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Intimidazioni: 48 ore, o chiudi il blog o te la facciamo pagare!

tempo-scadutoCari amici,
per la prima volta dopo tantissimo tempo voglio prendermi un piccolissimo spazio di questo blog per me stessa, voglio raccontarvi una storia, condividere con voi un’esperienza recente.

E’ un momento di bilanci …a fine anno si fanno sempre, peccato doverli fare attraverso una forzatura della propria libertà di pensiero e di agire. Peccato!

Venerdì mi trovavo presso un’azienda per una consulenza professionale sulla comunicazione Web, quando al solito il mio cellulare squilla, come mai non siete stupiti? 🙂

Dall’altra parte del telefono una voce maschile simula un’accento da uomo del Sud, precisamente di una delle regioni italiane che amo di più, la Sicilia.

“Pronto”, dico io, e dall’altra parte, “Pronto, parlo con Deborah Betti?”… il mio istinto, non so perché, entra in azione, non sto ragionando in questo momento, agisco di fretta e faccio del mio meglio…il tempo corre, in un attimo aziono il vivavoce del cellulare, il registratore mentre con le mani faccio un segno a tutti di stare in silenzio…ecco, silenzio e tra noi e aumenta l’attenzione all’ascolto in pochissimi istanti…rispondo, “si, sono io!”

…”Hai rotto il cazzo alle persone sbagliate, hai 48 ore di tempo per chiudere il blog altrimenti te la facciamo pagare. Hai capito? Sappiamo chi sei e dove abiti!”

parla ancora in maniera arrogante e minacciosa, mi avverte che ho una famiglia e che cominciano da loro, se non chiudo il blog, poi mi da un ultimo consiglio …”non andare dai tuoi amici sbirri a fare denuncia, è meglio per te!”

Non mi lascia rispondere, con grande fretta l’uomo riattacca lasciandomi senza possibilità di controbattere alle minacce, ..ha già chiuso il telefono.

Nella stanza dove mi trovavo, un tranquillo ufficio dove pochi minuti prima si parlava in serenità e con giocosa simpatia si stavano condividendo idee e progetti di comunicazione web, è arriva un’antipatica tensione, è salito il nervosismo e ognuno di noi concitatamente si mette in azione per coordinare una serie di contromisure, raccogliere informazioni ed AGIRE!

Subito il primo pensiero è già di per se un bilancio, la mia famiglia o il mio blog.

Intimidazioni e minacce nascono apposta per destabilizzare un soggetto, 48 ore per chiudere il blog o te la facciamo pagare!

E’ così che funziona, insinuare dei dubbi sulla bontà, sulla buonafede delle proprie azioni, far crescere la paura per portare una persona a fare una cosa completamente opposta rispetto a quella che sta facendo.

Attraverso la pratica della minaccia della intimidazioni vuoi costringere qualcuno con la forza e la violenza a compiere un progetto diverso da quello che l’individuo liberamente e serenamente ha scelto. Ma tutto questo è reale? Davvero questo blog da così fastidio e soprattutto perché?

Me lo ricordo ancora il periodo tra Settembre-Gennaio 2015, mi sono posta miliardi di interrogativi personali e tecnici prima di mettere on-line questo blog, tra le domande personali c’erano per me le stesse che faccio ai clienti quando mi chiamano per le consulenze: a chi si rivolge? Qual’è l’obbiettivo da raggiungere?

Le risposte allora sono le stesse di oggi, il blog è nato per dare un punto di riferimento ai cittadini, supporto per lo più personale sulle spiacevoli vicende che coinvolgono gli individui nella delicata risoluzione dei problemi economici, una comunità di gente che si aiuta e che si da una mano anche solo ascoltandosi.

Tra le domande tecniche anche qui le stesse di sempre, perché investire in questo blog?

Laddove il termine investire per tutti noi riguarda esclusivamente il rapporto con i soldi, ma qui non ci sono soldi, qui si investe il tempo di un individuo (il mio); quell’impegno di tempo che spesso nessuno ti riconosce perché è d’uso non misurare il tempo volontario in rapporto al denaro.

Soprattutto se uno decide liberamente di investire il proprio tempo in un progetto anche se di interesse generale ci sentiamo in diritto di considerare questo impegno come assodato, come DOVUTO e non consideriamo mai che quell’impegno e pari ad un investimento fatto di tanto prezioso denaro.

Di fatto proprio il nostro paese avrebbe un debito pubblico ancora più grave se tutti i volontari italiani smettessero di investire il proprio tempo in progetti che riguardano l’interesse generale di tutti noi.

Quindi perché ci ho investito? Ancora oggi non ho alcun dubbio sulla risposta, legalità, giustizia e il SENSO CIVICO predominate in me e impossibile da soffocare, sono riuscita solo a conviverci. Come posso soffocarlo in 48 ore…è stato battaglia persa per 47 anni, francamente minacci una cosa irrealizzabile!

Non credevo si potesse rischiare di mettere in pericolo la propria famiglia per questo!

Queste cose accadono ai grandi giornalisti d’inchiesta, alle grandi testate nazionali, a tutti quelli che operano nella settore della giustizia, ai media televisivi scomodi, ai grandi uomini della finanza o della politica …non si minacciano i blog, “48 ore o chiudi o te la facciamo pagare”, …ma no! Così c’è il rischio di mettere a bilancio che questo blog sia diventato un’autorità importante pari a quelli sopra citati in elenco, ed io francamente, nella mia semplicità non lo avevo proprio messo a bilancio.

Ma tutto questo mette a bilancio tutta una serie di nuove riflessioni, banalmente chi deve ereditare il blog e portare avanti questo progetto che alla fine del 2017 prevedeva l’apertura anche a tante altre tematiche che affliggono i cittadini, posto il problema ho dovuto trovare la soluzione e ho già dato le disposizioni necessarie all’Avv Leonardo Rizzo su chi dovrà seguire questa “opera”

A bilancio metto anche il disagio, oggi ogni parola scritta è posta solo dopo attenta e mirata valutazione, oggi il mio stile ironico non lo posso usare, rischio di sembrare superficiale, ma è difficile quando sai di essere nata così e la voglia di embeddare il video della telefonata “Vaffanculo – La telefonata di Aldo in Tre uomini e una gamba” è forte, riderci sopra oggi non è permesso, questa è una cosa seria.

Negare la LIBERTA’ ad un altro individuo tramite minacce e intimidazioni è un reato perseguibile penalmente e su questo non ci si può scherzare.

Ti dirò, caro, si a te, a te che vai in giro a minacciare ed intimarmi che se non chiudo il blog me la fai pagare, mi spiace darti una delusione, davvero ho cercato di capire cosa fare in sole 48 ore ma non ci sono riuscita, troppe cose da mettere a bilancio.

L’unica cosa che sono riuscita a fare è raddoppiare il calendario editoriale, hai ragione tu, non è colpa tua, sono io che mi sono applicata poco e non sono riuscita a farti capire che questo blog serve alle persone, magari non a te, beh non leggerlo, ma serve alla gente.

A te che vai in giro a minacciare lascio una delle poesie più belle, tra le mie preferite, per te “uomo” una poesia per riflettere.

Ti dedico “Se” di Rudyard Kipling un’ eredità che tutti i figli dovrebbero ricevere dal proprio padre

Se riesci a non perdere la testa quando tutti
Intorno a te la perdono, dandone la colpa a te.
Se riesci ad avere fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
Ma anche a tenere nel giusto conto il loro dubitare.
Se riesci ad aspettare senza stancarti dell’attesa,
O essendo calunniato, a non rispondere con calunnie,
O essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
Pur non mostrandoti troppo buono, né parlando troppo da saggio.

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni,
Se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il Trionfo e la Sconfitta
A trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare il sentire le verità che hai detto
Travisate da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
O vedere le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E chinarti e ricostruirle con i tuoi strumenti logori.

Se riesci a fare un cumulo di tutte le tue vincite
E a rischiarlo tutto in un solo colpo a testa o croce,
E perdere, e ricominciare dall’inizio
Senza dire mai una parola su ciò che hai perso.
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi tendini
A sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più
E di conseguenza resistere quando in te non c’è niente
Tranne la tua Volontà che dice loro: “Resistete!”

