con falsa registrazione interviene protetto dalla tranquillità del “non metterci la faccia”.

In realtà il regalo è per gli ex clienti, cosa avevate capito?
Tutti gli ex clienti che dopo questa serie di spiegazioni potranno avere un po’ di chiarezza sul loro contratto sottoscritto con l’azienda SDL Centrostudi, senza voler tornare sulla storia della millantata certificazione della Università Bologna, e far verificare ipotesi di eventuali irregolarità da esperti avvocati.

L’intervento in questione è di carattere tecnico quindi cercherò di limitare il tutto esclusivamente ai passaggi matematici e di logica. Iniziamo…

Prima di tutto diamo una sguardo ad una Pre_Analisi Sig.r A lo chiamano anche “estratto peritale”, riguarda una pratica di mutuo; ma a mio avviso sarebbe più corretto battezzarlo “Atto di Fede” dato che, come potete vedere con i vostri occhi,mancano totalmente i seguenti dati:

  • NON E’ INDICATO l’ammontare recuperabile 
  • NON E’ INDICATA la MOTIVAZIONE della riscontrata usura e la MODALITA’ secondo i quali è stata rilevata
  • NON E’ INDICATO l’AUTORE, il RESPONSABILE di chi ha effettuato la pre-analisi sull’affemazione che su questo mutuo è stata riscontrata usura alla data di sottoscrizione del contratto

Insomma il NULLA più assoluto fidarsi e basta!

Certo fidarsi! Fidarsi dopo aver letto e sentito, MAI visto o toccato con mano, di migliaia di cause vinte, di decide e decine di transazioni chiuse in tempi da record, di frasi tipo “con noi si vince o non si perde”, di centinaia di associazioni regionali e storiche riconosciute che stipulano convenzioni, salvo omettere poi che queste associazioni prendono una percentuale sui contratti o sulle segnalazioni dei clienti, possiamo anche brutalmente definirla “stecca” e non in ultimo interviste e video di imprenditori che vantano successi mirabolanti salvo poi scoprire che collaborano con la stessa società SDL Centrostudi, e chi più ne ha ne metta …Certo fidarsi!

Se invece stampate e guardate la pre-analisi allegata comprenderete perché è redatta atitolo gratuito.
Giusto, corretto che siano gratuite visto che sostanzialmente non viene fatto nulla se non compilare i campi con i riferimenti privati del cliente e quelli del contratto di mutuo, tempo per fare il tutto? 30 secondi netti!
Nessuna analisi/considerazione della struttura del mutuo.
Nessun riferimento al contesto legislativo nel quale è stato stipulato il contratto.
NIENTE di NIENTE, il NULLA più assoluto!
Ci penserà poi il bravo commerciale a vendere il NULLA facendo credere al cliente di dover recuperare dei soldi, si ma quanti soldi?
A NESSUNO è dato saperlo in pre-analisi, ed infatti non c’è!

Qui di seguito allegate trovate 5 delle perizie “di elevato valore” le abbiano simpaticamente nominate come tali, Perizia Sig.r Rolex, Perizia Sig.r Patek Philippe, Perizia Sig.r Cartier, Perizia Sig.r Audemars Piguet, Perizia Sig.ri Baume & Mercier, a disposizione di tutti così che si possano visionare ed analizzare insieme, redatte sui mutui di proprietà di 5 clienti che hanno stipulato contratto per l’analisi con la società SDL Centrostudi.

Sono solo una parte di quelle in mio possesso, sostanzialmente sono tutte uguali ma queste contengono delle “peculiarità proprie” che saranno oggetto dei futuri interventi.
Le perizie sono composte principalmente da una relazione tecnica della società Blue Line Consulting e da un “parere pro-veritate”, anche questo principalmente dell’Avv. Massimo Meloni.
Tutte le perizie SDL Centrostudi sui mutui sono così e come potete vedere si tratta di fogli ciclostilati al pari delle perizie su c/c che sono già state messe a disposizione di tutti in questo blog, quelle della Sig.ra Rossella Fidanza e della Sig.ra Deborah Betti.

