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SDL Centrostudi: le opinioni dei lavoratori.

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Questo articolo risponde principalmente ad un quesito che mi viene posto più o meno quotidianamente da moltissimi utenti appartenenti ad una categoria specifica di persone, le persone in cerca di lavoro.Il lavoro è fondamentale nella vita di ogni individuo e fin qui non ho certo detto nulla di nuovo. L’etimologia della parola lavoro è da ricondursi al latino labor = fatica, il lavoro è quella attività che viene esplicata con l’esercizio di un mestiere, di una professione e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi.

E’ con la parola lavoro e il suo concetto che si apre la Costituzione della Repubblica Italiana, nel suo primo articolo:

Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La nostra Repubblica si fonda sul lavoro, ma in nome di questo “benedetto” lavoro a quali compromessi siamo disposti a scendere?
Fino a che punto è giusto o meno ingoiarci anche l’ultima goccia di rispetto verso noi stessi?
Fino a che punto siamo disposti ad ingannare il prossimo e/o a legittimare ogni nefandezza che irrompe anche nella vita personale dell’individuo?

Qui c’è una risposta ai quesiti sopra esposti di alcuni dei lavoratori della SDL Centrostudi SPA che sono stati la parte commerciale dell’azienda, i venditori, contrattualizzati con il contratto di “Procacciatore d’Affari Occasionale”, gli uomini e le donne sulla strada che sono stati la faccia dell’azienda e attraverso i quali abbiamo finalizzato i contratti per la redazione delle fantomatiche “perizie”. 

Una interessante lettura.

Roma, 3 Marzo 2017

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE E AGLI EX COLLEGHI DELLA SDL CENTROSTUDI SPA

Egregio Presidente e Cari Colleghi,

avevamo scelto la strada del silenzio e della noncuranza, dinanzi alle infamanti accuse che abbiamo subito dal momento che abbiamo deciso, per motivi esclusivamente etici e morali, di uscire dalla SDL Centrostudi Spa.

Forti delle nostre capacità lavorative e certi della bontà della nostra scelta, siamo sicuri che ognuno di voi abbia compreso la realtà dei fatti, poiché riteniamo che le accuse tanto infamanti e tanto platealmente divulgate che ci sono state mosse, qualificano esclusivamente chi le formula e meritano, soltanto, di essere valutate all’interno di un’aula giudiziaria sia in sede civile che penale.

Evidentemente, tale scelta, non è stata compresa ed è stata ritenuta un atto di debolezza: ma così non è e andremo, imperterriti, avanti per la nostra strada!

Tutti siete consapevoli che il clima che si è ormai creato in azienda è insostenibile; le scelte imprenditoriali sempre più aggressive dettate dal reale proprietario Avv. (sospeso dall’Ordine degli Avvocati di Roma www.ordineavvocatiroma.it) Serafino Di Loreto scontentano i clienti che si sentono abbandonati se non addirittura raggirati; il lievitare dei costi delle perizie, il ritardo e/o la mancata corresponsione dei dovuti compensi, gli input totalmente discordanti che arrivano dai vertici aziendali, le umiliazioni anche personali e misogine  che abbiamo dovuto subire, ci hanno spinti ad una scelta di libertà che ci rende, però fieri e vogliosi di fare: abbiamo scelto di preferire la nostra dignità ai soldi e alla carriera!

Al contrario di quanto Vi è stato rappresentato, come noto ai più e come saremo in grado di provare  anche per iscritto, sino all’ultimo momento, l’Azienda ha tentato in ogni modo lecito, ed ahinoi, anche illecito, di convincerci a desistere dalla nostra scelta, promettendoci maggiori guadagni e strabilianti avanzamenti di carriera o di ruolo, ma noi abbiamo preferito, ripetiamo, scegliere la libertà di lavorare con coscienza, di poter guardare i clienti negli occhi a testa alta e di non dover temere trasmissioni televisive, articoli sui giornali o blog su internet!

Egregio Presidente, confidavamo in Lei; il Suo avvento in azienda ci aveva dato nuova fiducia, ci aveva convinti che qualcosa potesse realmente cambiare.
Nei primi mesi della Sua Presidenza, sono stati dati dei segnali forti che sembravano potessero indirizzare SDL verso una nuova stagione.

Purtroppo, col tempo, la proprietà ha ripreso in mano le redini della società e, le assicuriamo, vederLa seduto il giorno 15.2.u.s. all’Hotel Mercure, sotto le nostre foto accompagnate da frasi inqualificabili, è stata una delle più grosse delusioni della nostra vita.

Non vogliamo aggiungere altro, se non chiarire a tutti che da oggi in poi, non risponderemo più ad alcuna accusa che porta disdoro esclusivamente a chi la formula, augurando a tutti Voi ed anche a noi stessi, di poter continuare serenamente a svolgere il nostro lavoro.

Con stima ed affetto.

Luca La Bella  – Alessandra Grande – Pietro Zappaterreno

In questo blog ho trattato abbondantemente la questione del lavoro commerciale all’interno della SDL Centrostudi in tre precedenti articoli: Network Marketing e SDL Centrostudi – Network Marketing e SDL Centrostudi Parte 2 – Network Marketing e SDL Centrostudi Parte 3, non ero mai arrivata però a raccontare quali sono poi gli effetti collaterali nel caso un lavoratore incontri delle difficoltà con i propri clienti o si permetta di esprimere il proprio diritto anche ad avere una opinione diversa rispetto alle politiche dell’azienda SDL Centrostudi SPA, anche se le stesse sono di fatto legalmente riconosciute come libere ed indipendenti dallo stesso tipo di contratto, “Procacciatore d’Affari Occasionale” che è il documento principe che regola i rapporti lavorativi tra i due soggetti.

