G. Bertollo e la sua testimonianza lavorativa nella qualità di ex DA-Direttore Aziendale della SDL Centrostudi

Noi lo conosciamo come G.Bertollo o come Bertollo, il suo nome di battesimo è Gianmario e ho avuto modo di conoscerlo personalmente un paio di mesi fa.

Questo blog è stato terreno di scontro tra me e G. Bertollo a proposito della regina delle bugie, la bugia delle bugie, ossia l’esistenza esclusiva di pochissime sentenze soccombenze a carico di SDL Centrostudi, ero certa di avere ragione ma ricordo perfettamente che mi chiesi: “cosa spinge un uomo ad essere così cieco davanti all’evidenza di documenti veri?”

Poi nello scorso Novembre il contatto telefonico da parte di un altro R.A e da li un incontro.

Seduti intorno ad un tavolo ovale, ricordo di non aver avuto nessun sentimento di stupore da quello che le mie orecchie stavano ascoltanto. Il mio pensiero andava ad Anna che aveva già svelato parte di quelle cose che stava raccontando Bertollo e che da me erano già state oggetto di altro post, per chi vuole approfondire un click su “Network Marketing e SDL Centrostudi”

Ecco quindi materializzarsi la risposta: l’unica cosa che spinge un uomo a diventare cieco davanti a fatti documentati è il desiderio di un lavoratore di affermarsi nella vita lavorativa e produrre un reddito che generi benessere per se stesso e per i suoi cari. Nessuna vergogna per questo! Ma sei preda e sei debole, come un cliente in difficoltà con le banche, se non hai dentro di te una cultura di sano equilibrio tra il tuo bisogno di affermazone e la tua coscienza etica nel proporre i tuoi servizi ai clienti. Te le devi dare tu le regole

Anna aveva raccontato bene quel desiderio, poi l’inadeguatezza se non raggiungi i risultati, poi una coscienza che piano si sveglia e che rinneghi, fatichi a staccarti perchè ti senti in dovere di proteggere la tua rete e i tuoi clienti, una condizione psicologica davvero difficile.

Non c’è che dire Avv Serafino Di Loreto la macchina di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) a cui lei stesso si è sottoposto e che giornalmente mette in atto verso tutti è scientificamente vincente come una Slot Machine di un casinò di Las Vegas, vince sempre il bancoSDL Centrostudi in questo caso che aumenta il fatturato a discapito del benessere di tutti, lavoratori, rete e clienti.

E’ realmente l’unico ramo scientifico che c’è in SDL Centrostudi! E l’unico e vero know how aziendale che avete. 

Parola a G. Bertollo qui di seguito, spero veramente che altri come lui lascino le proprie testimonianze in maniera da preservare tutti quei ragazzi con lo stesso desiderio di affermazione in pericoloso bilico d’equilibrio tra denaro ed etica.

“Buongiorno Deborah,

ho riletto in questi ultimi giorni l’articolo da te “gentilmente” dedicatomi dopo il nostro scontro tra i commenti del tuo precedente articolo SDL Centrostudi – Analisi Sentenze Pubblicate circa 8 mesi fa, allora ero un consulente di SDL Centrostudi, ero in cima alla piramide, ero un Direttore Aziendale e lo dico con un po’ di rammarico, ho dovuto cospargermi il capo di cenere.

Rammarico non perché avevo torto, ma perché avrei preferito di gran lunga avere ragione. E non solo per me stesso, ma per tutti i consulenti e i clienti.

D’altronde qualcuno diceva che solo i morti e gli stupidi non cambiano mai idea.

Credo di non rientrare in nessuna delle due categorie e quindi eccomi qui a commentare fatti che sembrano successi una vita fa.

Sia chiaro, ho detto quelle cose perché ne ero fermamente convinto, e perché sono abituato a fidarmi delle persone che ritengo più competenti di me in una specifica materia. Fino a prova contraria. Ero talmente convinto che io stesso sono un cliente di SDL Centrostudi, e io stesso quindi ho speso dei soldi per acquistare una perizia “asseverata redatta con software provvisto di certificazione accademica” e anche, come previsto dall’articolo 14 del contratto “assicurata” in caso di soccombenza, la quale assicurazione doveva valere per tutti e 3 i gradi di giudizio.

