NO! Ancora una volta è un NO.
ARCHIVIATA la denuncia per diffamazione presentata da Serafino Di Loreto verso il blog deborahbetti.it.
Quarta vittoria giudiziaria per il blog deborahbetti.it, siamo al Tribunale di Milano e il Giudice Dott. Livio A. Cristofano ha emesso, il 14 Luglio u.s, l’ordinanza di archiviazione del procedimento per il reato penale di cui all’art. 595 c.p. – Diffamazione.

Premessa emozionale ironico satirica

Sentimenti contrastanti per raccontare l’ennesima puntata di quella che, a parer mio, è diventata una barzelletta giuridica.
Da una parte la voglia di dar libera espressione alle mie migliori performance ironiche con la scrittura, in testa frasi del tipo: “belli😎! Andata bene in Tribunale anche questa volta? 4 volte che facciamo lo stesso gioco, manca … la fortuna?! 😁”.
In alternativa potrei sfoderare un po’ di satira in forma grafica per prendere in giro elegantemente quelli che si sono consacrati come nemici ufficiali di questo blog, la foto di questo articolo è esplicativa.

Eh già! Gli intenditori hanno già capito, la foto ritrae 4 dei più noti Champagne tra i più costosi al mondo. 😂

Quarta vittoria in Tribunale Milano per il blog deborahbetti.it, il blog non diffama bensì informa

 

Chissà che sensazione si prova a bere un bicchiere di una di queste bottiglie? …Brrrr…

 

 

In ultimo la voglia di sfoderare un po’ di sarcasmo (pochino pungente) in stile calcistico.
Per gli amanti del calcio, rievoco la partita del Febbraio 2004, Roma – Juve 4-0 nel video esplicativo del simpaticissimo Francesco Totti mentre zittisce Tudor con un “4 e a casa!”

Ci sta tutta, via! La fantasia e la creatività non devono avere limiti. L’ironia, la satira e talvolta anche il sarcasmo, anche se fastidioso e pungente non devono essere distorti e associati al reato di diffamazione, spero di aver chiarito con questi esempi soprattutto per i soggetti che credono di avere “alta capacità di discernimento” e forse per questo si sono persi la capacità di critica.

Riassunto dei procedimenti per diffamazione contro il blog deborahbetti.it

Luglio 2015: SDL Centrostudi SPA presenta in Tribunale a Milano un provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c., dove si richiede l’immediata rimozione e/o cancellazione e/o occultazione dalla rete web delle pubblicazioni considerate diffamatorie.

Il Giudice Dott. Serena Baccolini rigetta la domanda e condanna SDL Centrostudi SPA a pagare le spese è il 24/9/2015. 

Per chi vuole approfondire rimando al precedente post “SDL Centrostudi SPA contro deborahbetti.it”, e l’artico del quotidiano Il Fatto Quotidiano “Sdl Centrostudi, la società che dice di difendere dall’usura vuol censurare blog di ex cliente scontenta” del giornalista Luigi Franco.

Novembre 2015: tuona il presidente di SDL Centrostudi SPA, il Dott Piero Calabrò ed incarica i legali a presentare il ricorso contro “il blog di tale Deborah Betti”, ricorderete la sua simpatica metafora calcistica pubblicata sempre su Il Fatto Quotidiano “chi è in vantaggio alla fine del primo tempo eviti prudentemente di brindare prima di conoscere il risultato finale della partita (Milan-Liverpool ne è stato l’esempio eclatante)” (categoria sarcastica 😉)

Il Presidente del Tribunale di Milano il Giudice Dott Roberto Bichi respinge il ricorso e condanna nuovamente la SDL Centrostudi SPA al pagamento delle spese, è il 04/02/2016 

Per chi vuole approfondire rimando al precedente post “SDL Centrostudi tra etica, trasparenza e novità!”

Gennaio 2017, è la volta di D.E.C.I.Ba, Gaetano Vilnò & Financial Solutions S.r.l.s, gli ex soci di SDL Centrostudi SPA, danno il via ad una nuova richiesta ex art. 700 c.p.c., chiedendo l’immediata rimozione del post “D.E.C.I.BA & SDL Centrostudi prove di falsità e ipocrisia!”, per loro è diffamazione e causa di danno grave irreparabile all’onore, al decoro e all’immagine sociale e all’identità dei tre soggetti.

Il Giudice dott. Martina Flamini rigetta la richiesta e condanna D.E.C.I.Ba, Gaetano Vilnò & C., al pagamento delle spese di lite in favore del blog deborahbetti.it., 09/03/2017.

Nel mezzo si insinua anche Serafino Di Loreto, fondatore, proprietario e socio della SDL Centrostudi SPA con la denuncia penale per il reato 595 c.p. – Diffamazione che è oggetto di questo post, ARCHIVIATA, 14/07/2017 

E per citare anche l’ambiente modaiolo, per la felicità di tutti noi, tra pochi giorni dopo questo post vedremo apparire la nuova frase del momento, dopo il must have de “i giudici sono filo- bancari” apparirà sulle bacheche dei fedeli anche “i giudici sono filo-deborahbetti.it” 😱😱

Diffamazione, in questo caso diffamazione a mezzo internet

Momento serio e cattivo. Inizio con il comunicare a tutti che disapprovo la diffamazione così come ogni altra forma di violenza e sopruso. Nella mia testa urlare, insultare, prevaricare un’altra persona verbalmente o fisicamente, prevaricare i diritti degli altri, la maleducazione in genere nonché malignare su qualcuno quindi anche diffamare sono espressioni archetipo spesso in uso a personalità frustrate, e non mi appartengono nemmeno lontanamente.

