Altra pesante sanzione con Lite Temeraria ex art. 96/3 cpc (Responsabilità aggravata).

Il Tribunale di Mantova emette la Sentenza n. 234/2016 del 19/02/2016_RG n. 3862/2012.

Si aggiunge alla lunga lista di insuccessi giuridici nel panorama del contenzioso bancario e di per se non è che sia una notizia nuova, ne abbiamo viste parecchie e nemmeno mi rende felice scrivere un altro articolo ancora sullo stesso argomento, ma vale comunque la pena di leggerla e di raccontare anche la parentesi d’amore romantico legata a questo nuovo fiasco.

La Sentenza n. 234/2016 del 19/02 del Dott Marco Benatti del Tribunale di Mantova è l’ennesimo fallimento della SDL Centrostudi, redatto in prima persona dal proprietario della stessa azienda, a noi ben noto, Avv Serafino Di Loreto in compagnia questa volta della moglie Avv Pamela Nardin. Uniti nella vita e nel lavoro accolgono insieme anche questa nuova sconfitta…

Simpaticamente romantico …

Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
L’uomo non osi separare ciò che Dio unisce

Mai oseremmo, ma se li alla SDL Centrostudi per amore qualcuno si accorgesse della “sciatteria delle argomentazioni” scritte negli atti, delle “fantasiose affermazioni”  in merito all’anatocismo, del privo di qualsiasi riscontro logico o giuridico” in materia di usura, e a questo punto avesse il coraggio di fermare questo perverso meccanismo di produzione di inattendibili illeciti bancari anche mal gesiti allora si che per amore quest’eroina salverebbe l’ennesima famiglia e l’ennesima azienda italiana.

Vi ricordo che potete trovare una prima lista di tutte le sanzioni con Lite Temeraria ai sensi dell’ex art. 96/3 cpc nel mio precedente articolo intitolato “Mutui e Usura! NO, alla Lite Temeraria. Padova 10/03/2015” del 14 Ottobre, cliccate se volete leggerlo.

Vi riporto qui alcuni passaggi della Sentenza n. 234/2016 del 19 febbraio del Dott Marco Benatti del Tribunale di Mantova che ritengo siano seri spunti di riflessione per noi tutti, per tutti i professionisti e soprattutto per l’Avv Letizia Cecconi prima ed unica sostenitriche di una fantasiosa teoria relativa alla sanzione sulla Lite Temeraria tratta dal video di SOS Utenti Livestream da scoltare tutto di un fiato dal 51.30min in avanti, della quale vi riporto qui il testo:

…ha fatto riferimento a delle condanne per lite temeraria, uhmm che fiocchino le condanne per lite temeraria, non mi trova d’accordo, che siano così frequenti, ci sono state delle condanne come il nostro sistema processuale civilistico prevede e tuttavia non dirottate, non dirette ad un cliente SDL, eventualmente dirette ad una tesi o ad una impostazione difensiva che non è stata accolta da un Tribunale o da più Tribunali, ma questo non è il punto …

 Beh…Avv Letizia Cecconi il Dott Benatti non parla di tesi non accolta, parla di ben altro, legga lei stessa:

b) le variazioni, le spese e le commissioni
La domanda attorea è totalmente infondata contrariamente alla riconvenzionale di parte convenuta.  …
Per tutto il resto va assolutamente stigmatizzata la pretestuosità delle argomentazioni attoree e la sciatteria con cui vengono richiamati principi che, oltre ad essere del tutto inconferenti con le argomentazioni suddette, finiscono per fornire argomentazioni a favore della controparte. Appare infatti evidente che in questo, come in molti altri casi, vengono esercitate azioni standard per una serie indeterminata di cause contenenti deduzioni che nulla hanno a che vedere con la causa in oggetto …

c) L’anatocismo
Del tutto fantasiose sono poi le affermazioni in ordine alla validità della delibera CICR 9/2/2000. … Poiché il contratto 11/2/2005 (doc. 1 pag. 1) prevede la capitalizzazione in modo conforme alle citate norme e alla delibera CICR 9/2/2000, ogni censura inerente l’anatocismo è totalmente infondata e va respinta.

d) la presunta usura
Anche in questo caso la censura è totalmente priva di qualsiasi riscontro logico o giuridico. Parte attrice non si è neppure premurata di produrre i decreti ministeriali di rilevazione del tasso medio previsti dalla legge n. 108/96 che, per costante giurisprudenza anche di questo Tribunale , sono atti amministrativi e non appartengono alla scienza ufficiale del giudice ex art. 113 cpc …
Non miglior sorte tocca alla domanda risarcitoria, del tutto indeterminata e per la quale parte attrice, che pure in citazione si era riservata di provare, non ha formulato alcuna richiesta, ad ulteriore conferma che si tratta di domande stereotipate riproposte ad ogni occasione.

e) la riconvenzionale
La banca, per contro, ha provato il suo credito con la documentazione in atti la quale, invero, non è neppure contestata da parte attrice la cui unica preoccupazione pare essere stata quella relativa alle segnalazioni alla Centrale Rischi conseguenti ai propri inadempimenti.
Anche nelle memorie conclusionali parte attrice ha continuato a formulare censure del tutto generiche sulla correttezza dei calcoli posti alla base degli estratti conto, peraltro analitici e non meri scalari come quelli depositati dall’attrice, mettendoli in relazione con la consulenza di parte che ne ravvisava l’erroneità sulla base delle infondate censure suindicate. Di fatto non viene formulata alcuna censura specifica sui calcoli effettuati dalla banca…

