Per la Procura di Brescia, Serafino Di Loreto e Stefano Pigolotti, soci fondatori di SDL Centrostudi S.p.A., sono indagati per il reato di truffa

per aver, tra le altre cose, rappresentato falsamente la positiva riuscita di ogni controversia con le banche in via stragiudiziale con percentuali di successo di oltre il 90%, nonché il  possesso di titolo accademici, e certificazioni posseduti sia da SDL Centrostudi, sia del software utilizzato per la redazione della c.d. perizia econometrica, o ancora per aver rappresentato falsamente la idoneità delle perizie predisposte, in realtà non utilizzabili in sede giudiziaria in quanto non asseverate

Sulla vicenda si sono spese tante parole, molte a vanvera.
Ad ogni post pubblicato nel tentativo di esercitare un equilibrato, sano ma soprattutto libero diritto di critica e l’esercizio della libertà di pensiero e di parola quasi sempre è stato contrapposto un violento e maleducato comunicato dell’azienda SDL Centrostudi SPA.

Intanto il tempo è passato, i giorni e i mesi si sono susseguiti inesorabili, ci è sembrato tutto troppo lento, pigro ed infinito così lo abbiamo colmato confrontandoci quotidianamente, sostenendoci l’un l’altro e scambiandoci documenti utili gli uni con gli altri.

Abbiamo imparato il network, grazie Serafino!

Pubblicità ingannevoli e realtà distorta

Sono tanti gli argomenti che abbiamo studiato, si tornerà di nuovo a parlare delle percentuali di successo sulle cause giudiziarie pubblicizzate a lungo sul web della SDL Centrostudi e nei loro meeting commerciali organizzati per il reclutamento dei procacciatori, affermazioni poi spese da questi ultimi con i clienti per portarli al convincimento sull’acquisto della “perizia” firmando il contratto.

A nostre spese dirette, oggi possiamo affermare che le percentuali di successo sia stra-giudiziali che giudiziari non devono essere conteggiate tra i “dati positivi” al fine di decidere l’acquisto di una “perizia” o meno (tecnicamente, trattasi di una consulenza di parte).

Anche attraverso le informazioni su questo blog abbiamo capito che davanti ad un problema con la banca dobbiamo confrontarci con un professionista che guardi la pratica in tutta la sua completezza e che analizzi la problematica in maniera reale perché ci sono stati casi (troppi) in cui la vendita della “perizia” non avrebbe assolutamente risolto il problema insorto, ed infatti non lo ha fatto.

Perizie certificate

Si tornerà a parlare di “certificazione” delle “perizie”, anche questo argomento ampiamente abusato nella vendita commerciale della “perizia”.
Su questo argomento mi sento di dire che abbiamo realmente dato un contributo costruttivo nella corretta circolazione delle informazioni.

Abbiamo capito che un professionista esperto in una determinata materia può e deve essere chiamato ad esprimere un parere (libero) su una determinata problematica, questa è la figura del perito che emette una perizia e ne certifica e/o assevera la veridicità del contenuto. Punto!

Grazie alle informazioni che abbiamo raccolto oggi sappiamo che chiunque al fine di venderci una perizia usa argomentazione di perizie certificate da Università, Enti Accademici riconosciuti in Italia o all’estero tipo Africa, Nuova Zelanda o chicchessia, richiederne quindi il certificato, è un diritto e prima di firmare verificheremo l’autorevolezza del documento.

Compreremo solo le perizie certificate con marchio DOP 😉
Passatemi la battuta sarcastica, grazie!;)

Perizia econometrica

Perizia eco… che? Va di moda mettere eco… davanti a qualcosa, fa figo! Oggi abbiamo abbastanza informazioni per non cadere nell’errore di farci sorprendere dalle parole artatamente composte al fine di fare una bella figura nella vendita.
Una perizia è una perizia e basta.

L’Econometria = disciplina che impiega metodi statistici di stima nella valutazione di modelli economici per controllare empiricamente una teoria o formulare previsioni

Il buon consiglio è di informarci prima sul significato delle parole poi, volendo, si può firmare il contratto di acquisto.

La rete commerciale di SDL Centrostudi SPA

Il network marketing – stante il fatto che i problemi relativi alle banche sono tutti completamente diversi tra le persone – era idoneo alla commercializzazione di servizi atti a rilevare eventuali anomalie bancarie in capo ai cittadini?

Si dovrà prima o poi affrontare il problema della rete commerciale costruita dalla SDL Centrostudi SPA, una fitta rete di persone contrattualizzate come procacciatori di affari occasionali e formati durante i cosi detti “start-day”, versione nuova del veccho “workshop”.

