Ho sempre sostenuto che questo blog nasce dalla mia esigenza di fare una seria informazione basata su documenti reali che sono di conseguenza allegati sempre agli articoli che scrivo.

Proprio oggi discutevo con un amico che mi ha voluto sottolineare la pericolosità del Web e della rete in generale che con i suoi accessi facili e aperti a chiunque è, secondo lui, uno strumento pericoloso e di facile manipolazione rispetto agli altri mezzi di informazione a noi noti, TV e giornali.
Dimostrazione alla sua teoria, è data dal fatto che in rete si trova di tutto e il contrario di tutto, spesso scritto in maniera superficiale anche su argomenti importanti che vedono coinvolte altresì le masse di cittadini.
Tutto questo spesso gestito da gente che si improvvisa e si approccia a determinate materie in modo aggressivo ma non esaustivo, senza allegazione di documenti o allegando documenti non riscontrabili con la conseguenza di gravi danni su vari fronti, vediamo infatti il caso di specie usura e illeciti bancari.

Ho sostenuto la mia tesi ovviamente contraria dopo una approfondita analisi e il mio parere in realtà è che tutto si può manipolare. Tv e giornali si possono condizionare nella stessa facile maniera del Web.
Basta avere l’amico al posto giusto e fai uscire sul giornale quello che vuoi senza troppi controlli di documenti o senza contraddittori tra più professionisti che trattano la materia, già evidenziato dal Dott Gennaro Baccile nel suo video che è stato oggetto del precedente post.

L’amico giusto nel posto giusto e un’azienda con un po’ di liquidità da investire in pubblicità e senza problemi con le banche (battuta!) ed ecco che una bella trasmissione, seguitissima dalla massa come Striscia la Notizia ti confeziona una bella sponsorizzazione.

Nel “gioco” video/intervista il Prof. Avv. Serafino Di Loreto, attore anche in parecchi video su YouTube, da grande esperto di comunicazione qual’è approfitta subito e mette bene in mostra il riconoscibilissimo logo di SDL Centrostudi, perfetto esempio di pubblicità indiretta e nonostante questo non sia una pratica proprio correttissima…nessun taglio, nessun oscuramento sui loghi dell’azienda.

Mica male, no!? Avete idea di quante persone seguono tutte le sere questa trasmissione!? Quanti potenziali clienti, quanti contratti si possono avere con i fattori: sei su Striscia la Notizia quindi sei un’azienda importante + io posso recuperare soldi dalla banca? 

Io stessa in passato ho pensato che ci fosse credibilità dietro alla società che vendeva perizie redatte con un software certificato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Bologna” – ho dato per scontato fosse vero!

Così come è indice di serietà e prestigio avere una convenzione con il Ministero della Difesa e anche questo porta un buon numero di contratti, infatti è ancora una delle armi preferite dai venditori utilizzata per procacciarsi clienti “freschi”.

E’ anche una delle contestazioni più usate sui Social per screditarmi quando commento o pubblico qualcosa così come una delle tante domande che mi sono state fatte in merito a questa storia, per questo motivo il 22 gennaio ho inviato una PEC al Ministero della Difesa per chiedere chiarimenti sulla convenzione e avere un confronto di informazioni.

Ecco qui la risposta:
Oggetto: Convenzione Ministero della Difesa e SDL Centrostudi.

“In relazione all’argomento in oggetto, si comunica che la convenzione con la SDL Centrostudi non è più attiva.”

Ed infatti una rapida occhiata al sito istituzionale del Ministero della Difesa nel menu Accordi e Convenzioni non ne troviamo traccia della convenzione con SDL Centrostudi, mentre un’analisi più approfondita dell’area alla voce Assistenza tecnica legale di tutela esdebitoria, anomalie bancarie e verifica di interessi usurai​ troviamo proprio il documento pubblicato che sancisce il rinnovo di un contratto con un’altra associazione, numero MD SSMD 0150198 del 27-11-2014 con la S.I.A. Confsal.

In base a queste “quattro righe di riflessione” sopra esposte, rispondo al mio amico:

“penso fortemente che il Web e la rete non solo non sono pericolosi e superficiali bensì li vedo come strumento principe di libertà di espressione e grande contenitore pieno di informazioni a cui tutti possono attingere e farne buon uso.
Penso, come sempre, che in tutti i campi lavorativi, quindi anche in quelli che si occupano di informazione la differenza la faccia sempre la persona e i suoi valori, la sua etica.
Resto anche convinta che si può essere etici anche quando fai del business, l’uno non esclude l’altro, bensì del buon business arricchito di etica ne fa un’opera straordinaria.”

Colgo l’occasione per ringraziare il Ministero della Difesa e tutte le Forze dell’Ordine che sempre sono in campo vicini a tutti i cittadini.