Se riesci a parlare con le folle mantenendo la tua virtù
O a passeggiare con i re senza perdere il senso comune,
Se né nemici, né affettuosi amici possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo,
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto
Con un momento del valore di sessanta secondi,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E, quel che più conta, sarai un Uomo, figlio mio!

Per tutto il resto mi attengo al protocollo delle istruzioni per l’uso in caso di intimidazioni pubblicato sul blog de “il manifesto”:  

  1. Andare dai Carabinieri e raccontare il fatto
  2. Rendere una deposizione spontanea completa
  3. Farlo sapere pubblicamente

In 48 ore questo è il massimo che sono riuscita a fare!

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51 pensieri su “Intimidazioni: 48 ore, o chiudi il blog o te la facciamo pagare!

  1. Uè, ma sono due mesi che non leggo nessuna novità dalla truppa di Serafino e di Mister Calabrò con l’accento sulla Q!

    Possibile che non sia uscita una delle loro innovative versioni dell’usura oggettiva, soggettiva, tripla carpiata all’indietro, alla rucola, corretta all’anice, ecc.?

    A proposito, non vedo l’ora che il Tribunale di Battipaglia si esprima sull’usura alla mozzarella in carrozza.

    Serafi’… se ci sei, batti un colpo…possibilmente non a multi-livello, anche se mi rendo conto per te sia estremamente innaturale.

  2. Salve,

    Tutto il mio sdegno per le minacce, è una cosa da miserabili. Però le direi di stare tranquilla perché sembra un tentativo anche patetico di tacerla.

    Premetto che non vivo più in Italia e sono finito sul blog cercando su google che fine avesse fatto SDL.
    Ho lavorato un pò di tempo con loro anche se ho sempre detestato il multilevel e la gente che ci gravita che poi sono sempre le stesse persone. Polizze vita, fotovoltaico, etc ed ora usura.
    Il prodotto mi sembrava buono, il principio giuridico c’è. Si trattava solo di stare attenti ai vari personaggi che si incontravano e comunque assumere una “propria” disciplina etica, aldilà di quello che veniva suggerito. Oggi non sono più in Italia ma credo resti un settore interessante.

    Ora non credo di poter dire niente di nuovo sul livello delle persone, sia sul piano umano e soprattutto culturale, quindi soprassiedo. Mi limito a dire che anche solo andare a mangiare una pizza con queste persone mi metteva a disagio.

    Ciò detto, trovo molto superficiale il modo i cui si attacca il lavoro di centinaia di persone che ancora dedicano la propria vita e le proprie speranze ad una attività che comunque ha un fondamento reale. Possiamo discutere sui i metodi ma non sul fatto che si possa ottenere vantaggi economici su di un azione motivata contro una banca. Dopodiché ognuno ha gli strumenti e la coscienza per sapere se il prodotto è adatto ad un cliente oppure no.

    Attaccare in modo farsesco una azienda (che non è solo dei titolari) e senza una rappresentazione completa dello scenario ha lo stesso valore raffazzonato (e un pò vendicativo) di certe cause istruite in modo non professionale senza la giusta documentazione.

    Signora Betti,
    ammesso che lo sappia, lei dovrebbe dirci quante cause ha sostenuto SDL, quante ne ha vinte, quante ne ha perse.
    Allora si che renderebbe un servizio alle persone in difficoltà che dice di voler aiutare.

    Diversamente siamo nell’ambito delle chiacchiere da bar o della vendetta personale.

    Infine, visto che le piace molto puntualizzare e giocare sulla ignoranza dei suoi antagonisti (mi pare un pò facile visti i soggetti), le faccio notare che l’inverno inizia il 21 dicembre. Sembra una metafora ma lei è nata in autunno.

    Complimenti per il Blog, quello che conta sono i click!
    Cordiali saluti Peter.

    • Salve Peter,

      dalla sua: “Signora Betti, ammesso che lo sappia, lei dovrebbe dirci quante cause ha sostenuto SDL, quante ne ha vinte, quante ne ha perse. Allora si che renderebbe un servizio alle persone in difficoltà che dice di voler aiutare.”

      Ahimè ho solo i dati raccolti da chi ha voluto condividerli mettendosi in contatto con questo blog

      • Betti sei solo una patica depravata.
        A breve la gente saprà di che malattia soffri……e per coprire il tutto sei costretta a sputtanare il mondo intero.
        Hai seri problemi, la notorietà non la si conquista così.
        Ciao Fabrizio

      • Fabrizio, spiegaci tu di che malattia soffro? E se possibile spiegaci anche cos’è una “patica depravata”, grazie mille.
        Notorietà…ahahahah, ma sei davvero ridicolo oltre che stupido!

    • Peter le “chiacchiere da bar” le fa chi non gioca a calcio, chi non fa politica e spesso chi non fa proprio nulla nella vita. Chi scrive su questo forum e’ perche’ ha perso un sacco di soldi fidandosi di SDL. Chi la difende e’ perche’ ci ha guadagnato un sacco di soldi. Non certo per etica o ideologia. Chi scappa all’estero ha sempre un motivo valido. Felice che ci sia un agente SDL in meno.

      • Io lavoro per soldi non per etica, l’importante è fare bene il proprio lavoro ma in Italia purtroppo è una dote secondaria. Si predilige malleabilità e connessioni.

        Felice che abbia trovato il suo spazio nel paese di mafia mazzette e raccomandati.

      • Peter,

        questo non è solo un paese di “mafia, mazzette e raccomandati” è prima di tutto un PAESE di GRANDI ECCELLENZE, poi ha i suoi difetti come tutti i paesi del mondo, ma il numero delle eccellenze che abbiamo qui non le vanta NESSUN PAESE nel resto del MONDO!
        La differenza del messaggio di informazione, fa la differenza culturale del proprio pensiero, se continui a pensare che in Agosto in Lombardia è inverno ti convincerai di questo, non farlo … sii obbiettivo, documentati e rapportati con altre realtà in giro per il mondo e sono certa che ad un certo punto vedrai che il bicchiere è “mezzo pieno” non “mezzo vuoto”.
        Ciao

  3. Le lettere del Dottor Calabrò trasudano maschilismo e come donna mi sento profondamente indignata da ciò. Sono a sicura che, se a ricevere le minacce fosse stato un uomo, l’atteggiamento dell’ex magistrato sarebbe stato diverso.
    Dispiace constatare che il tempo passa ma la mentalità di fondo rimane la stessa.
    Comunque sono fiera di essere donna e mi congratulo con Deborah per la forza, il coraggio, la tenacia, la correttezza e l’onestà intellettuale che molti uomini non hanno.
    Buon lavoro a tutti.
    Angela

  4. Chissa’ se in uno dei prossimi editoriali del Presidente Calabro’ inizieremo a leggere qualche riga relativa al rimborso dei clienti ai quali non e’ stata nemmeno mostrata la perizia. Anni di tribolazioni e mancanza di comunicazione che al Presidente sembrano non interessare, dimostrandosi a noi in linea con la passata gestione. Avvocati del Presidente che ci leggete con attenzione e costanza, vi mostro un video di una delle ex punte di diamante della SDL (laureato con lode alla Università Popolare di Milano come Warren ci potrà confermare) https://youtu.be/u5dmt7aYCkw
    Il grande Andrea Cerio della termoidraulica Cerio che gestiva circa 400 clienti SDL. Evito banali battute sulle mutande ma sono veramente felice che l’Italia abbia ritrovato un valido idraulico e perso un agente SDL.

    Seraficamente vi saluto

  5. Si può non essere d’accordo con un argomento o altro, ma mai arrivare a certi livelli. Io credo che la libertà di opinione debba sempre essere rispettata ma quando questo viene meno… beh vuol dire che non si hanno altri modi per poter controbattere lealmente. il bello del confronto è anche questo. Per questo Deborah, per quel che può valere la mia opinione, tieni duro!

    Cordialmente,

    W.

    • Warren chiudi i messaggi esattamente come quel tal Fabio Leffieri che difendeva a spada tratta la clonata Università Popolare di Milano. Signori in piedi, applausi per Mar…scusate Fab….scusate Warren.

