Vediamo qui un altro bel capolavoro della SDL Centrostudi, la Sentenza n. 912/2015 del 26/03/2015 emessa dal Tribunale di Monza dal Dott. Mirko Burrati.

Ammetto da subito che l’uso da parte mia della definizione “bel capolavoro” in effetti oggi è un pò dettato da una punta di cattiveria, perchè questo non è il peggiore dei lavori di SDL Centrostudi, o meglio è la fine di questa storia che non è la peggiore perchè non è andata poi così male alla parte attrice, l’amica MG, che di fatto non ha pagato almeno ingenti spese per la condanna a soccombenza.

Ma, in questa storia l’unico che è da ringraziare professionalmente è il Dott. Mirko Burrati giudice del Tribunale di Monza che con la sua attenta analisi ha fatto un ottimo lavoro spiegato oltrettutto benissimo.

Grazie da parte di tutti noi cittadini, così anche per noi è più facile capire materie che sembrano ostiche come l’usura, l’anatocismo nonchè le problematiche relative al settore finanziario.

Vediamo quindi i passaggi salienti che ridicolizzano un lavoro importante di analisi a difesa del cittadino in ambito del contenzioso bancario:

Come inizia la storia:

  • parte attrice, l’amica MG contro la solita Banca per un presunto contenzioso su un conto corrente scovato attraverso una bella “perizia certificata” che MG ha ovviamente comprato con un contratto dalla SDL Centrostudi…la solita perizia certificata/asseverata, bla bla bla!
  • MG è una donna fortunata perchè è difesa da LUI in persona, il maestro, è difesa e rappresentata dal luminare italiano in diritto bancario Prof. Avv. Serafino Di Loreto (non è una presa in giro, conosco di persona Avv. Serafino Di Loreto e si è così presentato quando gli ho stretto la mano)
  • Avv. Serafino di Loreto rappresentante di MG in questo procedimento chiede al Giudice di accertare la nullità delle clausole di pattuizione di tassi di interesse debitori usurari, dell’anatocismo trimestrale degli interessi debitori, dei tassi d’interesse ultralegali, delle commissioni di massimo scoperto, con conseguente condanna della Banca a restituire le somme indebitamente addebitate, oltre al risarcimento dei danni patrimoniali e morali
  • la Banca ovviamente si oppone alle richieste e chiede oltre alla nullità dell’atto di citazione anche la condanna dell’amica MG al pagamento dell’esposizione debitoria di € 34.912,00 al momento della revoca degli affidamenti con allegato estratto conto al 31/08/2013
  • CTU non viene ammessa, capiremo in seguito il perchè

Bene vediamo come chiude questo contenzioso il Giudice Dott. Mirko Burrati, ecco la frase esatta in sentenza:

“Le  spese  di  lite  possono  essere compensate, stante la reciproca soccombenza.
P.Q.M.
il Tribunale di Monza, definitivamente pronunciando, così provvede:
1) rigetta le domande formulate da entrambe le parti;
2) spese di lite compensate.”

Vediamo i perchè, faccio copia ed incolla delle esatte frasi, metodo molto utilizzato da molti, ecco come si esprime il Giudice a proposito della PERIZIA presentata in atti del processo da MG, che è parte attrice e la documentazione necessaria per legge:

“…Nel  merito, le domande proposte da MG sono infondate e vanno pertanto, respinte.
l’attrice si è limitata a produrre una perizia di parte di  calcolo degli interessi anatocistici e di rilevazione dell’usura oggettiva e soggettiva
La   perizia   di   parte   indica   espressamente   che   l’elaborato si fonda sulla documentazione esibita, costituita dagli estratti conto bancari … Nessun altra documentazione  risulta allegata agli atti, né il contratto di conto corrente, né le condizioni economiche contrattuali.

Tale  carenza  di  allegazione  comporta  il  rigetto  della  domanda  per  carenza di  prova  dei  fatti  affermati

 

La parte che invoca le suddette nullità, pertanto, ha l’onere di produrre tutta la documentazione bancaria occorrente  a  consentire  la  ricostruzione  contabile  integrale  del  rapporto  di  conto  corrente. Nella  specie,  la  documentazione  bancaria  è  incompleta.

Peraltro,  per  quanto  riguarda  il  preteso  superamento  dei  limiti  del  tasso  soglia  antiusura,  va  osservato che  parte opponente  si  è  sottratta  persino  all’onere  minimo  di  allegazione  del  fatto  che  gli  interessi pattuiti  al  momento  della  conclusione  del  contratto  superassero  il  tasso  soglia  in  quel  vigente.

I  conteggi  contenuti  nella  perizia  di  parte  prodotta  da MG (effettuati  con  l’impiego  di  un software  non  certificato  e  di  cui  non  sono  note  le  funzionalità;  inoltre,  la  perizia  non  è  asseverata, contrariamente  a  quanto  asserito) dopo  una  lunga  premessa  teorica,  non  chiariscono  come  siano  stati elaborati  i  dati  risultanti  dagli  estratti  conto  scalari  e  come  siano  stati  determinati  i  tassi  effettivi applicati.