In questo primo  intervento l’attenzione è rivolta alla parte tecnica redatta della Blueline Consulting riguardante l’anatocismo. Al di là dei riferimenti giuridici quello su qui invito a prestare attenzione è sui seguenti passaggi comuni a tutti gli elaborati, ovvero:

  1. La frase: “Doveroso ricordare che l’art. 1283 Codice Civile vieta espressamente la capitalizzazione composta degli interessi, e cioè quella pratica volta ad aggiungere gli interessi del periodo precedente nella base di calcolo dei nuovi interessi, generando così il calcolo degli interessi anche sugli interessi precedenti ( e fin qui con la definizione generale di anatocismo ci siamo…). Il modello di ammortamento a rate costanti (ovvero il modello dell’ammortamento alla francese) utilizza proprio questo sistema violando così il disposto dell’art. 1283 Codice Civile (Mannagia! Eravamo andati così bene fino a qui…)”
  2. La tabella con i calcoli in cui viene messo a confronto il piano di ammortamento alla Francese e quello all’Italiana e soprattutto la frase : << il maggior interesse pagato è l’effetto anatocistico del metodo a rate costanti [c.d. metodo alla francese] >>

Bene in pratica si sta dicendo SENZA DIMOSTRARLO, ulteriore “ATTO di FEDE”, che il piano di ammortamento alla Francese è affetto da anatocismo ma soprattutto che il piano di ammortamento all’Italiana è la versione de-anatocizzata (scusate ma non mi viene altro termine); cioè senza anatocismo, del piano di ammortamento alla Francese.

In sintesi secondo la Blue Line Consulting un MUTUO a cui viene applicato un piano di ammortamento alla Francese genera 20.000 €uro di interessi, diversamente se gli viene applicato un piano di ammortamento all’Italiana questo genera 15.000 €uro e la differenza tra i due piani di ammoramento, costituita da 5.000,00€uro viene considerata frutto dell’anatocismo.

Andiamo a sondare la veridicità di quest’affermazione; e introduciamo alcune nozioni e i dubbi su quello che vediamo dai documenti allegati:

Anatocismo
“Con tale termine si intende la possibilità di generare ulteriore guadagno dagli interessi applicati su un capitale, rendendoli a loro volta produttivi di altri interessi, denominati “composti”.
Un esempio di anatocismo è quello che vede sommare al capitale di debito residuo gli interessi maturati ad ogni scadenza di pagamento. Il debitore cui venisse applicato l’anatocismo, in caso di obbligazione pecuniaria, dal punto di vista giuridico, si vedrebbe obbligato al pagamento sia del capitale, sia degli interessi pattuiti, ed anche degli ulteriori interessi applicati agli interessi scaduti “
Questa è l’esatta definizione che troviamo sul sito di SDL Centrostudi

Bene stante la definizione di cui sopra si ha anatocismo quando gli interessi al termine di un periodo si sommano al capitale costituendo così il capitale su cui verrà calcolato l’interesse per il periodo successivo.

Esempio:
supponiamo di avere al periodo iniziale denominato T0 un capitale di 100.000 €uro su cui è applicato un tasso del 10%. Al termine del periodo T1 il nostro debito ha generato 10.000 €uro di interessi; per cui al termine del periodo T1 abbiamo 110.000 €uro composto da 100K di capitale e 10K di interessi.

In assenza di Anatocismo nel secondo periodo denominato T2 gli interessi maturati sarebbero di nuovo pari a 10.000 €uro (100.000 X 10%) e quindi alla fine del periodo T2 avremo in totale 120.000 €uro, ossia 100K di capitale iniziale, 10K di interessi del 1° periodo e 10K di interessi del 2°periodoVediamo meglio la tabella qui di seguito:Tabella Calcolo Interesse Semplice

Tabella Calcolo Interesse SempliceIn presenza di Anatocismo invece all’inizio del periodo denominato T2 la somma su cui applicare gli interessi non sarà più 100.000 €uro ma sarà 110.000 €uro, ovvero i 100K iniziali più i 10K di interessi maturati. Questa somma nel periodo T2 genererà interessi pari ad 11.000 €uro e quindi alla fine del periodo T2 avremo 121.000 €uro di cui: 100K di capitale iniziale, 10K di interessi del 1° periodo (T1) 10.000K del 2° periodo (T2) e 1.000 €uro di interessi anatocistici generati dai 10.000 €uro del 1° periodo. Vedere tabella sotto riportata:Tabella Calcolo Interesse Composto

 

Quindi l’esempio qui riportato, dove il capitale si aggiunge agli interessi maturati ad ogni scadenza,  rispecchia a pieno la definizione di anatocismo resa pubblica sul sito di SDL Centrostudi in particolar modo alla parte in grassetto.