      A proposito Warren ma la Daniela Saltarin di cosa si occupa ora?
      https://www.giornaledellepmi.it/luniversita-si-fa-azienda/

      Il Presidente Calabrò non ce l’avrà mica licenziata ora che ha fatto staccare la spina al sito ufficiale della SDL Corporate University? http://www.sdlcorporateuniversity.it/

      Calabrò non sta dando risposte (anche) a tal riguardo e me ne dolgo. Quando mollerà la carica mi presenterò di persona e verrò a stringergli la mano.

      Seraficamente vi saluto

  6. Buongiorno Deborah
    E’ Natale e Voglio ringraziarti per la buona Novella che porti ogni giorno dell’anno.
    Ad alcuni fa comodo insultarti, minacciarti, screditarti mentre altri conoscono il sollievo che porti alle persone, l’impegno costante, il dispiacere del quale ti carichi nell’ascoltare le problematiche altrui e tutto questo SPAVENTA come spaventa la VERITÀ è più comodo descriverti come una pazza che si vuole vendicare di un ingiustizia subita ma chi ti ha incontrata e ti conosce sa che non è così.
    Io ti ho conoscita personalmente ed anche a me hai dato dei consigli GRATUITI consigli che hanno aiutato a venir fuori da una situazione difficile me e la mia famiglia.
    Potranno denunciarti, potranno minacciarti, potranno screditarti ma tu tieni duro perché il Bene che porti e che porterai vincera’ su tutto.
    Sappi che tu sei la voce di centinaia di persone che purtroppo diventeranno migliaia.
    Grazie ancora del Natale che porti ogni giorno.
    #iostocondeborahbetti
    #taledeborahbetti

  7. Deborah stai serena, hai capito di chi stiamo parlando? Chi dovrebbe venire a picchiarti? I 4 “piazzisti” da pochi soldi?
    Nooo, non è possibile al limite possono far paura ai piccioni nei campi di grano.
    Riguardo allo “stuolo di legali” che segue il blog per conto del “Presidentissimo” (logicamente sono ironico perché anche lui sa bene che la sua figura all’interno di quell’azienda ha lo stesso potere che ha ad una mano di briscola il due di bastoni) se sono gli stessi che facevano cause alle Banche dobbiamo stare tutti sereni e andare a far una bella vacanza generale ai Caraibi.
    Non si scambi per diffamazione od offesa un dilettevole uso delle parole per farci scappare un sorriso.
    In fondo al “Presidentissimo” piacciono le metafore calcistiche, qui è concessa invece l’ironia per alienare anche la disperazione.
    Detto ciò vorrei andare controcorrente e fare la seguente domanda: chi ha interesse affinché venga chiuso questo spazio di libera espressione di pensiero? Francamente alla luce di tutto quello che c’è in ballo a livello nazionale mi pare davvero una mossa un pò stupida!
    Chi è meno forte economicamente e più sconsideratamente idiota da fare una “cazzata” del genere?
    In ogni caso che nessuno si azzardi a far qualcosa… sarà meglio che recuperiate l’uso del CERVELLO!

  8. Cara Deh al contrario di molti conosco più te che il tuo blog
    Brava non mollare mai…
    Un caro saluto a te e alla tua famiglia…
    Va che anche io ricordo dove abiti… Non si sa mai che passi a salutarvi Eheheh…
    Ciaooo Giada

  9. Mi fa piacere leggere i commenti genuini di cosi tante persone. Ho sempre supportato Deborah ed ho sposato la sua causa sin dall’inizio. Calabro’ afferma di non prestare attenzione a quanto riportato su questo Blog. Affari suoi. Tuttavia ha dato disposizioni (lo traduco con un monitorare costantemente) che le nostre parole vengano seguite con dovizia dai suoi Avvocati. Gli stessi essendo pagati, provvederanno ad informarlo nei dettagli. Pertanto si evince un suo estremo ed indiscutibile interesse. Le chiacchiere stanno a zero: in SDL prendono tempo perche mirano a non cacciare una lira. A proposito ma quel tale “Warren” che scrive di seguirci da mesi e sa tutto sulla Universita’ Popolare di Milano dove e’ finito? Piomba di punto in bianco in un blog dedicato ad SDL, si appassiona ad una sottosezione e diventa un paladino garantista della UPM. Sono sicuro che visiti il blog piu’ volte al giorno, ma di fronte ad una minaccia cosi’ grave non ha inviato commenti, anzi e’ scomparso nel nulla. Onestamente mi aspettavo 2 parole a difesa di Deborah ma potrebbe essere in vacanza. Warren attendiamo tue nuove

    • Non so se ti riferisci ai miei commenti su UPM, ad ogni modo ho scritto privatamente a Deborah in merito ad alcuni post pubblicati da qualcun’altro che ha utilizzato il mio stesso nick.
      E questo era doveroso precisarlo a Deborah nel caso in cui il falso “warren” si fosse mai permesso di scrivere cose oltre le righe. E nella fattispecie questo chiarimento è a riguardo dell’altro tema: “pesante sanzione per upm” quindi prima di scrivere alla carlona, dai un’occhiata.

      Deborah peraltro potrà anche controllare i dati immessi dai vari “warren” in base alla registrazione a questo blog.

      Il vero warren, cioè io, è iscritto con mail che inizia con “by………….” (Deborah potrà ben verificare i log).

      Precisato ciò, ti rammento che l’ultimo mio post (nel quale rispondevo proprio a te) ho scritto chiaramente che “la chiudevo qui”. Non ero e non sono intenzionato a scontrarmi per cose e persone che non conosco; tanto meno relazionarmi con chi pensa di sapere tutto di me senza conoscermi.
      E’ per questo motivo che non ho più scritto nulla. Ma di tanto in tanto leggo e leggerò ancora il blog.

      Ribadisco per l’ultima volta che: NON ho mai difeso UPM ma semplicemente, visto che la cosa mi ha incuriosito, ho solo voluto esprimere i miei pareri, e cioè che la sanzione NON era inerente ai titoli fasulli, ma è stata data perchè nel sito UPM non era chiaramente indicato che i titoli emessi NON sono automaticamente riconosciuti, poichè UPM non fa parte degli atenei italiani, e che quindi in mancanza di riconoscimento il titolo non ha valore legale in italia e quindi non è paragonabile ad un titolo italiano. Chiamata pratica commerciale scorretta o chiamala come vuoi, ma la sanzione non è per titoli finti (anzi sono titoli esteri diversamente riconosciuti), Cose ben distinte.

      Mi riservo da libero cittadino e utente del web di leggere, navigare, sbirciare e curiosare come più mi aggrada; e se è il caso rispondere ma sempre educatamente e senza alcuna forma di arroganza e/o violenza verbale.
      IO LA CHIUDO QUI. Se vuoi scrivermi privatamente fatti dare da Deborah la mia mail.

      Cordialmente,

      W.

  10. Ciao Deborah
    Anche io come te non ho paura di nessuno e sono Abruzzo Vincenzo e sono il titolare della Mondialtempra srl.
    Anche io rientro nella casistica dei truffati da SDL centrostrudi ( ma cosa studiano?? ) .
    Anche a me hanno abbagliato gli occhi con false promesse che si sono rivelate un boomerang contro la mia azienda.
    Sono stato messo in difficoltà’ con le banche ed ho dovuto pagare oltre 50.000 euro per uscirne.
    Di questi 20.000 erano per le spese legali di controparte che l’avv nominato da SDL ha spergiurato di farmi rimborsare e sto ancora aspettando.
    Non solo il sig Fabio Ghizzini, che si e’ presentato come il braccio destro di Di Loreto, e dotato di elevata statura ma solo culturale, mi ha promesso il ristoro di 350 Euro, come success fee che ancora sto aspettando ( sono passati 2 anni ).
    Tutto questo per meglio inquadrare la correttezza etica dei personaggi che fanno parte del centrostudi ( anche a 350 euro si attaccano..).
    E ci meravigliamo se D. B. Ha ricevuto minacce? E’ chiaro che non ci sono prove sul mandante che’ i vigliacchi, siciliani oppure no, lanciano il sasso e nascondono la mano ma a chi sta dando fastidio B? Chi è’ che non solo non trova giovamento dal Blog ma anzi viene giustamente attaccato per evitare che le piccole aziende non cadano nel tranello di persone senza scrupoli che dimenticano che dietro queste aziende ci sono famiglie e figli da mantenere?
    Caro Calabro’ ( se non legge questo appello mi auguro che glielo riferiscano i suoi legali ) mi spiace ma al suo posto prenderei in mano la situazione e cercherei in tutti i modi di rimediare al danno fatto e mi adopererei per cercare di sanare una situazione che e’ diventata una cancrena per tutti i soggetti che sono i caduti nelle grinfie di SDL e darei mandato ai miei avvocati per vedere se c’è un modo per rimediare non per controllare ed attaccare ancora.
    Ad ogni modo a parte il MIO sfogo e il mio impegno a divulgare l’alta moralità della SDL cara D.B. vorrei esprimere tutta la mia solidarietà per l’impegno e la forza che ci dimostri tutti i giorni, so che non lo farai ma voglio comunque incitarti a non mollare e voglio farti sapere che sono con te al 100 x 100. Per qualsiasi cosa avrai bisogno sappi che potrai contare su di me. Sei una persona fantastica.
    A presto.