Giornate dove vengono contrattualizzate migliaia di persone, senza alcuna selezione reale, in cerca di una opportunità lavorativa e di un futuro economico migliore a vendere perizie ad amici, parenti e conoscenti (che in nome di tali rapporti difficilmente denunceranno i vizi informativi) e dove vengono tutt’ora usate argomentazioni ormai superate e chiarite dall’informazione anche in rete.

L’idea c’era, il metodo di commercializzazione utilizzato senza dubbio è totalmente fallimentare, tolto il fatto che è estremamente produttivo economicamente per la sola proprietà dell’azienda che incassa cifre ragguardevoli a discapito della qualità del servizio reso.

Abbiamo imparato che davanti ad un problema bancario ci vuole solo un professionista che punta alla qualità e all’obbiettività, mai alla quantità.

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Ma perché devi fare un’analisi in mezza giornata, con € 3.000,00 non la si può far con calma e soprattutto fatta bene?

La rete di avvocati di SDL Centrostudi SPA

Argomento spinoso, sul quale bisognerebbe scrivere almeno tre post, ma ci limitiamo, per il momento, a ricordare quanti di noi hanno subito il cambio di avvocato in corso di causa imposto dall’azienda SDL Centrostudi.
Io mi sono fermata a due, ma ci sono persone a cui l’avvocato è stato cambiato anche 4 volte.

Bisognerà affrontare seriamente la discussione sulla pioggia di art 96 comma 3 c.p.p. (cd.“Lite temeraria”); pioggia vista e considerata la quantità di sentenze di soccombenza a carico delle parti attrici (dei clienti) a seguito dei giudizi incardinati da SDL Centrostudi S.p.A. & C.

Tutti i giudici dei Tribunali civili, che in migliaia di sentenze hanno motivato le soccombenze condannando il sistema “copia ed incolla” degli atti e delle perizie messo in atto dall’azienda SDL Centrostudi in collaborazione con i suoi avvocati associati.

Il Presidente Pietro Calabrò di SDL Centrostudi e il nuovo che avanza

Premetto che, mia personale riflessione, per una persona non è facile adoperare cambiamenti in una azienda con una identità così radicata, forte e strutturata e, ancora con una proprietà non proprio incline all’accoglimento del cambiamento costruttivo, soprattutto se qualità significa meno marginalità economica.

Detto ciò, dal 2015, anno del suo arrivo in SDL Centrostudi, con la qualifica di Presidente della società, il Dott Pietro Calabrò, promette cambiamenti, miglioramenti e a suo dire in diverse occasioni anche mediatiche, opera vere e proprie epurazioni sul personale.

Ho trovato alcune affermazioni del Dott Pietro Calabrò piuttosto discutibili sulla questione dei questi lavoratori, nel tentativo di screditarli, non che mi sia meravigliata, mi sono state riportate affermazioni dello stesso tenore anche in capo alla mia persona decisamente fantasiose, ora mi domando che sarà di nuovo? Potrebbe essere una idea l’epurazione degli indagati soci fondatori di SDL Centrostudi?

E’ al corrente il Presidente Dott Pietro Calabrò, che il formatore delle flotte umane di procacciatori d’affari occasionali – Morgan Corso dal 2015 è protagonista di una vicenda giudiziaria promossa dall’associazioni Codici di Lecce contro le vendite piramidali? Per approfondimento “Vendite piramidali, svolta nel processo di Lecce”

Ma soprattutto è al corrente che durante i corsi di formazione, il formatore Morgan Corso davanti a una platea numerosa e tecnologicamente dotata di registratori si rivolge alla mia persona apostrofandomi con gentilissimi e formativi epiteti quali “merda” o “figlia di puttana che aggira la legge con un server alle Cayman” e che insegna alle persone con frasi “gonfio te e a tutti quelli che parlano della Betti”?
Che si fa, Presidente, due pesi e due misure diverse, epuriamo o avvaliamo queste pratiche?

Ci potrebbe essere anche la terza opzione, semplicemente non ha campo decisionale in merito al reparto commerciale della SDL Centrostudi S.p.A, che rimane ancora oggi il reparto dove non c’è la minima coerenza, mia opinione, ovvio.

Parliamo di Giustizia e del valore del far rispettare un proprio diritto

Tempo, determinazione e fiducia nelle istituzioni, quello che abbiamo sempre detto in questo blog.