La Diffamazione è un reato punito penalmente molto antico, infatti trova la sua collocazione già nel diritto romano la cui definizione è piuttosto semplice, cit. Wikipedia:

Per diffamazione, in diritto, si intende una condotta mirante ad offendere e/o screditare la reputazione di una persona.

Nella maggioranza degli Stati del mondo, è considerata un delitto punito dal codice penale, ma comporta anche la condanna a un risarcimento civile. La diffamazione può anche coesistere con una lesione del diritto alla riservatezza della vita privata, da contemperare al diritto alla libertà di espressione dei fatti veritieri. …

Nel mondo
In quasi tutti gli ordinamenti giuridici si ha diffamazione se quanto asserito è falso, e spetta all’accusa dimostrare tale falsità. In altri, come quello italiano, ciò non è richiesto e solo in casi molto limitati è, viceversa, la difesa che ha la facoltà di discolparsi dimostrando la verità delle asserzioni ritenute diffamatorie.

Se avete la voglia e la pazienza di leggervi gli atti delle cause per diffamazione che hanno interessato questo blog, potrete voi stessi vedere che ad essere posti sotto accusa dai promotori dei giudizi non sono i fatti raccontati e corredati da tutti i documenti veri relativi al fatto accaduto in se.

Tutte le cause oltre a questo giudizio, vi metto a disposizione la denuncia, la mia memoria difensiva e altri documenti per approfondire, sono state caratterizzate dal fatto che il Giudice è stato chiamato a giudicare un contenuto estrapolandolo, decontestualizzandolo o, peggio ancora si è arrivati alla parcellizzazione dello stesso fino al travisamento del senso compiuto, quindi di fatto manipolandolo.

E su questa base si sono costruiti ben 4 processi per diffamazione.
4 processi costruiti sull’artata elaborazione dei contenuti, sulla infondatezza, sull’ipocrisia e sulla scorrettezza, ma non verso questo blog, ma verso la negazione totale dell’esistenza dei problemi, in termini di teorie relative all’usura, in termini di prodotto (la perizia) e in termini di gestione criticità clienti, all’interno delle aziende promotrici di questi processi.

Semplicemente, assumersi le proprie responsabilità è un compito sgradevole, risultato: è molto più semplice dare le colpe agli altri se le cose non vanno, ergo, ironia, satira e sarcasmo si scambiano per diffamazione e … se domani in SDL Centrostudi, da D.E.C.I.Ba. o a casa di Serafino Di Loreto manca la carta igienica in bagno, beh, facile! … la colpa è di deborahbetti.it 😋 (battuta, categoria sarcastica 😉)

Morale … orgoglio e fierezza, ma anche umiltà!

Momento triste di riflessione che lascia un po’ di amaro in bocca.

Embeddo, cito, perché condivido e trovo simpatico e divertente che la chiusura della morale di questo post riguardante la 4° vittoria giudiziaria del blog deborahbetti.it sia affidata ad un testimonial d’eccezione

…l’orgoglio e tutto ciò che difendiamo per partito preso è una questione che seppur ci viene da dentro, la blindiamo, cioè piantiamo una bandierina e da lì non mi muoverò mai, perché quello riguarda ciò che io rappresento ciò che io sono e di conseguenza non chiedermi di cambiare nulla di tutto questo…

…la fierezza invece è una condizione dell’animo, è una sensazione avvolgente è qualcosa che ci permette di essere certi di noi stessi io sono fiero di ciò che rappresento e quando dico fiero, non mi interessa sapere gli altri cosa pensano e non mi interessa difendere a spada tratta quello che io credo possa essere giusto…

…e così sono certo di poter dire che la fierezza è quanto di più fondamentale noi dobbiamo cercare di anelare, perché se io riesco a essere fiero riesco a inondare il mondo di ciò che di positivo mi contraddistingue, se devo far subentrare l’orgoglio alla fierezza devo difendere una posizione presa e a volte per difenderla devo usare la forza una forza dialettica o addirittura fisica e di conseguenza tutto cade tutto si distrugge, perché? Perché manca all’unico elemento fondamentale l’amore, e senza quello non arriviamo da nessuna parte

Ebbene si, caro Stefano, aneliamola, bramiamola questa fierezza, perché ad oggi io posso trarre solo queste conclusioni:

  1. che li da voi qualcuno ha saltato questa lezione e si è arroccato dietro il suo orgoglio, diffamando la mia persona verbalmente e con violenza (si vedano gli atti allegati) o attribuendomi epiteti che non vi fanno essere degni dell’attribuzione della parola “uomini”, con la “u” minuscola …“…e di conseguenza tutto cade tutto si distrugge…”
  2. che io, alla lezione c’ero e ho imparato che non c’è fierezza se non c’è umiltà, capacità di autocritica prima che della critica e la forza di vivere non solo le proprie contraddizioni ma anche quella di convivere con il dubbio….“…io riesco a essere fiero, riesco a inondare il mondo di ciò che di positivo mi contraddistingue…”

Positivamente mi contraddistingue che con fierezza mi tengo il titolo di essere una Donna, “D” maiuscola, ma non ho bisogno di dimostrarlo … brillo in maniera spontanea dell’unico elemento fondamentale l’AMORE e con questo arrivo ovunque, anche se i prossimi mesi dovrò rinunciare a tante cose per poter sostenere le spese di questo ultimo procedimento. 😢 Serafino, grazie anche per questo.❤️