  11. Buona sera,
    tutta la mia solidarietà Deborah per quanto ti è accaduto.
    Specifico che sono un novello avvocato e confermo che ha ragione il Dott Calabrò …seguo da tempo questo blog e confermo che Deborah Betti è una molestatrice, ahahahahah!
    Vi spiego il perché, da praticante del 2015, facevo parte dello staff di uno studio legale convenzionato con la SDL Centrostudi e tutti i giorni si sentiva parlare di questa Deborah Betti, incuriosito ho cominciato a leggere il blog e trovandomi d’accordo con parecchie sue affermazioni ho inviato dei commenti per manifestare anche il mio dissenso sugli argomenti trattati.
    Deborah non li ha pubblicati, al terzo commento mi ha chiamato personalmente e si è spesa nel farmi capire che il mio approccio a questo nuovo mondo tecnologico mi avrebbe portato ad avere problematiche legate al mio lavoro.
    Ho incassato e mi sono fatto più cultura sull’argomento.
    Dopo aver dato l’esame ed essere diventato avvocato ho cambiato studio e oggi, pare strano ma è vero non mi occupo di bancario.
    Pensavo a questo punto che il mio breve periodo di conoscenza superficiale con Deborah Betti fosse dichiaratamente finito.
    Mi sbagliavo!
    Un nostro cliente si rivolge al blog dopo aver letto un suo articolo ed ecco che compare una bella telefonata in studio della Deborah Betti.
    Ancora, dico io! Non mi pareva vero che era arrivata anche li, ahahahah!
    La faccio breve c’era un problema, ci è stato esposto e abbiamo potuto verificare che era tutto corrispondente a verità, grazie al suo intervento abbiamo potuto sistemare il tutto con il cliente senza entrare in contenzioso, in inutili discussioni e grazie alla sua competenza e capacità di mediatrice il tutto si è chiuso con grande soddisfazione di entrambe le parti.
    Ora la domanda è: che lavoro devo andare a fare per non essere più molestato? ahahahah!
    Scherzi a parte faccio i complimenti a Deborah, so che non mollerà di un cm da quello che fa!
    Ma noi, noi avvocati forse dobbiamo ammetterlo di aver perso la capacità di comunicare come sa fare lei!
    Auguri Deborah …sono certo che sai dove trovarmi!
    Anthony

  12. Ciao Deborah,

    l’esperienza che ti è capitata è tra le più ignobili che possa succedere ad una donna.

    Ti voglio testimoniare la mia gratitudine e la mia amicizia, a te, che sei stata la prima ad ascoltarmi e dopo aver controllato uno ad uno tutti i miei documenti hai fatto un articolo sui DIRITTI del lavoro dal titolo Donne tra il diritto al lavoro e il diritto alla famiglia
    Voglio dire all’immondezzaio che ti ha chiamato che questo è un blog che serve a tutti NOI, se non serve a te non leggerlo proprio come diceva Deborah, io qui ho trovato uno spazio laddove invece orecchie sorde mi hanno lasciata sola con un problema.
    Deborah quando vuoi e per quanto tempo vuoi sei ospite in Sardegna da me insieme a tutta la famiglia.
    #iostocondeborahbetti

  13. Deborah sono onorato di averti conosciuta (anche se solo telefonicamente).
    Sei una persona sraordinaria.
    Ci vorrebbero tante Deborah.
    Un abbraccio forte forte.
    Con stima e ammirazione

  14. Voglio dire a tutti che ho contattato Deborah tempo fa, sono Elisa, ho 28 anni, e sono senza lavoro.
    Le ho scritto una mail relativamente al fatto che stavo cercando lavoro e sono stata avvicinata da un consulente SDL Centrostudi per poter a mia volta diventare agente/consulente di questa società.
    Ovviamente la prima cosa che ho fatto, cosi’ come faccio abitualmente quando ricevo un’offerta di lavoro, è quella di documentarmi sull’azienda.
    Tra le pagine apparse su Google compare il suo nome, il suo blog e la sua storia quindi ho letto qualcosa in proposito, anche se non nel dettaglio, e mi pare (anzi, sono certa) di aver capito che la suddetta azienda non si è comportata di dovere con lei.
    Non voglio entrare nel dettaglio della questione, ma questa cosa mi ha fatto rimanere male.
    Quindi l’ho contattata via mail e lei mi ha risposto nel giro di pochissimo. La cosa incredibile che mi ha colpito è che ha ascoltato il mio sfogo, che era frutto anche di una situazione abbastanza frustrante, non mi ha mai dato un suo parere relativamente alla mia scelta o meno di provare a lavorare per l’azienda SDL Centrostudi (e dunque se fare o meno un colloquio con loro), bensì mi sempre e soltanto scritto in merito al tipo di lavoro e alle competenze necessarie per farlo. Esortandomi a riflettere liberamente e augurandomi di trovare presto la mia strada sui reali miei desideri.
    Deborah è una persona molto intraprendete, e come ho detto anche a lei, ho apprezzato molto la sua determinazione, il suo coraggio ma soprattutto la lealtà.
    Così ho deciso che non avrei fatto il colloquio di lavoro con la SDL Centrostudi e poco dopo sapete come è finita, per più di un anno mi sono impiegata in un altro lavoro, contenta di aver fatto quella esperienza, ora che ho finito quel progetto …aspetto che arrivi qualcosa d’altro ma oggi ho anche una persona con cui confrontarmi che sta a tantissimi km di distanza ma è bello poterle scrivere e sapere che ti dirà la sua ma con onesta ma senza giudicare sa che la decisione ultima è la tua e di nessun altro.

    Ci tenevo che sapeste che risponde al cellulare e ascolta anche se non avete problemi con le banche o con le società connesse a questa problematica, giusto per onesta andava detto

    Deborah so che il blog non lo molli… mi pare di sapere già che risponderai con determinazione come sempre.
    Buone Feste

  15. Ciao Deborah
    Ti dico la mia (che sono nessuno)
    Per quanto riguarda la giustizia e i grandi truffatori italiani, ci siamo fatti più o meno tutti un’idea…
    E mi rendo conto che parlare dalla mia postazione sia anche abbastanza facile…
    Io ti voglio soltanto ringraziare di cuore perchè hai le palle per continuare a combattere e non mollare…
    C’è ne vorrebbero come te….