Ed ecco qui la batosta economica in capo all’impresa che alla grana da risolvere con la banca ora si aggiunge anche il problema di come fare a recuperare i soldi per coprire la soccombenza:

f) le spese del procedimento
…Va inoltre stigmatizzata la condotta di parte attrice volta, come si è analiticamente indicato sopra, a sostenere tesi inverosimili, non sorrette da adeguate motivazioni e neppure da sufficiente documentazione…Deve quindi ritenersi che l’attrice versi quantomeno in colpa grave …Sussistono quindi tutti i presupposti per l’applicazione della norma di cui all’art. 96/3 cpc

respinge le domande attoree;

accoglie la domanda riconvenzionale di parte convenuta e, per l’effetto, condanna Oxxxxx Txxxxxxx, nella sua qualità di titolare dell’impresa individuale P.x.x.x., al pagamento a favore della xxxxxxxxx xxx, e per essa a xxxxxxxxx xxxxxx xxxxxxxxxx Banca xxx, della somma di € 106.558,65 oltre a interessi nella misura convenzionale di mora, comunque inferiore alla soglia prevista dalla legge 108/96, calcolati a partire dal 1 gennaio 2013 e sino al saldo, oltre alle spese del presente procedimento che si liquidano in € 876,46 per anticipazioni, € 13.430,00 per compensi, € 2.014,50 per spese generali e € 26.860,00 ex art. 96/3 cpc, oltre accessori di legge.

Proposta di modifica urgente e immediata al

DISEGNO DI LEGGE N. 2953-A
«DELEGA AL GOVERNO RECANTE DISPOSIZIONI PER L’EFFICIENZA DEL PROCESSO CIVILE» APPROVATO IL 10 MARZO 2016
NON ANCORA ENTRATO IN VIGORE

Relativamente all’ Art. 96. (Responsabilita’ aggravata)
Se risulta che la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell’altra parte, la condanna, oltre che alle spese, al risarcimento dei danni, che liquida, anche d’ufficio, nella sentenza. …

Qui di seguito le variazioni per ora scritte nel Disegno di Legge nr 2953-A ancora da approvare:

i) all’articolo 96, terzo comma, del codice di procedura civile, prevedere che nella determinazione della somma ivi prevista il giudice, nel caso in cui la parte soccombente abbia agito o resistito in giudizio con mala fede, condanni la medesima parte soccombente al pagamento di una somma in favore della controparte, determinata tra il doppio e il quintuplo delle spese legali liquidate;

l) prevedere che il giudice, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91 del codice di procedura civile, condanni d’ufficio e anche se non sussistono gli altri presupposti di cui all’articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, la parte soccombente, che ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, al pagamento di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, di importo determinato, tenendo conto del valore della controversia, in misura non inferiore al doppio e non superiore al quintuplo del contributo unificato dovuto per l’introduzione del giudizio.

Propongo di modificare la lettera i) nella parte “condanni la medesima parte soccombente” e la lettera l) nella parte “la parte soccombente, che ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave” con la seguente variazione segnata in rosso

l) prevedere che il giudice, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91 del codice di procedura civile, condanni d’ufficio e anche se non sussistono gli altri presupposti di cui all’articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, la parte identificata nella responsabilità a carico della figura professionale dell’Avvocato che rappresenta la parte da tutelare nel giudizio, la consiglia e l’assiste.

La responsabilità per mala fede e colpa grave in un giudizio civile deve essere imputata al solo professionista/specialista al quale il cittadino si affida per la risoluzione di un problema anche in termini giuridici e che già esiste per i medici, per effetto stesso del Codice Deontologico Nazionale Forense 

Art. 6 – Doveri di lealtà e correttezza. L’avvocato deve svolgere la propria attività professionale con lealtà e correttezza.
I. L’avvocato non deve proporre azioni o assumere iniziative in giudizio con mala fede o colpa grave.

Art. 7 – Dovere di fedeltà. È dovere dell’avvocato svolgere con fedeltà la propria attività professionale.
I. Costituisce infrazione disciplinare il comportamento dell’avvocato che compia consapevolmente atti contrari all’interesse del proprio assistito.
II. L’avvocato deve esercitare la sua attività anche nel rispetto dei doveri che la sua funzione gli impone verso la collettività per la salvaguardia dei diritti dell’uomo nei confronti dello Stato e di ogni altro potere
tratto da TITOLO I – PRINCIPI GENERALI

e del significato letterale della parola stessa  che vi riporto qui di seguito:

  1. Chi si dedica, chi attende a un ramo speciale di una determinata scienza, arte, professione e similari, e ne ha quindi una particolare competenza: es. uno specialita di storia romana; uno dei migliori specialisti in restauri di opere d’arte
    ‖ sinonimo ESPERTO
  2. in ambito medico specializzato in una particolare disciplina medica o chirurgica: es. specialista in ortopedia; specialista per le malattie nervoseconsultare uno specialista       Il sinonimo SPECIALIZZATO introdotto da SDL Centrostudi 
  3. …SDL provvederà a contattare il cliente per fissare un appuntamento “ad acta” con legale specializzato (Cit punto 4 del contratto SDL Centrostudi/Cliente)
Avvocato Serafino Di Loreto e Avvocato Pamela Nardin, lo dico in romano visto che siete iscritti all’Ordine degli Avvocati di Roma, da ricerca su Google “CACCIATE LA SVANZICA!” traduzione “tirate fuori i soldi!”

Gentilissimo Dott Piero Calabrò presidente del Consiglio d’Amministrazione ci pensa lei?

Personalmente da cittadina suggerisco il prelievo diretto delle sanzioni di Lite Temeraria dalle assicurazioni professioni degli avvocati, obbligatorie per legge e che come destinazione abbiano donazione immediata per coprire le spese di tutti i Tribunali, le Questure e tutte le Forze dell’Ordine.