Il tempo a volte può sembrarci lento, pigro ed infinito.

In parte può corrispondere al vero se analizziamo, in questo caso, che gli avvisi delle conclusioni indagini sono stati notificati a fine 2016 e che oggi ancora attendiamo le “determinazioni del P.M.”, ma questo non può essere un deterrente per non far valere i propri diritti.

L’analisi dello scorrere del tempo deve solo essere una riflessione sul fatto che uomini e donne della Procura tutti i giorni sono impegnati con particolare impegno, serietà e dovizia sull’attività indagine.

Queste tempistiche non possono che confermare il particolare impegno profuso dagli addetti ai lavori nell’attività investigativa

Ho sempre avuto la massima fiducia in tutte le persone che compongono i team di lavoro delle Procure coinvolte ed infatti; oggi è competente la Procura di Brescia nella gestione di un procedimento penale per l’ipotesi di truffa

per aver, tra le altre cose, rappresentato falsamente la positiva riuscita di ogni controversia con le banche in via stragiudiziale con percentuali di successo di oltre il 90%, nonché il  possesso di titolo accademici, e certificazioni posseduti sia da SDL Centrostudi, sia del software utilizzato per la redazione della c.d. perizia econometrica, o ancora per aver rappresentato falsamente la idoneità delle perizie predisposte, in realtà non utilizzabili in sede giudiziaria in quanto non asseverate

a carico dei fondatori della società SDL Centrostudi SPA, Serafino Di Loreto e Stefano Pigolotti, commesso in danno alla sottoscritta

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Note del 3 Dicembre 2017, relativamente a questi due argomenti:
Sig.r Morgan Corso

comunico che ho sentito telefonicamente il Sig.r Morgan Corso la sera del 14/11. L’ho chiamato per avere delucidazioni in merito alle sue affermazioni contenute nel mio post sopra, riferite alla mia persona durante i corsi di formazione di SDL Centrostudi, quali:

“merda” o “figlia di puttana che aggira la legge con un server alle Cayman” …“gonfio te e a tutti quelli che parlano della Betti”

preciso che alla prima chiamata mi ha chiuso il telefono in faccia, mandandomi a quel paese, ma … è seguita poi una sua seconda telefonata, nella quale con un pò più di calma e tranquillità si è scusato con me e mi ha dato le sue motivazioni che lo hanno portato ad utilizzare un linguaggio così colorito.

Il Sig.r Corso, come la maggior parte di noi, è preoccupato relativamente alla libera e facile circolazione di notizie nel WEB non sempre sostenute da fonti vere, autorevoli e alle volte mirate a diffamare le persone per soli fini di vendette personali.
Le sue affermazioni quindi, da appassionato formatore di spirito romanesco, non erano mirate a me come persona ma al concetto che il WEB dovrebbe avere una maggior regolamentazione per un uso informativo vero e autorevole mirato all’interesse comune e non utilizzato come mezzo di riscatto nelle controversie tra privati.

Concetto che condivido pienamente e sulla quale c’è tutto il mio impegno personale.
Ringrazio il Sig.r Morgan Corso per le scuse e il chiarimento, e…felice di aver scongiurato un’altra inutile denuncia per diffamazione o calunnia doverosa era questa nota.

Dott. Piero Calabrò

la stessa sera, di getto e senza pensarci su due volte, (siamo fatte così noi donne, ci girano le scatole in fretta, 😉 ) ho disturbato telefonicamente il Dott. Piero Calabrò con il quale ho avuto una piacevole e serena conversazione.

Ho riflettuto molto sulla mia azione, al Dott. Piero Calabrò ho espresso, con tono da maestrina arrabbiata, che trovavo ridicolo, poco professionale e totalmente fuori tema offendere e calunniare con epiteti poco garbati una persona durante un corso di formazione con oggetto le anomalie bancarie e l’usura, ovviamente ignaro della cosa, si è dimostrato totalmente d’accordo con il mio pensiero.

In seguito ho riflettuto sulla mia azione ed è emersa un’altra verità, ossia che ho trovato opportuno rivolgermi alla sua persona, a quello che lui rappresenta oggi e per quello che è stato il suo percorso di vita professionale, semplicemente per comunicargli in quel momento il mio disagio e la mia stanchezza nel sentirmi calunniata ingiustamente, sempre attaccata ingiustamente, e credo che lui lo abbia capito.
Ringrazio quindi il Dott. Piero Calabrò per avermi ascoltato e aver accolto il mio sfogo.

Grazie di esserci stato in quel momento.