  16. Deborah,
    che gentaglia è questa? Hanno iniziato con me limitandosi alla querela ma tu li hai colpiti le cuore del business.
    Stai attenta e se necessiti un rifugio tranquillo per le vacanze Natalizie potrai essere nostra ospite nel mio paese con tutta la famiglia.
    Carissimi saluti, Gennaro

  17. Buongiorno Deborah,
    in tutto il chiaroscuro di questa vicenda mai avrei pensato che le cose potessero degenerare fino a questo punto.
    Hai fatto bene a denunciare e a rendere pubblica la vicenda.
    E’ vergognoso che si sia arrivati a questo punto.
    Un abbraccio fortissimo
    Buone Feste
    Angela

  18. Cara Deborah
    Io sono con te al 100 per cento.
    Tu hai avuto coraggio di denunciare una situazione a sfavore di piccoli imprenditori o professionisti disperati che si facevano prendere nella rete illusoria della speranza di salvare qualcosa dopo aver già perso tanto se non tutto.
    In tutte le vicissitudini della mia famiglia legate alle banche alla fine era arrivata anche Sdl a cui avevo affidato perizie per 5 banche rilevatasi 5 disastri.
    L’ idea di Sdl di combattere le banche era ottima, ma gli intenti erano poco nobili: approfittare dei poveri diavoli dando loro grandi speranze
    Ora Deborah voglio dirti che sono al tua fianco, che se avrai bisogno di me io ci sarò, convoca una riunione di tutti gli scontento SDL.
    Se vuoi è un lavoro che posso fare se vuoi segnalarmi i nominativi.
    Io non voglio avere paura

  19. Ciao Deborah,
    un abbraccio per esserti vicina, hai la stima di tutti noi!
    Quella telefonata l’hanno fatta a tutti noi che siamo con te!
    Denunciare, gridare è l’unica arma davanti a tanta vigliaccheria!
    Auguriamo un sereno Natale
    Loly e Toni

  20. Non ho ne voglia ne tempo di costruire un post per rispondere a quello intitolato “INTIMIDAZIONI, DIFFAMAZIONI E VIOLENZE VARIE” – ve lo allego se volete leggerlo voi, firmato Pietro Calabrò Presidente della SDL Centrostudi SPA, commento qui i vari pezzi dello stesso, in grassetto le mie osservazioni:

    Calabrò: “… intendo operare una premessa doverosa ed inequivocabile: ogni tipo di intimidazione, seria o semiseria, deve essere fortemente condannata, senza se e senza ma, da chiunque provenga ed a chiunque sia diretta.”

    Deborah: Dott Calabrò e vorrei anche vedere!

    Calabrò: “Ciò detto, pur essendomi ripromesso di non occuparmi più pubblicamente di “tale Deborah Betti” (non leggo ovviamente il suo blog, oggetto invece di attenzione da parte dei miei avvocati), mi trovo costretto ad interessarmene per via di una inusitata abitudine della nostra beneamata.
    Dovete, infatti, sapere che D.B. talvolta mi tiene aggiornato sulla propria monotematica e logorroica attività, inviandomi collegamenti e links direttamente sulla mia email privata e personale. Un comportamento volutamente molesto e condito da una buona dose di sfacciataggine: a titolo di mero esempio, il 17 dicembre ho ricevuto un suo messaggio…Ieri, sempre utilizzando in modo velatamente provocatorio il mio indirizzo personale e privato di posta elettronica, la pasionaria del blog mi informa, tramite allegato articolo, di essere stata vittima di una pesante intimidazione….”

    Deborah: Dott Calabrò davanti a testimoni, Avv Leonardo Rizzo, Dott Antonio Russo e il suo Avvocato Letizia Cecconi, il giorno 31 Marzo u.s in sede SDL Centrostudi a Mazzano dove lei stesso mi ha convocata, sempre lei in persona mi ha dato il suo biglietto da visita con la sua mail personale invitandomi a scriverle. Da allora la sua mail è inserita come quella di tutti gli altri nella newsletter dell’indirizzo agganciato al blog (non le terrò una lezione tecnica, ma davvero mi creda ne ha bisogno). La prima volta che le ho scritto, in data 18 Aprile u.s e lei mi ha risposto, risparmio ai lettori di questo blog la pubblicazione delle mail, perché hanno meglio da fare di sicuro, ma sono qui a disposizione e invito lei ad andare a guardarle per onesta intellettuale e onore della verità, detto ciò Dott Calabrò da quel giorno lei riceve regolarmente la newsletter e sotto la mail c’è una frase banale e semplice con questa scritta, “Se hai ricevuto la mail per errore o non desideri più ricevere aggiornamenti dalla newsletter ti prego di inviare un avviso per far cancellare il tuo nominativo all’indirizzo mail dehbetti@gmail.com. Grazie mille”

    Monotematica e logorroica attività, …un comportamento volutamente molesto… “ ma che è sta cosa? Non è diffamazione questa? Tentativo bieco di gettare discredito volontario su una persona mentre il reale problema è banale ed è solo in capo a lei in persona che non sa usare le tecnologie a cui si iscrive e non conosce nemmeno la normativa che ne regola l’uso? E’ dal 18 Aprile che lei riceve le mail si cancelli e “festa finita”.
    Scusi e ha i suoi avvocati che guardano il blog, …e non l’hanno avvisata del banale uso di “cancellami dalla newsletter”?
    Mi permetta e non si arrabbi con me, quelli esperti “ad acta” nel diritto bancario non vanno bene per “attenzionare un blog, altrimenti l’avrebbero avvisata che stava scrivendo una cazzata ;)”.

    OVVIAMENTE HO PROVVEDUTO IO E CANCELLO LA SUA MAIL DALLA NEWSLETTER, COSI’ NON SI SENTE MOLESTATO. USIGNUR, vuria mai!

    • Buonasera a tutti, sono Gilian e faccio parte dello staff di 20 persone che hanno la mansione dei Digital PR di una grossa azienda nazionale che si occupa di telecomunicazioni.
      Cosa facciamo quotidianamente? Stiamo su Facebook, Linkedin e tutti i maggiori social a fare promozioni marketing, studi di mercato oltre ad essere la faccia della risposta pubblica aziendale al cliente.
      Ho conosciuto questo blog per vicende personali legate alla mia famiglia che non hanno nulla a che fare con il contenzioso bancario e vorrei dare il mio contributo in termini professionali sul settore della comunicazione Web.
      L’azienda che rappresento, così come i nostri concorrenti, per policy aziendale hanno scelto di lasciare le bacheche dei social aperti ai clienti, così come aperti sono i commenti ai blog istituzionali.
      Chi fa seriamente questo mestiere sa perfettamente quanto è importante il contatto diretto e immediato con il cliente.
      Nelle nostre bacheche ogni tanto succede che clienti arrabbiati per i disservizi ci lanciano i peggiori insulti, parlo di offese vere, maleducazione vera, qui ci sono solo dilettanti al confronto.
      Tutti i commenti vengono pubblicati ugualmente e mai cancellati, la policy prevede che rispondiamo a tutti con quel che possiamo, a volte anche ammettendo che abbiamo “toppato” e restituendo i soldi dei contratti ai clienti, con tante scuse.
      Mai, l’azienda ha dato mandato di perseguire un cliente su “ogni altra forma diretta o indiretta di violenza, diffamazione o falsificazione della verità” Cit. Piero Calabrò – e vi assicuro che personalmente la maleducazione di alcuni clienti è stata tale da avere tutte le carte in regola per farlo.
      Questo per dirvi che se entriamo “nell’olimpo” delle grandi aziende nazionali strutturate e consapevoli che “non tutti i lavori ti vengono bene tutti i giorni” è normale essere presenti e rispondere ai clienti, e non minacciarli di pene capitali mediante denuncia, è normale cercare di recuperare i contratti o mettere a preventivo una chiusura contrattuale andata a male.
      Certo parliamo di grossi numeri e di svariati mln di fatturato l’anno.
      Tutti noi professionisti, Deborah compresa, sappiamo perfettamente che ogni azienda di beni o servizi nel modo di porsi per comunicare via web la propria mission e vision aziendale è soggetta alla “legge del contrappasso” espressione storica letteraria che è un principio che regola la pena che colpisce i peccatori mediante il contrario della loro colpa o per analogia ad essa.
      Più sono blindati i profili social aziendali e soggetti a rigide restrizioni i commenti alle bacheche più non si avrà il controllo della situazione sulle problematiche con i clienti.
      Un consiglio scherzoso, … per entrare “nell’olimpo delle grandi aziende” è inutile combatterla (denuncie&company) …assumetela! 😉
      Complimenti a Deborah e spero presto di vedere l’ampliamento del programma editoriale.
      Voglio essere tra i primi sostenitori
      Grazie invece per l’aiuto che mi hai dato
      Gilian

  21. Gentile Deborah, in altra occasione Ti ho raccontato di personaggi che “vendono” perizie (oltretutto costosissime) come se fossero caramelle, senza prima verificare in nessun modo sensato (e dunque senza sapere effettivamente) se in quello specifico rapporto bancario ci siano – oppure no – le tanto decantate anomalie bancarie.

    Di fatto, quei personaggi lavorano alla rovescia.