Inoltre,  i  suddetti  conteggi  si  fondano  su  un  presupposto  errato perché  adottano  premesse  teoriche che  non  trovano  corrispondenza  nel  reale  contesto  del  rapporto  esaminato  ed  applicano  un  criterio che  cumula  interessi  debitori,  commissioni  di  massimo  scoperto  ed  altre  spese  per  singole  operazioni al  fine  di  dimostrare  che,  nel  corso  del  rapporto,  tale  limite  sarebbe  stato  oltrepassato:  in  particolare, includono  nella  determinazione  del  TEG  indistintamente  tutti  gli  oneri  contabilizzati  negli  estratti  di conto  corrente. Siffatto  criterio  non  appare  corretto  in  quanto  accomuna  nel  ricalcolo  degli  interessi  voci  che  hanno natura  diversa  da  quella  di  remunerazione  per  le  prestazioni  consistenti  nel  prestito  di  denaro,  quali  le spese  di  tenuta  conto,  e  che,  pertanto,  non  possono  concorrere  a  determinare  il  tasso  d’interesse complessivo  da  rapportare  al  tasso  soglia.

Si  consideri,  infatti,  che  il  superamento  del  tasso  sogliaviene  determinato  secondo  una  specifica procedura  amministrativa  prevista  dalla  legge.

…(spiegazione di tutta la legge e la procedura amministrativa prevista dalla stessa)…

La  perizia  di  parte  non  ha  chiarito  quali  criteri  abbia  applicato  nell’elaborazione  dei  propri  conteggi  e non  ha  dimostrato  di  essersi  attenuta alle  suddette  disposizioni. Peraltro nonostante i criteri errati, il risultato dell’elaborazione evidenzia il superamento  del  tasso  soglia  solo  nel  corso  del  rapporto  ed  in  alcune  trimestralità  soltanto

Per quanto riguarda l’usura soggettiva, va rilevato che manca del tutto la prova”

 

Ho dei dubbi, voglio chiedere ad un avvocato esperto:
Avv. Di Loreto le è chiaro cosa scrive il Dott Burrati? Lei per me è il MASSIMO ESPERTO, come è stato possibile che non si sia accorto di queste scandalose carenze di documenti necessari per legge, come ben articola nella sua spiegazione il Dott. Burrati?
I suoi colleghi con Lei, Avv Biagio Riccio, Avv Massimo Meloni e Avv Michele Rondinelli responsabili del comparto legale di SDL Centrostudi, mai nessun dubbio a nessuno di VOI?
Avv. Di Loreto ma in questo caso esiste la responsabilità professionale dell’avvocato che ha seguito la Sig.ra MG?

Respinta anche la richiesta della Banca (fortunatamente per MG) perche:

“…Va  disattesa  anche  la  domanda  riconvenzionale  proposta  dalla  Banca. Infatti,  la  domanda  di  condanna al  pagamento  del  saldo  debitore  del  conto  corrente  presuppone l’individuazione  di  un  credito  certo  nella  sua  composizione  ed  entità  ed  il  relativo  onere  di  allegazione  dei  fatti  a  supporto  del  credito  e  delle  relative  prove  compete  proprio  alla  Banca,  che  è  parte  attrice  in riconvenzione.

Tale  lacuna  di  allegazione  impedisce  la  rielaborazione  dei  conteggi  per  ricalcolare  il  saldo  depurato dagli  addebiti  illegittimi,  dal  momento  che  mancano  gli  estratti  conto  dall’apertura  del  conto  e  fino  al  3° trimestre  2002″

Devo però sottolineare la bellissima frase contenuta in sentenza riguardo la richiesta della Banca sulla nullità dell’atto di citazione di parte attrice, di MG: “la banca chiede la nullità della citazione per la genericità delle allegazioni, la mancanza di qualsiasi riferimento a documenti ed i molteplici errori contenuti nell’atto, espressione dell’utilizzo di un modello preconfezionato…”

Una delle mie care amiche userebbe questa epressione: strepitoso! Un atto di citazione pieno di errori, generico, espressione di un modello preconfezionato, tripudio d’eccellenza non c’è che dire.

Non c’è che dire MG ti è andata bene, spero non ti sia stato proposto un appello, mi pare inutile che tu segua questa strada.

Ma quanto è costata questa inutile operazione dove l’ unico soggetto che ha avuto un reale vantaggio economico, un bel guadagno al solito è solo SDL Centrostudi di fatto oggi SPA?

Analizzando bene ci sono chiari i costi, a parte quelli sostenuti di MG, tutti gli atri costi di questo inutile procedimento in capo a tutti noi cittadini, TUTTI da Nord a Sud isole comprese, sia in termini di spesa del servizio pubblico sia nei termini di inutilità nel portare davanti alla giustizia procedimenti inutili con il conseguente disagio per tutti quelli che hanno invece un reale bisogno e che si vedranno i tempi dilatati nell’assegnazione delle udienze perchè non c’è abbastanza personale anche per gestire le INUTILITA. (Odio non poter scrivere le parolacce, perchè qui ci stanno tutte!)

Voglio anche esprimere un pensiero verso tutti i professionisti seri, che con probabilità verranno guardati con pregiudizio e sfiducia sia dai cittadini che dalla Giustizia…

…le Banche ringraziano SDL Centrostudi e in questo caso illustre socio fondatore Prof. Avv. Serafino Di Loreto.