La cosa che più mi rammarica è però un’altra: aver trasmesso le mie convinzioni a centinaia di clienti e migliaia di collaboratori. Si, questa è la cosa che non mi fa dormire la notte. Ha un bel parlare il nuovo Presidente della SDL Centrostudi nello specificare che lui non c’entra nulla col passato. Ha fatto bene a cambiare la perizia (perché non quella sui mutui che è il vero problema?), ha fatto bene (?) a vantarsi di aver cambiato il management, di aver fatto causa all’Assicurazione che non paga, ma quello che mi chiedo è: “cosa ne facciamo del passato? Facciamo finta che non esista? “

Solo dopo essere uscito ho dovuto aprire gli occhi e vedere quello che già c’era ma che non volevo vedere. E tu ne sei una testimone visti gli scontri che abbiamo avuto anche su questo blog.

Non avevo voluto vedere i documenti che tu allegavi e questa è una mia colpa.

Dopo aver tentato, senza successo, di cambiare le cose da dentro, per quasi 18 mesi, mi sono arreso, Io e altri colleghi non abbiamo accettato le condizioni che il Presidente ci voleva imporre, l’epilogo lo conosciamo. Per dirla alla Marines siamo stati “congedati con disonore”, inviando a tutta la rete, avvocati e segnalatori compresi, cioè più di trentamila persone, una infamante mail in cui venivamo accusati di tutto, lo stile della mail, da sola, qualifica il suo autore, a cui, speriamo, la giustizia farà pagare il conto.

Quello che non capisco però è perché a noi, noi che eravamo i fedelissimi, leali e pronti a dare battaglia per difendere il nome di quella azienda che abbiamo contribuito a creare. Forse perché qualche volta abbiamo avuto il coraggio di dire la nostra, di mettere in vista il nostro pensiero? Ci hanno accusati di distrazione di rete, quando sia nel passato che nel presente, tutti i collaboratori di SDL Centrostudi fanno un doppio lavoro perché con le sole perizie non si vive. Perché gli altri si e noi no? Perché gli altri possono dedicarsi ad altre decine di attività (mutui, auto gratis, polizze vita, piani di accumulo, software per alberghi, bitcoin, onecoin e chi più ne ha più ne metta) e noi per il solo fatto di esserci inventati una nuova attività che poteva essere complementare alla consulenza aziendale, siamo stati cacciati?

Questa è la domanda a cui, sono sicuro, nessuno avrà il coraggio di rispondere.

Io la risposta la so, e ne vado fiero.

La cosa che non capisco è come facciamo invece molte persone, che io ritenevo anche mediamente intelligenti, a non capire che ogni giorno passato all’interno della struttura SDL Centrostudi è un giorno di troppo. Non fate il mio errore. Aprite gli occhi.

Pensa Deborah che ci sono persone che 4/5 mesi fa mi avevano supplicato di dar loro una alternativa perché non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena.

Persone anche della stessa famiglia, per cui io mi ero fatto i quattro per dar loro il massimo supporto possibile, persone che si vantavano di essere mie amiche da vent’anni, per le quali io avevo anche dovuto sopportare insulti e derisioni.

Ecco a queste persone, a cui so di aver dato tutto il mio supporto sono bastate delle neanche tanto velate minacce del Filisetti di turno per voltarmi le spalle e addirittura bloccare il mio cellulare o cancellarmi da Facebook. Persone che un paio di giorni prima erano state a mangiare a casa mia e che non si sono più fatte sentire. Persone senza palle che per 1000 € al mese vendono la loro dignità di uomini adulti.

Questo è l’ambiente dentro SDL Centrostudi, uomini grandi e grossi che vengono rimproverati perché mettono un “Mi Piace” ad una mia pagina Facebook, gente che casualmente si ritrova negli stessi alberghi dove ora noi facciamo gli incontri per vedere cosa facciamo e soprattutto chi è presente, persone che si trovano il gestionale aziendale bloccato solo perché il giorno prima mi trovavo nella loro stessa regione.

Questo è l’ambiente e i risultati di oggi parlano chiaro. Ci si sta avviando verso un declino molto più veloce del previsto e  questo seriamente mi dispiace moltissimo, perché io andavo fiero di essere stato un protagonista di quella avventura, di un sogno di aiuto e difesa dei cittadini contro gli illeciti bancari trasformata poi dall’avidità di qualcuno nella disgrazia per tanti.

Buona fortuna

Gianmario Bertollo”