    E’ come se andassimo dal nostro medico che, anziché visitarci, ci vendesse sùbito un medicinale costoso. La prima domanda che ci porremmo, sarebbe: ma come ha fatto il medico, senza neanche visitarmi, a sapere che ho bisogno proprio di quella specifica (e costosa) medicina? O è un vero “mago” (?) oppure è un vero figlio di…

    Quei personaggi di cui dicevo, che fanno esattamente la stessa cosa, di sicuro obietteranno: ah no, noi prima di far acquistare la perizia effettuiamo la “pre-analisi” COMPLETAMENTE GRATUITA, come sbandierano assurdamente ai quattro venti.

    Ebbene, questa fantastica pre-analisi, da chi viene seguìta?

    Per tornare all’esempio del controllo dal nostro medico, le analisi e i prelievi li fanno gli infermieri, cioè operatori professionali (che fanno unicamente quel lavoro) appositamente formati e che hanno studiato appositamente per quel lavoro che fanno tutti i giorni. E non potrebbe essere diversamente.

    Invece quei personaggi che vendono perizie “acchiappano” i loro Consulenti Aziendali praticamente da ogni provenienza ed esperienza lavorativa o di vita; quindi gli fanno fare mezza giornata di cosiddetto “workshop” ed un’altra di cosiddetto “corso tecnico”, dopodiché sono (secondo quei personaggi) pronti per andare in giro a promuovere “l’acquisto di perizie”. Una dei maggiori inganni che ho sentito ripetere sempre ai cosiddetti “workshop”, è che il Consulente Aziendale deve solo convincere il cliente e ritirare da lui i documenti per la pre-analisi, perché dopo a tutto il resto “pensano loro”.

    E invece è proprio qui che scatta la trappola per il malcapitato cliente.

    Innanzitutto quelle che loro chiamano pre-analisi, sono in realtà le pre-prese in giro del cliente.

    Infatti le pre-analisi mirano ESCLUSIVAMENTE ad illudere il cliente che nella sua vicenda bancaria siano stati commessi chissà quali scorrettezze ed illegittimità e mostrargli (falsamente) che può recuperare somme di denaro: tutto ciò, invece, soltanto al fine di “carpire” al cliente il successivo consenso ad acquistare la perizia.

    SFIDO CHIUNQUE A TROVARE ANCHE UN SOLO CASO DI PRE-ANALISI IL CUI REPONSO SIA STATO NEGATIVO, NEL SENSO DI DIRE AL CLIENTE: “FERMATI QUI PERCHE’ NON CONVIENE ANDARE AVANTI”. SECONDO QUEI PERSONAGGI, TUTTI I CASI PRE-ANALIZZATI PRESENTANO ANOMALIE CHE GIUSITIFICANO L’ENORME SPESA PER LA PERIZIA.

    Più o meno nello stesso periodo in cui ho capìto l’inganno di quei personaggi, ho rincontrato – dopo tanti anni che non ci vedevamo – un mio vecchio amico d’infanzia, oggi laureato in economia e vero esperto in materia bancaria. Considerata la nostra vecchia amicizia, nei nostri limitati ritagli di tempo ho iniziato con lui a riesaminare attentamente diverse perizie dei casi che poi erano stati affidati al mio studio legale.

    Abbiamo studiato gomito a gomito (io per la parte giuridica, lui per la parte contabile e bancaria) diversi casi che quei personaggi avevano definito “anomali”. Ebbene, quello che in realtà è venuto fuori è stato l’immenso inganno che sta dietro a tutto questo.

    Addirittura, per parlare dei casi più eclatanti, perizie pagate 2.400 € ove si sosteneva che il cliente potesse recuperarne 5.000…!
    In quel caso il cliente, avveduto ed esperto commerciante, mi disse (con parole sue): “Avvocato, io ho già pagato 2.400 € per la perizia; € 183 per la mediazione; adesso dovrei pagarne altri 700 € per l’acconto a lei per la causa in Tribunale, più 4% di Cassa Previdenza Avvocati e 22% di IVA, più € 518 di contributo unificato ed € 27 di marca da bollo; e alla fine su quegli ipotetici 5.000 dovrei anche dare il 25% + IVA 22% (uguale al 30,5%) a quei signori. Le sembra economicamente conveniente?

    Alla prossima occasione.

    Un saluto a tutti. Marco Rossi

  22. Eppure era partito bene dissociandosi dalle minacce.
    Poi…si è perso…come sempre.
    Caro “tale” Calabrò”
    nel suo comunicato stampa cerca di ridicolizzare la Sig.ra Deborah Betti al fine di valorizzare il suo operato.
    Certo lei è abituato alle minacce visto che è un Ex Magistrato, tuttavia non si è posto il problema che una donna possa percepire tale minaccia in modo diverso dal suo?
    Non si è posto la domanda sul perché ogni due giorni viene uccisa una donna e non un uomo?
    Nella sua rubrica ha nuovamente cercato di tirare acqua alla sua immagine cercando di ridicolizzare la Sig.ra Deborah Betti.

    “Tale” Calabrò pensi a risolvere tutti i DANNI del passato causato a centinaia di povere famiglie attraverso le perizie, dai Tribunali giudicate inattendibili, con parere pro-veritare e con l’invenzione della sommatoria invece di continuare a RACCONTARE quanto LEI è bravo prenda atto che la voce di Deborah Betti è la voce di CENTINAIA DI PERSONE che con SDL hanno avuto un disservizio ENORME ed bbbia RISPETTO di famiglie che grazie ad un operato a dir poco spregiudicato di codesta azienda si trovano ora nei guai!
    “Tale Calabrò” la Giustizia con la G maiuscola magari arriverà per tutti.
    Troppo Troppo dolore è stato seminato.

  23. Ah, quasi dimenticavo signor Calabrò, a proposito di etica, indaghi un po’ tra i suoi cosidetti “supervisori” e scoprirà scheletrini penali ben più gravi di una violazione Consob, ma indaghi bene perchè si sono ben nascosti…. Oppure tra le sue dipendenti… c’è molto di peggio.
    Oppure vale anche per lei, ex magistrato quello che valeva e forse vale tutt’ora per i suoi colleghi di una certa parte politica: la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale?
    Buona vita.

  24. Buongiorno, chiedo ospitalità in questo Blog per rispondere alle becere accuse lanciate dal presidente Calabrò attraverso la sua “rubrica del presidente” nel sito della società da lui presieduta.
    Dato che in quella rubrica non c’è la possibilità di confronto, chiedo a Deborah il permesso di farlo qui.
    Già che il signor Calabrò insinui il dubbio sulle minacce ricevute da Deborah la dice lunga sulla sua personalità che più volte io e i miei colleghi abbiamo avuto modo di conoscere.
    Evidentemente l’aver fatto per 40 anni il giudice lo ha disabituato al fatto che ci possano essere persone che la pensano diversamente da lui.
    Alle sue insinuazioni credo ci penserà Deborah a rispondere.
    Per quanto mi riguarda invece volevo chiedere all’ex esimio magistrato solamente una cosa: Calabrò, perchè non ha il coraggio di dire la verità?
    Perchè non dice veramente come sono andate le cose? Perchè non dice che la mia vicenda con la Consob, peraltro dal sottoscritto mai nascosta e della quale si è sempre assunto la totale responsabilità, è stato solo un miserabile pretesto usato dal suo titolare e del quale lei (su candida ammissione della sua segreteria) ne è stato all’oscuro fino a tre giorni DOPO quella mail diffamatoria?
    Perchè non dice che ha cacciato me e i miei colleghi perchè ci siamo rifiutati di firmare delle condizioni che lei voleva imporci, una delle quali portava noi stessi commettere un reato come violare la privacy di quei collaboratori, che nel pieno rispetto delle leggi e normative avevano con noi firmato un contratto?
    Al posto delle sue parole false caro Calabrò noi abbiamo mail scritte da lei che provano questo.
    Perchè non lo dice qual’è la verità?
    Da un ex magistrato ci si aspetterebbe un po’ più di correttezza e onestà. Ah, mi dimenticavo, lei è anche juventino…. ma non dovrebbe essere una scusa per dire le bugie.
    A presto signor Calabrò.