Rata
è un pagamento periodico composto solitamente da due elementi principali:

  • la quota capitale, che rappresenta una quota-parte del capitale originario prestato
  • la quota interessi che invece rappresenta gli interessi maturati sul debito residuo in essere (c.d. debito outstanding ) dopo il pagamento di una determinata rata

Considerado ad esempio la rata n° 34 di un generico prestito matematicamente abbiamo che:

NOTE sui TERMINI:
R= rata; QC = Quota Capitale; DR= Debito Residuo, i% = Interesse Periodico; QI = Quota Interessi

formula rata

Piano di ammortamento

Il piano di ammortamento finanziario (PDA), da non confondere con la definizione civilistica e fiscale di ammortamento, ha come scopo quello di determinare la quota—parte (Quota capitale) del Capitale Iiniziale da rimborsare alla scadenza di ogni rata, comprensiva quest’ultima anche degli interessi. Esistono diverse tipologie di piano di ammortamento: Alla francese, all’italiana, alla tedesca, all’americana, Bullet, a quota capitale variabile, con percentuale di quota capitale arbitraria,ecc. Tra tutti questi i più famosi  sono il PDA alla francese e quello all’ Italiana; il primo è sicuramente più utilizzato del secondo.

Piano di ammortamento all’Italiana

Nel PDA all’Italiana la quota capitale, fissa per tutte le scadenze, è di immediata e diretta individuazione ed è data dalla relazione tra Capitale iniziale e numero di rate pattuite in contratto

Quindi nel PDA all’Italiana abbiamo cheformula 3Fin qui tutto regolare ed è chiaro che la quota interessi viene determinata mediante la formula del regime degli interessi semplici. Tuttavia se guardate il file in allegato del piano di ammortamento all’Italiana non potete fare a meno di notare che il TAEG dell’esempio riportato in allegato è superiore al TAN. Da premettere che in assenza di costi ed anatocismo (presunto) il TAEG dovrebbe corrispondere al TAN ed invece nel caso specifico  è superiore. Inoltre come potete  vedere in quest’altro esempio di piano di ammortamento alla Franceseesso è pari al TAEG di un finanziamneto identico ma con PDA all’italiana ..

Come si spiega tutto ciò?
E’ forse  presente anatocismo anche nel piano di ammortamento all’italiana ?

Piano di ammortamento alla Francese

Nel PDA alla Francese la quota capitale viene determinata indirettamente a partire dalla Rata che costruisce il risultato della nota formula dell’ammortamento alla FrancesePiano Ammortamento Francese

Dai passaggi di cui sopra è evidente che:

  1. Sia la quota interessi del PDA alla Francese che di quello all’Italiana si determinano secondo il regime degli interessi semplici applicando il tasso periodico al debito residuo alla scadenza precedente
  2. Stante la definizione iniziale di anatocismo presa di pari passo dal sito SDL Centrostudi “Un esempio di anatocismo è quello che vede sommare al capitale di debito residuo gli interessi maturati ad ogni scadenza di pagamento”, vi risulta che la Quota interessi (QI = i% periodico x DR alla scadenza precedente) sia stata ottenuta addizionando gli interessi della scadenza precedente al debito residuo anch’esso della scadenza precedente ?
  3. Qualcuno potrà dire: “l’anatocismo è dovuto al –n-  della formula indicata “ …bene se prendiamo un finanziamento con rimborso annuale – PDA con rate annuali, dal momento che la formula utilizzata per determinare le rate annuali è la stessa di quella utilizzata per determinare le rate mensili,  dovrebbe comunque essere presente l’anatocismo e quindi il TAEG, in assenza di costi ed oneri, dovrebbe essere superiore al TAN ed invece è uguale; ciò lascerebbe intendere che non vi sia  anatocismo; tuttavia questo contrasta con la premessa iniziale della struttura della formula dell’ammortamento alla Francese.

COME SI SPIEGA TUTTO QUESTO?

Semplice i maggiori interessi rispetto al TAN derivanti dall’utilizzo del  PDA alla Francese così come del PDA all’Italiana (come dimostrato) sono dovuti non all’applicazione di interessi sugli interessi così come propriamente definita ex art. 1813 c.c. ma alla frequenza di pagamento ovvero al numero di pagamenti (rate) in un anno. Maggiore sarà la frequenza (rate mensili) maggiore sarà il tasso effettivo a parità di TAN.

