Introduzione alla “simpatica” Perizia

Come si dice in questi casi?
Ricevo e pubblico una delle tantissime mail che hanno per oggetto la perizia sui rapporti bancari, conti correnti, mutui o derivati.

Le domande su questo arogomento tipo: faccio la perizia, non la faccio, perché la faccio e quando la faccio, non sono certo delle domande irrilevanti visto che, la perizia definisce la validità del rapporto di fiducia che abbiamo con le nostre banche e ne determina anche la qualità del prodotto e dei servizi che abbiamo acquistato presso la stessa.

Fino a poco tempo fa l’argomento era completamente sconosciuto alla massa, nessuno di noi era a conoscenza del fatto che si potesse controllare l’operato della nostra banca attraverso dei conteggi matematici e da questo rilevare eventuali anomalie e ancora con lo stesso strumento andare a far valere un nostro diritto violato, qual’ora ci fosse.

Qualcuno ne ha fatto uno schema di business così importante da costituire grosse aziende con fatturati considerevoli e l’azione ha portato inevitabilmente a creare caos, confusione, sfiducia generalizzata, terrorismi psicologici senza mai dare un vero contributo all’eccezionalità di questa innovativa metodologia di controllo che se messo in atto con intelligenza e con un minimo di buon senso è da considerarsi invece davvero efficace sul controllo anche delle nostre finanze affidate alle nostre banche.

Nella mail infatti dell’amico M. si evice chiaramente che la confusione regna sovrana, ve la riporto qui sotto:

Buongiorno Deborah, come tanti mi sono imbattuto nel tuo blog grazie ai “magici” algoritmi di ricerca di Google che staranno portando sulle tue pagine i tanti che in rete cercano informazioni sui rapporti con banche, fidi, mutui, anatocismo, etc…

La tua voce fuori dal coro ha “stoppato” la faciloneria con la quale stavo per approcciare la questione, spinto da una parte dall’avere avuto una richiesta di rientro di un fido di 20 mila euro da parte della banca a cui mi appoggiavo da una quindicina di anni a causa della riduzione del volume di affari della mia attività di consulente marketing e dall’altra dall’essermi imbattuto in decine di siti di studi legali, società di consulenza come la famigerata SDL Centrostudi o JD Group per parlare di aziende SPA e associazioni varie come Adusbef storica o Deciba, Diritti al Diritto etc attraverso le quali mi era sembrato di avere degli ottimi alleati.

Prima di capire che invece probabilmente mi toccherebbe spendere delle cifre che non conosco, ma forse importanti, per avere delle pre-analisi dei miei estratti conti nei quali da solo non so trovare dati rilevanti ai fini della questione, visto che ci capisco abbastanza poco, essendo poco avvezzo alla materia e all’argomento.

A questo punto, come credo tanti altri,  mi sono sentito quindi quasi “in diritto” di scrivere a una sconosciuta come se fosse la mia best friend, contribuendo a incrementare il numero di mail quotidiane che probabilmente a questo punto riceverai essendo tu vista come la paladina di noi sfigati e vessati.

La mia domanda da neofita della materia – ammesso che ci sia una risposta – è dunque: ma da un punto di vista pratico cosa dovrebbe fare un minuscolo imprenditore come me di fronte alla improvvisa difficoltà finanziaria in cui si trova?

Restituire i 20 mila euro (che continuano ad aumentare perché nel mentre stanno applicando dei tassi da paura) senza sapere dove e come trovarli o affidarsi a un qualcuno (ma chi????) che leggendo fra le righe degli estratti conto che ho recuperato dal 2007 a oggi  possa dirmi che in dieci anni ho pagato più di quanto dovuto facendomi sottrarre denaro in maniera più o meno illegale secondo quanto dice la legge?

La domanda formulata sembra ingenua e banale, ma in realtà la confusione che ho trovato illudendomi di documentarmi in rete è tale da essere stato quasi costretto a fartela una domanda così stupida!

Speranzoso che quelle poche righe che riuscirai prima o poi a scrivermi potranno in qualche maniera meglio illuminare il buio nel quale a questo punto brancolo.

Giusto per evitare di spendere qualche centinaio di euro o migliaia in inutile perizie preventive che mi sembrano essere il must dell’argomento: a quel punto meglio usarli per comprarsi un biglietto aereo e godersi perlomeno un weekend da qualche parte!

Scusa lo spamming, scusa i toni e la forma da “abbiamo fatto le superiori insieme”!

Un caro saluto e complimenti per come scrivi

M.

La Perizia non è la soluzione di un problema bensi uno strumento di controllo.

Ebbene si, lo penso e probabilmente mi creerò anche oggi delle vere e proprie antipatie, sono abituata ad essere considerata scomoda. Sopporterò!

Ma la verità è questa!

Cerco di spiegarvi meglio il mio punto di vista e per farlo vorrei con tutti voi fare un piccolo ripasso sul significato della parola PERITO che per sinonimo ha anche il termine ESPERTO.
La parola perito o esperto significa una persona particolarmente competente in un determinato campo e perciò chiamato a fornire valutazioni e stime tecnicamente attendibili. 

Chiarito quanto sopra è evidente che tutti noi possiamo acquistare una consulenza da un perito/esperto che esprimerà la sua opinione attraverso una perizia sempre scritta su qualsiasi genere di prodotto o servizio da noi acquistato.

Le banche stesse si affidano a dei periti/esperti in campo edile, Architetti, Geometri o Ingegneri per fare una stima del valore dell’immobile sul quale dovranno erogare il mutuo e molto spesso, per non dire sempre, i costi di questa figura e del suo operato, anche se richiesto dalla banca di solito sono a carico del cittadino che richiede il prestito per poter acquistare l’immobile e vengono infilati all’interno della pratica.