  25. Ciao Deborah,ti sono grato per i consigli e l’aiuto che mi hai dato.Grazie per quello che fai per me e per gli altri.Ti sono vicino,puoi contare su di me, un abbraccio Alessandro

  26. Per la prima (ed ultima volta) spezzo una lancia a favore di Serafino. Non e’ questo il suo stile ne quello di Pigolotti. Su Calabro’ poi metterei la mano sul fuoco. Da parte di SDL ho sempre riscontrato una mancanza di comunicazione, ma mai eccessi. Pertanto un gesto del genere e fuori controllo non lo immagino legato a loro. Personalmente lo vedo come una perdita di controllo da parte di chi ha ricevuto un ingente danno materiale e di immagine da questo Blog. Una ritorsione vera e propria. Se poi scrivi che tentava di parlare il Siciliano, allora lo geolocalizzo in un punto diametralmente opposto. Quindi Deborah il colpevole potrebbe essere proprio qualcuno che ti ha inviato lettere di diffida o chi magari ti ha dato appuntamento in Tribunale. Per qualsiasi cosa sono sempre a tua disposizione.

    Seraficamente saluto anche il vigliacco che se la prende con una donna

    • Caro Il Serafico,
      nel caso tu non lo avessi letto questo è un nuovo articolo comparso sulla “Rubrica del Presidente” del sito di SDL Centrostudi a firma del Dott Pietro Calabrò Presidente della SDL Centrostudi a fine articolo, ma redatto lo vedete sotto il titolo dalla Redazione SDL Centrostudi, giusto per sottolineare che c’è grande chiarezza tra le due cose.

      Della serie, “mi dissocio ma visto quello che scrivi non si può dire che non te lo meriti”, o altra interpretazione “visto quello che scrivi non è che potevi aspettarti altro” … se lo interpreto così, sbaglio?

      “INTIMIDAZIONI, DIFFAMAZIONI E VIOLENZE VARIE
      By Redazione SDL Centrostudi | La rubrica del presidente | No Comments

      Onde evitare prevedibili equivoci, intendo operare una premessa doverosa ed inequivocabile: ogni tipo di intimidazione, seria o semiseria, deve essere fortemente condannata, senza se e senza ma, da chiunque provenga ed a chiunque sia diretta.
      Ciò detto, pur essendomi ripromesso di non occuparmi più pubblicamente di “tale Deborah Betti” (non leggo ovviamente il suo blog, oggetto invece di attenzione da parte dei miei avvocati), mi trovo costretto ad interessarmene per via di una inusitata abitudine della nostra beneamata.
      Dovete, infatti, sapere che D.B. talvolta mi tiene aggiornato sulla propria monotematica e logorroica attività, inviandomi collegamenti e links direttamente sulla mia email privata e personale.
      Un comportamento volutamente molesto e condito da una buona dose di sfacciataggine: a titolo di mero esempio, il 17 dicembre ho ricevuto un suo messaggio di posta elettronica accompagnatorio di un articolo nel quale, lei che si è a suo tempo adombrata per l’uso dell’espressione “tale Deborah Betti”, si è rivolta a me quale “Gentile Dott. Piero Calabrò” al contempo allegando apprezzamenti diffamatori di alcuni suoi ripetitivi sodali.
      Non fosse cronaca seria di questi giorni e non fosse il sottoscritto dotato di buona educazione, dovrei utilizzare nei confronti di D.B. la stessa considerazione esternata dal capogruppo in Parlamento di un noto partito politico nei confronti di un esponente della sua minoranza.
      Ieri, sempre utilizzando in modo velatamente provocatorio il mio indirizzo personale e privato di posta elettronica, la pasionaria del blog mi informa, tramite allegato articolo, di essere stata vittima di una pesante intimidazione.
      Ovviamente preoccupato (come premesso, le intimidazioni debbono essere sempre condannate, senza infingimenti) e contrariamente ai miei pregressi propositi, ho aperto il link e letto attentamente quanto riportato.
      Mi ha stupito, innanzitutto, la prontezza della blogger nel procedere, all’insaputa del chiamante, alla immediata registrazione della telefonata, proveniente a suo dire da una persona di sesso maschile che simulava “un accento da uomo del Sud, precisamente da una delle regioni italiane che amo di più, la Sicilia” e che le intimava di “chiudere il blog” entro 48 ore.
      Ora, al di là di ogni scontata considerazione sull’idiota protagonista, vero o presunto, della minaccia telefonica, se D.B. ha avuto modo di percepire tempestivamente la simulazione di un determinato accento, nonchè della specifica provenienza regionale (a proposito, complimenti per le capacità interpretative: già non è facile, nel coacervo delle inflessioni dialettali autentiche, percepirne l’esatta origine, figuriamoci nella fattispecie di una affermata simulazione), questa sua evidenziata attitudine investigativa avrebbe dovuto indurla, pur con la dovuta minima preoccupazione, a valutare il tutto con una certa prudenza e con saggia ponderazione.
      Posso affermarlo in quanto, come ben potrete immaginare, nel mio pregresso excursus professionale minacce ed intimidazioni erano all’ordine del giorno.
      D.B., invece, ha colto l’occasione per presentarsi come vittima di una intimidazione mafiosa (accento siciliano, seppur simulato) e di una aggressione al diritto costituzionale di libera espressione del suo e altrui pensiero (a mezzo blog), invocando vicinanza e solidarietà.
      Poiché tale invito non può non considerarsi come rivolto anche al sottoscritto, dato l’utilizzo della mia email privata e personale, non ho alcun problema a ribadire la mia ferma condanna per ogni tipo di intimidazione, sia essa seria o assimilabile ad una performance cabarettistica.
      Però, credo che la nostra blogger dovrebbe riflettere anche sulle intimidazioni e diffamazioni che la sua creatura dispensa pressoché quotidianamente, in via diretta o mediante il finto dialogo con i suoi ripetitivi sodali, senza alcun rispetto per le persone verso le quali sono rivolte e senza alcuna remora per le conseguenze che ne possono derivare.
      Sono stato informato -non leggendo per scelta questa sedicente pubblicazione web- dell’utilizzo da parte sua e dei suoi interlocutori di espressioni ingiuriose e diffamatorie, di incitazioni alla giustizia sommaria et similia: il tutto, erigendosi non solo a pretesi paladini della legalità, ma sostituendosi alla Giustizia stessa (quella con la G maiuscola) nel qualificare fatti e fattispecie sotto l’egida del Codice Penale.
      Quel che più sconcerta, poi, è l’ospitalità -ripetuta ed accettata- offerta a personaggi che dovrebbero avere almeno il pudore di tacere: che dire dello spazio da qualche tempo offerto ad un soggetto che, a meno di casi di incredibile omonimia, è stato in passato radiato dall’albo dei promotori finanziari dalla CONSOB, che non ha certo abbandonato SDL per motivi etici ma ne è stato allontanato per le diverse ragioni che sono oggetto di un contenzioso formale e che, vantandosi di essersi laureato grazie alla stessa SDL, nel presentare il proprio curriculum professionale (www.salvareleimprese.com) oggi ancora afferma che l’incontro con il fondatore della società gli “avrebbe letteralmente cambiato la vita”.
      Ancor più riprovevole è, inoltre, l’assoluta mancanza di qualsivoglia intento informativo sul presente di SDL, come se il futuro di una azienda non dipendesse soprattutto da quello che attualmente mette in campo.
      Nessun accenno, ovviamente, ai radicali cambiamenti effettuati nell’ultimo anno, alle nuove perizie, alla nuova gestione del rapporto con gli avvocati, al servizio tributario, ai riconoscimenti ricevuti da istituzioni pubbliche e private: tutto questo non solo non interessa D.B. e i suoi adepti, ma qualora una delle loro mistificazioni risulti inequivocabilmente smentita, nessuna correzione di rotta (come imporrebbe un minimo di onestà, foss’anche solo intellettuale).
      Due sole esemplificazioni rendono l’idea.
      Esattamente un anno fa, il blog di D.B. annunziava urbi et orbi che il Ministero della Difesa non aveva, a suo dire, rinnovato l’accordo negoziale con SDL, facendone derivare implicite valutazioni negative sul nostro operato.
      Peccato per D.B. che, invece, l’accordo è stato rinnovato anche per l’anno successivo (lo trovate sul nostro sito) : naturalmente, di tale circostanza il suo blog non ha dato la benchè minima notizia.
      Ed ancora, qualche settimana fa la nostra pasionaria ha tentato di strumentalizzare le rivendicazioni legittime dei lavoratori di una Cooperativa che collaborava con SDL, presentandosi davanti ai cancelli della nostra azienda e pubblicando materiale fotografico relativo alla loro agitazione, senza peritarsi di precisare quali fossero i reali destinatari della protesta sindacale.
      Peccato per D.B. che non solo SDL ha rescisso i rapporti con detta Cooperativa anche nell’interesse dei lavoratori della medesima, ma ha favorito la loro ricollocazione con estrema soddisfazione delle maestranze e della rappresentanza sindacale: ovviamente, di tutto ciò nulla è dato riscontrare sul blog.
      Potremmo continuare all’infinito ma, quel che qui mi preme, è ribadire la ferma condanna per ogni manifestazione intimidatoria nei confronti di chiunque, ma al contempo sottolineare che la violenza non si annida solamente dietro le telefonate anonime, ma anche e soprattutto nei comportamenti palesi di chi diffama continuamente aziende e persone ed incita, esplicitamente o implicitamente e senza alcun rispetto per la verità, a porre in essere atti o attività lesive della altrui integrità, fisica e morale.
      Concludendo, concordo con D.B. sul modus procedendi che adotterà per reagire alla intimidazione vera o presunta dalla stessa subita (denunzia ai Carabinieri e deposizione spontanea), ma tengo a rassicurarla che le medesime modalità procedurali sono state e saranno da noi adottate affinché chi è a ciò istituzionalmente deputato persegua ogni altra forma diretta o indiretta di violenza, diffamazione o falsificazione della verità.
      Naturalmente, Buon Natale a tutti.
      Piero Calabrò