Lo stile è lo stile SDL Centrostudi SPA, schernimento, diffamazione, malignità e infamia della vostra persona è il minimo sindacale che può accadere, e su questo c’è ampia documentazione ovunque sui social e nei vari comunicati stampa che la stessa azienda invia con regolarità ogni qual volta un individuo si ricorda di avere anche dei diritti, quei diritti sanciti anche dal tipo di contratto che andate a stipulare  quale il “Procacciatore d’Affari Occasionale”

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Abbiamo visto il Dott Piero Calabrò in TV nella trasmissione “Mi Manda Rai Tre” aggredire e diffamare con informazioni personali un presunto ex collaboratore, allontanando in modo abile, da esperto calcistico spesso ospite in TV come opinionista del calcio più che da ex magistrato, l’attenzione sul vero oggetto della trasmissione, ossia i clienti scontenti e le loro “perizie” giudicate inattendibili dai Giudici.

Lo abbiamo visto giorni dopo con la pubblicazione della contestazione mossa alla trasmissione “Mi Manda Rai Tre” pubblicata sul sito SDL Centrostudi SPA e dal titolo: “Comunicato ufficiale in merito al programma “Mi Manda Rai 3″”.

Lo rivediamo anche in questo comunicato stampa, riferito alla lettera pubblicata sopra, io ci sono abituata e voi, ora ex lavoratori della SDL Centrostudi SPA, siete tutti testimoni delle nefandezze che vi sono state propinate sulla mia persona. Ora che ci siete dentro, sapete anche quanto amaro in bocca ti resta soprattutto quando sai di aver subito un torto e non di averlo fatto.

Lo rivediamo anche qui, in questa immagine, che mi dicono sia un cartonato a grandezza naturale, di un ex collaboratore posto in una sala riunioni dove si è svolto un meeting tra Responsabili Aziendali e Direttori Aziendali, per altro ex colleghi, gli stessi ex colleghi che quando sono entrati avevano certamente dimenticato “le palle” a casa, perché perdonatemi la mia opinione è che se arrivo in una riunione di lavoro della azienda per cui presto la mia opera, il mio lavoro e trovo un cartonato diffamatorio e denigrante nei confronti di un mio ex collega la prima cosa che faccio, giro i tacchi e me ne vado!

E’ necessario però uscire da casa tutti interi, ricordandosi di portarsi le “palle” dietro.

Voi seriamente avete pensato che una riunione lavorativa fondata su queste idiozie fosse una cosa seria?

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Egregio Presidente, confidavamo in Lei; il Suo avvento in azienda ci aveva dato nuova fiducia, ci aveva convinti che qualcosa potesse realmente cambiare.

Nei primi mesi della Sua Presidenza, sono stati dati dei segnali forti che sembravano potessero indirizzare SDL verso una nuova stagione.

La nuova stagione SDL Centrostudi SPA della DISFATTA.

Da Sdl Centrostudi, la società che dice di difendere dall’usura vuol censurare blog di ex cliente scontenta di Luigi Franco – Il Fatto Quotidiano 27 Novembre 2015

Citazione Dott Piero Calabrò

…Anziché scrivere che si è trattato di “una mossa di sicuro effetto sul piano dell’immagine” (in tal modo sanzionando il tutto come una mera operazione di facciata e dipingendo implicitamente il sottoscritto come un soggetto disposto a prestarsi a questo intervento di puro maquillage), da un pacato colloquio con me avreste potuto apprendere, a titolo meramente esemplificativo, che…

Non è cambiato NIENTE!

Se escludiamo la pubblicazione del Bilancio 2015 con più di un anno di ritardo e il suo vigoroso calo

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La risposta a tutti i giovani e meno giovani che mi scrivono e chiedono consigli perché in cerca di un buon lavoro o di una opportunità: continuate a cercare.

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3 pensieri su “SDL Centrostudi: le opinioni dei lavoratori.

  1. Buongiorno a tutti, mi viene da ridere e anche no se penso ai meeting, ai relatori, gli stessi che appaiono sorridenti nelle immagini scattate a Montecarlo, con il pollice alzato alcuni, chi si fa intervistare, tutti professionali, chi si è comprato la panamera, il suo sogno ci raccontava ai meeting, c’è chi ha l’amico direttore di banca, c’è quello defilato, finto timido, uno dei migliori professionisti di SDL, c’è anche l’ambizioso, quello che vuole fare carriera nell’organigramma strutturale, che belle facce. Lavoro? l’unico obiettivo per alcuni erano i soldi, tanti soldi, c’erano delle volte che ti sentivi un inetto quando gli ultimi arrivati portavano faldoni di contratti, tutte perizie, soldi, tanti soldi. Personalmente mi interessava avere un lavoro e uscire da una situazione economica che appariva sempre più buia, ma questa competizione non mi è mai piaciuta. Sarai affiancato, dicevano, telefona, prendi appuntamenti, comincia da chi conosci, ci saranno persone in difficoltà economiche che puoi aiutare con questo lavoro. Ringrazio di non essere un professionista professionale come loro, almeno adesso non ho nulla di cui vergognarmi, amici e parenti posso guardarli negli occhi con la coscienza a posto. Mi sento un cretino per esserci cascato, mi sono fidato, come cliente e come ex consulente, come cliente sono stato fregato, come consulente ho saputo dire di no, è col senno di poi, ho fatto bene. Che belle facce felici, a Montecarlo, pensare che anche tra di loro c’è quella competizione che porta a fare tutto per i soldi, solo per quelli, tanti e maledetti soldi.