Possiamo periziare tutto, facendo un breve giro nel Web ho appena scoperto che esistono periti/esperti in criminalistica o in spettacoli tanto per citarne alcuni tra quelli che mi hanno più sorpreso oltre ovviamente ai più conosciuti, come periti/esperti del suono, in metalli preziosi e in pietre preziose.

E bene chiarire una volta per tutte che l’acquisto di una perizia in qualsiasi campo serve solo ed esclusivamente a prendere consapevolezza perché aiuta spesso ad individuare un eventuale problema e lo stesso strumento serve a determinare cosi le nostre future scelte su come affrontare il problema stesso e portarlo alla soluzione.

Mi spiego meglio con un esempio pratico/ironico: ipotizziamo che durante un viaggio in Brasile sulla spiaggia di Copacabana in Rio de Janeiro, in perfetto “italian style” decidiamo di fare il grande affare della nostra vita e acquistiamo un rubino da un sedicente bresciano naturalizzato brasiliano al modico prezzo di € 1.000,00 convinti della bontà del prodotto e rassicurati dal corredo di una bella certificazione allegata dove è determinato un valore cinque volte superiore a quello del prezzo di acquisto.

Una volta tornati in Italia possiamo far periziare da un esperto il nostro grande affare per determinarne le caratteristiche tecniche e ricavare il vero valore.

Questo esperto redigerà quindi la perizia scritta che quando ci verrà consegnata ci renderà consapevoli che abbiamo acquistato un gran bel pezzo di vetro Made in China – Import Brazil Market via Brescia dal valore di € 2.00 in tutto incluse le tasse di importazione. Ecco questo documento, la PERIZIA non ci materializzerà i €1.000,00 spesi per l’acquisto del pezzo di vetro “rubino” all’interno del nostro portafoglio, quelli sono andati, puff, dileguaò, sparidos. La perizia a questo punto ci serve semplicemente per prendere coscienza di aver preso una bella fregatura e con questa potremo decidere se denunciare penalmente o ricorrere all’autorità gudiziaria civile per intrapprendere una causa nei Tribunali contro chi ce l’ha venduta.

Ecco perchè a M. ho risposto che in questo momento la perizia a lui non serve questa infatti non risolverebbe il suo problema, che è la richiesta della Banca di rientro del fido di €20.000,00 causata da una diminuzione di lavoro e quindi diminuzione di entrate di denaro.

3 buoni motivi del SI alla Perizia

Ebbene si, sono pro perizia, che vi hanno raccontato? Vi hanno detto il contrario? Vi hanno detto che sono pagata dalle banche? Vi do una notizia, l’unica cosa che avrebbero dovuto dirvi di me è che io uso il mio di cervello e sono in grado intendere e di volere, per questo qui di seguito i 3 semplici motivi di una cittadina normale che dice SI alla perizia sui prodotti bancari qualsiasi essi siano:

  1. tutte le aziende piccole – medie – grandi hanno il dovere di far controllare i prodotti bancari di qualsiasi tipo legati alle loro attività, conti correnti, mutui, leasing, prestiti, fidejussioni, derivati o prodotti finanziari in genere. Il controllo dell’andamento del proprio stato finanziario aziendale permette dei grossi grossi risparmi di denaro, di fatto risparmiare sulle commissioni o avere tassi corretti vi permette realmente di risparmiare. La consapevolezza di come va lo stato finanziario aziendale, gestito da un normale contratto tra privati, vi ricordo infatti che non c’è differenza tra una banca ed un supermercato permette a tutti di porre la massima attenzione nel caso si volesse fare un investimento nell’acquisto di un nuovo macchinario e di scegliere al meglio il servizio/prodotto che più si avvicina alle esigenze effettive. Una banca che eroga con facilità a tassi alti un finanziamento per farvi acqusitare un macchinario potrebbe mandarvi in default finanziario, questa è una banca da evitare. Quindi SI alla PERIZIA, parola d’ordine CONTROLLO, CONTROLLO e ancora CONTROLLO.
  2. tutti i privati hanno il dovere di far controllare i prodotti bancari, conti correnti, mutui, leasing, prestiti, investimenti. Soprattutto gli investimenti, i piani assicurativi, i piani di accumulo e i piani di assicurazioni ad integrazione pensionistica. SI alla PERIZIA perchè questa vi permette di vedere lo stato di salute dei vostri investimenti, (la casa stessa è un investimento, il mutuo è il mezzo attraverso il quale state facendo l’investimento). CONSAPEVOLEZZA FINANZIARIA permette la diversificazione degli investimenti e anche la scelta di investimenti adeguati alle proprie possibilità.
  3. tutti gli ENTI nazionali e regionali, privati o pubblici hanno il dovere di far controllare i prodotti bancari, gli investimenti. SI alla PERIZIA perchè scegliere il giusto partner finanziario etico e attento; 649 pare sia il numero delle Banche presenti nel nostro paese e sottolineo sono tutte AZIENDE PRIVATE, permette di avere una AMMINITRAZIONE TRASPARENTE che in tutti i casi porta grandi risparmi in termini di soldi.

Questo è quello che pensa una semplice cittadina che inevitabilmente come tutti intrattiene rapporti contrattuali PRIVATI con una banca, spero di vedere qui nei commenti tutte le opinioni sui SI e i NO alla Perizia soprattutto dei professionisti adetti ai lavori. Unione di competenze, rete, confronti seri e democratici da troppo tempo mancano sulle scene di questo paese e dato che senza sappiamo già che andiamo male metterle in campo può solo migliorare le cose. Vi aspetto quindi.

PS: è bene precisare che attualmente non esiste nel notro paese nessun ente o organizzazione nazionale che CERTIFICHI le perizie di nessuno e in nessun settore!