  27. Buongiorno Deborah,
    ho già avuto modo di dirti in altra sede quanto apprezzi quello che stai facendo, mettendo a favore della collettività il tuo tempo, le tue conoscenze e la tua dedizione. Ora non posso che manifestarti la mia più ampia solidarietà. Questi mezzucci mafiosi sono tipici di persone vigliacche e ignoranti, che credono di ottenere dei risultati solo perchè pensano di aver sempre a che fare con persone della loro stessa pasta. Ma per fortuna esistono anche persone come te, che sanno reagire con intelligenza e coraggio, scegliendo di continuare a percorrere – nonostante tutto – la strada della verità e della legalità.
    Da italiana ti ringrazio.

  28. Roba da non credere… Visto a chi è diretta la tua crociata encomiabile e più che legittima, non dovrebbe servire Poirot per capire da chi arriva la telefonata. Un abbraccio e tanta ammirazione per te, Deborah!

  29. Buongiorno, anche se ci vuole un notevole coraggio per affrontare ogni giorno, ritengo doveroso nei confronti di chi si prodiga ad aiutare il prossimo volontariamente e con uno spiccato senso di giustizia, far sentire che non si è soli in questo mondo marcio, purtroppo, a volte, sembra di combattere contro i mulini a vento, in questo caso è evidente che così non è, che si è utili, essenziali, e la vita prende forma e senso, questo è il tuo caso. Noi, nella disgrazia di esserci fidati delle persone sbagliate, ci ritroviamo con anni di lavoro duro devastati dall’avidità di pochi, annullati, in te abbiamo trovato una sponda forte per comprendere che non siamo soli e che c’è ancora speranza per difendersi e ripartire, quindi, col cuore, grazie per quello che fai, per il tuo coraggio, il tuo tempo e la dedizione con cui ti prodighi, grazie alla tua famiglia, perché quello che fai è un sacrificio comune che tocca direttamente anche loro e che nessun vigliacco, ignorante può permettersi, anche solo, di pensare di mettere a rischio. Coraggio, in questo momento avete necessità di non sentirvi soli, non lo siete, non lo siamo. Avanti così, un passo alla volta, usando, oltre al cuore, anche la testa e tutto ciò che è lecito per difenderci e vincere! Grazie
    Alessandro

  30. Ciao Deborah è incredibile quello che ti è successo ,ma come dici tu sono solo dei vigliacchi che si parlano dietro alle minacce , tu continua con la strada che hai intrapreso , fare il bene non è MAI male ……

  31. Ritenevo che il mestiere del Blogger fosse attaccabile dal sistema, dal potere quello oscuro che censura e limita la libertà di espressione.
    Io sento già nell’etere tale prossimo arrivo e temo che dopo il controllo di massa (vedi 11 settembre) arriverà il controllo della rete in maniera capillare.
    (creeranno lo scandalo delle elezioni americane turbate dai cybernauti russi!!)
    Il controllo e la censura arriverà, forte e silenziosa.

    Ma questi “ominicchi”, volendomi io appropriare di un’aforisma di Uomo del sud o meglio ancora questi “quaqquaraquà” nostrani (come i polli appunto) sono davvero macchiette di altri tempi.
    Sono dei comici che non fanno nemmeno ridere. Non penso tu dormirai preoccupata .
    Solidarietà per Deborah? Ma non ne hai bisogno.
    Sei più forte di colui che ha telefonato …
    Ritengo che la telefonatina poco piacevole sia solo uno sprone ancor più grande a spingere.
    Vai, vola e colpisci Deborah. E ricorda che quando cominciano a sentirsi gli “ominicchi” vuol dire che stai facendo centro!
    Un abbraccio virtuale

    Andrea

    • Salve,
      premetto che non vivo più in Italia e sono finito sul blog cercando su google che fine avesse fatto SDL.
      Ho lavorato un pò di tempo con loro anche se ho sempre detestato il multilevel e la gente che ci gravita che poi sono sempre le stesse persone. Polizze vita, fotovoltaico, etc ed ora usura.
      Il prodotto mi sembrava buono, il principio giuridico c’è. Si trattava solo di stare attenti ai vari personaggi che si incontravano e comunque assumere una “propria” disciplina etica, aldilà di quello che veniva suggerito. Oggi non sono più in Italia ma credo resti un settore interessante.

      Ora non credo di poter dire niente di nuovo sul livello delle persone, sia sul piano umano e soprattutto culturale, quindi soprassiedo. Mi limito a dire che anche solo andare a mangiare una pizza con queste persone mi metteva a disagio.

      Ciò detto, trovo molto superficiale il modo i cui si attacca il lavoro di centinaia di persone che ancora dedicano la propria vita e le proprie speranze ad una attività che comunque ha un fondamento reale. Possiamo discutere sui i metodi ma non sul fatto che si possa ottenere vantaggi economici su di un azione motivata contro una banca. Dopodiché ognuno ha gli strumenti e la coscienza per sapere se il prodotto è adatto ad un cliente oppure no.

      Attaccare in modo farsesco una azienda (che non è solo dei titolari) e senza una rappresentazione completa dello scenario ha lo stesso valore raffazzonato (e un pò vendicativo) di certe cause istruite in modo non professionale senza la giusta documentazione.

      Signora Betti,
      ammesso che lo sappia, lei dovrebbe dirci quante cause ha sostenuto SDL, quante ne ha vinte, quante ne ha perse.
      Allora si che renderebbe un servizio alle persone in difficoltà che dice di voler aiutare.

      Diversamente siamo nell’ambito delle chiacchiere da bar o della vendetta personale.

      Infine, visto che le piace molto puntualizzare e giocare sulla ignoranza dei suoi antagonisti (mi pare un pò facile visti i soggetti), le faccio notare che l’inverno inizia il 21 dicembre. Sembra una metafora ma lei è nata in autunno.

      Complimenti per il Blog, quello che conta sono i click!
      Cordiali saluti Peter.

      • Buongiorno Peter,

        ahimè hai ragione l’inverno inizia il 21 dicembre ma dentro di me ho un mio orologio personale sulle stagioni e passato Settembre per me è tutto il freddo inverno (e ho freddo sempre) … inversamente con l’arrivo di Marzo per me è estate (la mia stagione preferita fino a Settembre) mi perdonerai la stranezza, lo so ci ho provato con un paio di psicologi bravi 😉 ;), ma poi ho pensato di accettare anche i miei limiti.
        Grazie per la tua testimonianza, davvero interessante