Quindi alla luce delle cose sopra esposte sorgono dei dubbi e da qui le domande che da mesi continuo a porre a chiunque incontri appartenente a questa struttura aziendale ed ancora oggi non ho ricevuto nessun gentile confronto sull’argomento:

  1. Potete spiegare dove e soprattutto come è riscontrabile anatocismo nelle formule da me sopra riportate?
  2. Potete spiegare, lo dovete a tutti quelli che hanno creduto  in Voi, quelli che si sono affidati a voi, i vostri clienti,  perché in presenza di un piano di ammortamento all’Italiana con frequenza di rimborso inferiore all’anno (rate mensili, trimestrali, ecc.) il TAEG, in assenza di qualsiasi costo, è comunque superiore al TAN e comunque pari al TAEG  di un’identico piano di ammortamento alla francese? Ammetterete che questo contrasta non di poco con la vostra dichiarazione, secondo la quale il piano di ammortamento all’italiana non contiene anatocismo. Sarà mica che il maggiore tasso d’interesse è dovuto non dalla capitalizzazione ma dalla frequenza di pagamento che è indifferente dalla tipologia di piano di ammortamento utilizzata e che non ha direttamente nulla a che vedere con l’anatocismo nel piano di ammortamento alla Francese?
  3. Ci indicate l’articolo di legge, un decreto, una direttiva, qualsiasi cosa insomma che vieti espressamente e/o implicitamente l’utilizzo di determinate tipologie di ammortamento ed in particolar modo di quello alla francese
  4. Potete spiegare come mai, ceteris paribus la formula dell’ammortamento alla Francese e la sua componente di elevamento a potenza che lascerebbe (??) intendere la presenza di anatocismo, nel piano di ammortamento alla Francese con rimborso annuale il TAEG, in assenza di costi, coincide con il TAN?
  5. Potete indicarci o inviarci numero 10 e dico 10 sentenze VOSTRE, o di altri va benissimo tanto non sarebbe la prima volta, in cui viene riconosciuta la presenza di anatocismo nel piano di ammortamento alla Francese di un mutuo, fermo restando che nelle sentenza di Bari-Rutigliano il giudice ha fatto confusione tra capitalizzazione e frequenza di pagamento degli interessi ed è stata ampiamente criticata e “smontata” da pareri molto più autorevoli di quelli del sottoscritto? Solo numero 10 sentenze sono lo 0.05% delle 19.000mila cause che avete dichiarato nel 2013 di aver vinto; immagino ora come minimo dovremmo essere a 30.000. Se preferite anche solo il 2,5% delle 400 cause DEFINITE dichiarate di recente, quindi realizzabile, dovrebbe essere una bazzecola tirarle fuori e pubblicarle. Ma ne basterebbero anche solo numero 5.

Mi piacerebbe che ad intervenire nei commenti e a rispondere alle domande da parte di SDL Centrostudi fosse qualcuno di esperto in materia e non il solito commerciale; proprio con tutto il fior fiore di laureati in “marketing e finanza” della Università Popolare di Milano dalla stessa azienda impiegata dovrebbe essere una bazzecola rispondere a questi semplici quesiti matematici di finanza.

A supporto di quanto detto si allegano 2 pronunce a titolo esemplificativo che tutti noi conosciamo moooolto bene Sentenza di Torino con Lite Temeraria –  Sentenza Dama Service già oggetto di altro articolo in questo blog.

Ma soprattutto si allega un’altra interessante Sentenza del Tribunale di Milano del 2013. In cui il CTU, tale prof.ssa Beccacece associato di matematica finanziaria alla Bocconi di Milano, università seconda in prestigio solo alla Popolare di Milano del nostro Magnifico Rettore Dott. PHD Pigolotti, ha tenuto a precisare e dimostrare (nessun atto di fede eh!!) che il piano di ammoratmento alla Francese non è caratterizzato da anatocismo così come definito ex art.1813 c.c

Ah! Quasi dimenticavo, dato importante per i curiosi  le 5 perizie di “elevato valore”, solo puro costo perizia escluso i costi di avvocato, spese di giudizio, ecc. ammontano alla bellezza di 25.000 €uro iva esclusa,

P.S.  statistiche autorevoli dicono che il tasso di mortalità delle startup a 7 anni dalla nascita è vicino al 80%.

Dott Antonio Russo
Consulente Finanziario Indipendente
Università degli Studi di Napoli ‘Parthenope’

Deborah Betti
Cittadina Italiana
Web Comunication – Digital PR – Blogger

PS: per approfondimenti consiglio la lettura del seguente testo Matematica Finanziaria Autori: Paolo Bortot; Umberto Magnani; Gennaro Olivieri; Francesco A. Rossi; Marcello Torrigiani – Editore: Monduzzi Editoriale SRL – Vedi Matematica Finanziaria_Anteprima – poche parole allegate sui Piani di Ammortamento  #musthave per tutti gli addetti del settore!Matematica Finanziaria_Autori Paolo Bortot-Umberto Magnani-Gennaro Olivieri-Francesco A. Rossi-Marcello Torrigiani_Editore Monduzzi Editoriale